A cosa serve un regime
Il regime patrimoniale risponde a tre domande: a chi appartiene quello che ciascuno guadagna e compra durante il matrimonio; chi risponde dei debiti dell'uno e dell'altro; e come si divide tutto al divorzio o alla morte. Ogni paese ha un regime legale, applicato a chi non sceglie niente — la comunione dei beni in Italia, la partecipazione agli acquisti in Svizzera, la comunione a San Marino —, e permette di sceglierne un altro per convenzione, davanti a un notaio.
I tre modelli
- La comunione dei beni: quello che è acquistato durante il matrimonio è comune, quello che ciascuno aveva prima o riceve per eredità o donazione resta personale; alla fine, la massa comune si divide a metà. È il regime legale italiano dal 1975 e sammarinese, e il più protettivo per il coniuge che guadagna meno.
- La separazione dei beni: ciascuno resta proprietario di quello che guadagna e compra, e quello che è comprato insieme si divide secondo i titoli. Nessuna divisione alla fine: protegge chi guadagna di più, e chi ha un'attività a rischio. È la scelta di quasi la metà delle coppie italiane recenti.
- La partecipazione agli acquisti: separazione durante il matrimonio, ma alla fine ciascuno ha diritto alla metà dell'arricchimento dell'altro. È il regime legale svizzero dal 1988, e un'opzione altrove.
Quello che le persone scoprono troppo tardi
- In comunione, lo stipendio di ciascuno è comune dal primo giorno, e i debiti contratti per la famiglia impegnano i beni comuni.
- In separazione dei beni, il coniuge che ha smesso di lavorare per i figli non ha, alla fine, nessun diritto su quello che l'altro ha accumulato — salvo l'assegno, sempre più raro e limitato.
- La casa comprata da uno solo prima del matrimonio resta sua in tutti i regimi; i lavori pagati dall'altro danno luogo a un credito, difficile da provare senza documenti.
- Il regime non protegge dai debiti fiscali e alimentari, che seguono la persona.
Le convenzioni matrimoniali
Si firmano davanti a un notaio prima del matrimonio — o durante, con una procedura e a volte un termine — e permettono di scegliere un regime, di adattarlo (comunione convenzionale, fondo patrimoniale in Italia), di prevedere clausole per la morte. Costano da qualche centinaio a qualche migliaio di euro. Le convenzioni non possono derogare agli obblighi fondamentali del matrimonio né alla legittima degli eredi.
Coppie internazionali
Quale legge regge il regime di una coppia di nazionalità diverse, o che ha vissuto in più paesi? Nell'Unione europea, il regolamento 2016/1103 (in vigore dal 2019 in diciotto Stati membri, tra cui l'Italia) designa la legge della prima residenza comune, salvo scelta scritta della legge della nazionalità o della residenza di uno dei due; la Svizzera applica la sua legge di diritto internazionale privato, con una scelta possibile. Senza scelta, una coppia può scoprire al divorzio che il suo regime è quello di un paese in cui ha vissuto due anni venti anni prima. Le schede paese dicono il regime legale di ciascuno e quello che si può scegliere.
