Matrimonio civile
Il Codice civile del 1982 (articoli da 41 a 140) regola il matrimonio, celebrato davanti al registratore civile, al sindaco o al funzionario autorizzato, dopo la manifestazione degli esponsales e con due testimoni; la Ley Orgánica de Registro Civil del 2009 organizza i registri. La LOPNNA fissa l'età minima a 16 anni con autorizzazione dei genitori, e 18 senza. L'articolo 45 del Codice civile obbliga a celebrare il matrimonio civile prima di qualsiasi cerimonia religiosa. La Costituzione (articolo 77) protegge il matrimonio «tra un uomo e una donna»; il matrimonio egualitario non è riconosciuto e la Sala Constitucional non ha deciso i ricorsi pendenti dal 2015. Per un italiano, la capacità matrimoniale resta regolata dalla legge italiana (articolo 27 della legge 218/1995): il registro chiede il certificato di stato libero, l'atto di nascita e il passaporto, apostillati e tradotti da un intérprete público; l'atto venezuelano, apostillato dal Ministero degli Esteri venezuelano (procedura lenta), si trascrive nel comune italiano tramite il Consolato generale di Caracas o il Consolato di Maracaibo, obbligo per gli iscritti all'AIRE.
I punti chiave
| Età | 18 anni; 16 con autorizzazione dei genitori o rappresentanti |
|---|---|
| Autorità | Registratore civile della parrocchia o del comune, sindaco, capitano di nave; manifestazione degli esponsales previa |
| Documenti | Cédulas, atti di nascita, attestato di residenza, due testimoni maggiorenni; sentenza di divorzio se del caso |
| Regime | Comunione degli acquisti (comunidad de gananciales) per difetto; capitolazioni con documento registrato prima del matrimonio, immodificabili dopo |
| Costo | Gratuito nell'ufficio del registro; tariffe per la celebrazione fuori sede |
| Stranieri | Passaporto o cédula de extranjero, atto di nascita e certificato di stato libero apostillati e tradotti da intérprete público |
| Matrimonio religioso | Solo dopo quello civile (articolo 45 del Codice civile) — nessun rito concordatario |
| Italiani | Certificato di stato libero apostillato e tradotto; trascrizione tramite il Consolato generale di Caracas; molti italo-venezuelani preferiscono sposarsi in Italia e iscrivere l'atto in Venezuela tramite il consolato venezuelano |
In pratica
- Presentare gli esponsales al registro civile con i documenti; la data si fissa in generale in poche settimane, secondo la disponibilità dell'ufficio — i documenti italiani vanno apostillati in Italia (Prefettura o Procura) e tradotti in Venezuela da un intérprete público iscritto.
- Le capitolazioni matrimoniali si registrano prima delle nozze nel Registro Público; dopo, il regime non può cambiarsi — a differenza dell'Italia.
- I coniugi stranieri devono apostillare e tradurre i documenti; l'ottenimento del visto di familiare di venezuelano presso il SAIME è poi lento; il coniuge venezuelano di un italiano ottiene in Italia il visto per ricongiungimento familiare presso l'ambasciata a Caracas.
- La crisi istituzionale incide sul funzionamento dei registri: carta, appuntamenti e atti possono mancare; chiedere sempre copie certificate e l'apostille appena possibile — l'apostille venezuelana richiede un appuntamento online spesso introvabile.
- Molti venezuelani emigrati si sposano nel paese di accoglienza e iscrivono il matrimonio al consolato, quando funziona; una coppia italo-venezuelana in Italia si sposa in comune, con il nulla osta del consolato venezuelano.
Costi e copertura
Gratuito nell'ufficio del registro; celebrazione fuori sede con tariffe variabili. Traduzioni da intérprete público e apostille a parte; le copie certificate possono richiedere lunghe attese; trascrizione consolare gratuita.
Cambiamenti recenti
Il registro civile si è parzialmente digitalizzato dal 2020, con difficoltà. La Sala Constitucional ha pendente dal 2015 la domanda di nullità dell'articolo 44 del Codice civile che limita il matrimonio a persone di sesso diverso. Il Consolato generale d'Italia a Caracas ha smaltito dal 2023 parte dell'arretrato di trascrizioni e cittadinanze, ma i tempi restano lunghi.
A chi rivolgersi
- Registro civile comunale o parrocchiale del domicilio (Consejo Nacional Electoral, Oficina Nacional de Registro Civil).
- SAREN: capitolazioni matrimoniali; Ministero degli Esteri venezuelano (MPPRE): apostille.
- SAIME: visti e residenza del coniuge straniero.
- Consolato generale d'Italia a Caracas e Consolato a Maracaibo: stato civile, trascrizioni, AIRE; Ambasciata d'Italia per i visti.
Da sapere
Sposarsi in chiesa prima che al registro civile è un'infrazione per il ministro di culto e non crea alcun vincolo: l'ordine legale in Venezuela è sempre il civile prima. Conservare diverse copie certificate dell'atto: ottenerle dopo può richiedere mesi — e senza atto apostillato non c'è trascrizione in Italia.
Fonti
- Codice civile del Venezuela — Titolo IV, Del matrimonio — testo (OSA)
- Ley Orgánica de Registro Civil (2009) — Consejo Nacional Electoral
- Consolato Generale d'Italia a Caracas — stato civile — Ministero degli Esteri
Unioni civili e convivenza
L'articolo 77 della Costituzione del 1999 stabilisce che le unioni stabili di fatto tra un uomo e una donna che soddisfino i requisiti di legge producono gli stessi effetti del matrimonio; il Codice civile (articolo 767) presume la comunione dei beni nel concubinato. La Sala Constitucional del Tribunal Supremo (sentenza 1682 del 2005) ha precisato che gli effetti esigono una dichiarazione giudiziale previa dell'unione (acción mero declarativa), salvo registrazione volontaria al registro civile, prevista dalla Ley Orgánica de Registro Civil del 2009 (articoli da 117 a 122). Effetti: comunione degli acquisti, diritti ereditari come il coniuge, pensione di reversibilità dell'IVSS, alimenti, presunzione di paternità. Per le coppie dello stesso sesso non esiste alcuno statuto. In Italia, la convivenza di fatto (legge 76/2016) si dichiara all'anagrafe e dà diritti limitati, senza eredità; l'unione stabile venezuelana non è trascrivibile né apre il ricongiungimento.
I punti chiave
| Requisiti | Uomo e donna senza impedimenti matrimoniali; unione stabile, pubblica, singolare |
|---|---|
| Riconoscimento | Registrazione volontaria al registro civile (i due presenti, con testimoni) o sentenza dichiarativa del tribunale civile |
| Effetti | Quelli del matrimonio: comunione degli acquisti, eredità come il coniuge, pensione di reversibilità, alimenti |
| Fine | Morte, matrimonio, dichiarazione al registro civile o giudiziale; liquidazione della comunione |
| Stesso sesso | Senza statuto; ricorsi pendenti alla Sala Constitucional dal 2015 |
| Prova | Attestato di residenza comune, atti dei figli, testimoni, conti |
| Italiani | L'unione non si trascrive in Italia e non dà diritto al ricongiungimento; il convivente italiano eredita in Venezuela solo dopo la dichiarazione; in Italia serve un testamento |
| Contesto | Registri e tribunali con grandi difficoltà di funzionamento |
In pratica
- Registrare l'unione stabile al registro civile della parrocchia con i due presenti e testimoni: è gratuito ed evita il giudizio successivo — un italiano residente può farlo con la cédula de extranjero.
- Senza registrazione, l'acción mero declarativa davanti al tribunale civile con prove della convivenza; indispensabile per ereditare o percepire la pensione.
- I beni acquistati durante l'unione sono comuni: la vendita da parte di uno solo esige la firma dell'altro una volta dichiarata l'unione.
- Registrare il concubino come beneficiario all'IVSS e nelle assicurazioni; per la pensione italiana INPS il convivente non ha la reversibilità.
- In più, un testamento per la metà disponibile, e un testamento italiano per i beni situati in Italia.
Costi e copertura
Registrazione gratuita al registro civile; acción mero declarativa con avvocato (spesso in dollari) e mesi o anni di procedimento.
Cambiamenti recenti
La Ley Orgánica de Registro Civil del 2009 ha permesso la registrazione volontaria, poco usata; la giurisprudenza del TSJ mantiene l'esigenza della dichiarazione previa. I progetti sulle coppie dello stesso sesso non sono stati trattati.
A chi rivolgersi
- Registri civili parrocchiali e comunali: registrazione delle unioni stabili.
- Tribunali civili di municipio: acciones mero declarativas.
- IVSS: pensione di reversibilità; Defensa Pública.
- Consolato generale d'Italia, dove si presenta la dichiarazione di convivenza valida in Italia.
Da sapere
In Venezuela gli effetti dell'unione stabile sono quelli del matrimonio, ma esistono solo dalla dichiarazione: senza registrazione né sentenza, il convivente non eredita né percepisce la pensione. La registrazione al registro civile, gratuita e in vita, è la soluzione. E per l'Italia, solo il matrimonio conta.
Fonti
- Costituzione — articolo 77 — testo (OSA)
- Ley Orgánica de Registro Civil — articoli da 117 a 122 — Consejo Nacional Electoral
- Tribunal Supremo de Justicia — sentenza 1682/2005 (Sala Constitucional) — testo
Matrimonio tra persone dello stesso sesso
Né matrimonio né unione civile: la Costituzione protegge il matrimonio «tra un uomo e una donna», la Sala Constitucional non ha deciso i ricorsi pendenti dal 2015, e il Codice civile continua a limitare il matrimonio a persone di sesso diverso; la crisi ha aggravato la situazione delle coppie dello stesso sesso — un'unione civile italiana non produce alcun effetto in Venezuela.
L'articolo 77 della Costituzione del 1999 protegge il matrimonio «tra un uomo e una donna», e l'articolo 44 del Codice civile lo riserva a persone di sesso diverso. La Sala Constitucional del Tribunal Supremo ha dichiarato nel 2008 che la Costituzione non vieta al legislatore di creare altre forme di unione, ma non ha riconosciuto alcun diritto; i ricorsi di nullità dell'articolo 44 presentati nel 2015 e le richieste di riconoscimento di matrimoni stranieri restano senza decisione. Non esiste l'unione civile, e l'unione stabile di fatto dell'articolo 77 si limita a un uomo e una donna. Le relazioni tra persone dello stesso sesso sono legali; la Ley Orgánica del Trabajo (2012) e alcune ordinanze vietano la discriminazione per orientamento sessuale, senza legge generale. Un'unione civile italiana (legge 76/2016) o un matrimonio contratto altrove da una coppia italo-venezuelana non produce effetti in Venezuela — né per l'eredità, né per la residenza del partner.
I punti chiave
| Matrimonio | No: Costituzione (articolo 77) e Codice civile (articolo 44) |
|---|---|
| Unione civile | No; progetti senza trattazione |
| Ricorsi | Nullità dell'articolo 44 pendente alla Sala Constitucional dal 2015; matrimoni stranieri non riconosciuti |
| Adozione | Congiunta impossibile |
| Identità di genere | Cambio di nome possibile; cambio di sesso nel registro senza via chiara |
| Discriminazione | Vietata in ambito lavorativo (LOTTT 2012) e in alcune ordinanze; senza legge generale |
| Italiani | Unione civile italiana senza effetti in Venezuela; il partner venezuelano di un italiano ottiene invece in Italia il permesso per coesione familiare in base all'unione civile |
| Contesto | Crisi ed emigrazione; molte coppie si sposano nel paese di accoglienza |
In pratica
- Le coppie venezuelane dello stesso sesso si sposano in Argentina, Colombia, Spagna o Stati Uniti — e le coppie italo-venezuelane contraggono l'unione civile in Italia; il matrimonio o l'unione non producono effetti in Venezuela.
- Proteggersi con contratti: testamento (metà libera), procure, comproprietà dei beni, assicurazioni.
- Per le coppie emigrate, il paese di accoglienza riconosce spesso il matrimonio e la residenza del coniuge (Colombia, Cile, Spagna, Stati Uniti); l'Italia riconosce al partner venezuelano di un italiano unito civilmente il permesso per coesione familiare e il visto per ricongiungimento.
- Le organizzazioni (Unión Afirmativa, Venezuela Igualitaria) informano e litigano.
- L'unione stabile di fatto non è disponibile per le coppie dello stesso sesso.
Costi e copertura
Testamento e procure con tariffe notarili in bolívar aggiornati; onorari di avvocato spesso in dollari; unione civile in Italia gratuita in comune.
Cambiamenti recenti
Le organizzazioni hanno chiesto di nuovo alla Sala Constitucional nel 2023 e 2024 di decidere i ricorsi del 2015; l'Assemblea Nazionale non ha trattato i progetti. Il Comitato per i diritti umani dell'ONU ha chiesto al Venezuela di riconoscere le unioni.
A chi rivolgersi
- Unión Afirmativa e Venezuela Igualitaria: informazione e contenzioso.
- Defensoría del Pueblo.
- Notai e registri: testamenti e procure.
- Consolato generale d'Italia a Caracas: unione civile per italiani (non celebrabile in consolato in un paese che non la riconosce; si contrae in Italia).
Da sapere
Senza alcuno statuto, la coppia dello stesso sesso venezuelana non ha diritti reciproci: testamento, procure e cointestazione sono le uniche protezioni. Per chi emigra, sposarsi nel paese di accoglienza apre spesso la residenza del coniuge — e per il partner venezuelano di un italiano, l'unione civile in Italia apre il permesso di soggiorno.
Fonti
- Costituzione — articolo 77 — testo (OSA)
- Tribunal Supremo — sentenza 190/2008 (Sala Constitucional) — testo
- Unión Afirmativa de Venezuela — informazione
L'articolo generale: Matrimonio tra persone dello stesso sesso
Regime patrimoniale della famiglia
Comunione degli acquisti per difetto — beni acquistati durante il matrimonio comuni, amministrati da ciascun coniuge ma con firma di entrambi per immobili e beni registrati —, o capitolazioni registrate prima del matrimonio, senza possibilità di cambiare dopo; il concubinato dichiarato crea anch'esso una comunione — regime simile alla comunione legale italiana, ma rigido, in un paese dove i beni si valutano in dollari.
Il Codice civile del 1982 (articoli da 141 a 183) applica per difetto la comunione degli acquisti: sono comuni i beni acquistati a titolo oneroso durante il matrimonio, i frutti e gli stipendi, e propri gli anteriori, le eredità e le donazioni. Ciascun coniuge amministra i beni comuni che ha acquistato, ma la vendita, l'ipoteca o il gravame di immobili, mobili registrati, azioni e aziende esige il consenso di entrambi (articolo 168). Le capitolazioni matrimoniali devono stipularsi prima del matrimonio e registrarsi; dopo le nozze, il regime non può modificarsi (articolo 144). La Costituzione del 1999 (articolo 77) e la giurisprudenza danno all'unione stabile di fatto dichiarata giudizialmente gli stessi effetti patrimoniali del matrimonio. Per la legge italiana (articolo 30 della legge 218/1995), i rapporti patrimoniali tra coniugi sono regolati dalla legge nazionale comune o da quella dello Stato in cui la vita matrimoniale è prevalentemente localizzata: una coppia italiana residente a Caracas è in comunidad de gananciales anche per il giudice italiano, salvo scelta scritta; una coppia italo-venezuelana che si trasferisce in Italia può invece scegliere davanti al notaio italiano la separazione dei beni, cosa impossibile in Venezuela dopo le nozze.
I punti chiave
| Regime per difetto | Comunione degli acquisti: comuni i beni acquistati durante il matrimonio, i frutti e gli stipendi |
|---|---|
| Beni propri | Anteriori, eredità, donazioni, oggetti personali, risarcimenti; quanto surrogato |
| Capitolazioni | Solo prima del matrimonio, con documento registrato; immodificabili dopo — al contrario dell'Italia |
| Disposizione | Firma di entrambi i coniugi per immobili, beni registrati, azioni e aziende (articolo 168) |
| Debiti | I debiti contratti da uno dei due per la famiglia obbligano la comunione; quelli anteriori al matrimonio, i beni propri |
| Liquidazione | Al divorzio, alla separazione personale con separazione dei beni, o alla morte: divisione amichevole registrata o giudiziale |
| Concubinato | Comunione dei beni dalla dichiarazione giudiziale dell'unione stabile |
| Italiani | Legge 218/1995 articolo 30; convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Venezuela del 1990 (in vigore dal 1993) per i redditi; beni in Venezuela da valutare in dollari e da dichiarare nel quadro RW italiano se residenti in Italia |
In pratica
- Prima delle nozze, stipulare le capitolazioni davanti al notaio e registrarle nel Registro Público del domicilio se si vuole la separazione dei beni; dopo le nozze è impossibile — per un italiano, l'unica finestra per proteggere un patrimonio in Italia.
- Verificare che immobili e veicoli comuni si vendano con la firma di entrambi: la vendita da parte di uno solo è annullabile.
- Al divorzio, la divisione della comunione si fa con documento registrato (amichevole) o con giudizio di divisione; i beni in Italia seguono la legge italiana davanti al notaio italiano.
- Il concubino che vuole far valere la comunione deve ottenere prima la dichiarazione giudiziale dell'unione stabile.
- La crisi ha complicato i registri: conservare tutti i documenti di acquisto — e per gli italo-venezuelani rientrati in Italia, dichiarare gli immobili venezuelani nel quadro RW e pagare l'IVIE, con credito per le imposte venezuelane secondo la convenzione del 1990.
Costi e copertura
Capitolazioni con tariffe di notaio e registro in bolívar aggiornati; divisione registrata secondo il valore; giudizio di divisione con avvocato (spesso in dollari); la convenzione matrimoniale firmata da un notaio italiano costa da 500 a 1 500 euro.
Cambiamenti recenti
La Sala Constitucional ha riaffermato l'impossibilità di modificare il regime dopo il matrimonio e precisato i diritti del concubino; i registri funzionano con difficoltà dal 2016. L'emigrazione ha moltiplicato le divisioni di comunioni con un coniuge all'estero, gestite per procura consolare.
A chi rivolgersi
- Registri pubblici (SAREN): capitolazioni e divisioni.
- Notai pubblici; tribunali civili: divisioni e dichiarazioni di concubinato.
- Defensa Pública.
- Notai in Italia per le convenzioni sui beni italiani; Agenzia delle Entrate per la convenzione fiscale e il quadro RW.
Da sapere
Il Venezuela è tra i pochi paesi dove il regime non può cambiarsi dopo le nozze: le capitolazioni sono prima o mai. Un immobile o un veicolo acquistato durante il matrimonio, anche se intestato a uno solo, è comune e non può vendersi senza la firma dell'altro. E per gli italiani rientrati: i beni lasciati in Venezuela restano da dichiarare in Italia.
Fonti
Divorzio
Divorzio per le cause del Codice civile, per rottura prolungata della vita comune di più di cinque anni, e dalla sentenza 693/2015 del Tribunal Supremo per «desafecto» di uno solo dei coniugi; procedimenti giudiziali lenti in un sistema in crisi — la sentenza venezuelana si riconosce in Italia senza procedimento, quella italiana in Venezuela con exequátur.
Il Codice civile del 1982 (articoli da 184 a 196) prevede il divorzio per cause (adulterio, abbandono volontario, eccessi e sevizie, condotta immorale, dipendenze, disturbi psichici), per conversione della separazione personale dopo un anno, e per rottura prolungata della vita comune di più di cinque anni (articolo 185-A, procedimento breve). La Sala Constitucional del Tribunal Supremo ha dichiarato nel 2015 (sentenza 693) che le cause non sono tassative e che il «desafecto» o l'incompatibilità, allegati da uno solo dei coniugi, bastano per divorziare, e nel 2016 ha esteso il 185-A alla domanda di uno solo. I tribunali di protezione conoscono dei divorzi con figli minori; i tribunali civili degli altri. La sentenza venezuelana è riconosciuta in Italia senza procedimento (articolo 64 della legge 218/1995) e trascritta tramite il Consolato generale di Caracas; una sentenza italiana di divorzio si fa valere in Venezuela con l'exequátur — «pase» del Tribunal Superior per i divorzi consensuali, Sala de Casación Civil del TSJ per quelli contenziosi —, procedura lenta e costosa.
I punti chiave
| Cause | Quelle dell'articolo 185, più il desafecto di uno dei coniugi dal 2015 |
|---|---|
| Rottura prolungata | Più di cinque anni di separazione: procedimento breve dell'articolo 185-A, su domanda di uno o di entrambi |
| Separazione personale | Di mutuo accordo, convertibile in divorzio dopo un anno |
| Figli | Affidamento generalmente alla madre nella pratica; regime di convivenza familiare; obbligo di mantenimento calcolato sui redditi (LOPNNA) |
| Beni | Liquidazione della comunione degli acquisti dopo il divorzio |
| Avvocato | Obbligatorio; difensori pubblici e cliniche giuridiche |
| Italiani | Riconoscimento automatico in Italia (articolo 64 legge 218/1995) e trascrizione consolare; sentenza italiana in Venezuela con exequátur (Tribunal Superior o TSJ); molti italo-venezuelani divorziano in Italia |
| Durata | Da sei mesi a diversi anni secondo il tribunale e il caso |
In pratica
- Di mutuo accordo o dopo più di cinque anni di separazione: domanda del 185-A al tribunale, con gli atti e, se ci sono figli, l'accordo su affidamento, convivenza e mantenimento; sentenza in pochi mesi se tutto funziona.
- Per desafecto: domanda di uno solo, senza bisogno di provare una colpa, dopo la sentenza 693/2015.
- I tribunali di protezione di bambini e adolescenti trattano i divorzi con figli minori e fissano l'obbligo di mantenimento.
- La crisi istituzionale allunga i tempi: udienze sospese, mancanza di personale, notifiche difficili; chiedere copie certificate di ogni atto e l'apostille appena la sentenza è definitiva.
- I venezuelani all'estero divorziano spesso nel paese di residenza e iscrivono la sentenza al consolato; un italo-venezuelano residente in Italia può divorziare davanti al tribunale italiano (articolo 32 legge 218/1995) e far valere la sentenza in Venezuela con l'exequátur — o semplicemente trascriverla in Italia e attendere per il Venezuela.
Costi e copertura
Onorari di avvocato molto variabili, spesso in dollari (da 300 a 2 000 dollari); difensori pubblici gratuiti; tasse giudiziarie inesistenti (giustizia gratuita costituzionale), ma costi pratici di copie e notifiche; exequátur in Venezuela da 1 000 a 3 000 dollari di onorari; trascrizione in Italia gratuita.
Cambiamenti recenti
Le sentenze 693/2015 e 1070/2016 della Sala Constitucional hanno trasformato di fatto il divorzio venezuelano in un divorzio senza causa su domanda di uno dei coniugi; il Codice civile non è stato riformato.
A chi rivolgersi
- Tribunali di protezione di bambini e adolescenti (con figli) e tribunali civili di municipio.
- Defensa Pública: difensori in materia di famiglia; cliniche giuridiche universitarie (UCV, UCAB).
- Consolati del Venezuela: iscrizione di sentenze straniere.
- Consolato generale d'Italia a Caracas: trascrizione della sentenza venezuelana; tribunali italiani per il divorzio di residenti in Italia.
Da sapere
Dal 2015 nessuno è obbligato a restare sposato contro la propria volontà in Venezuela: basta allegare il desafecto. Ciò che resta lento è tutto il resto — la liquidazione dei beni e il mantenimento dei figli —, che conviene concordare per iscritto prima di andare in tribunale. E per gli italiani: la sentenza venezuelana va trascritta in Italia, quella italiana ha bisogno dell'exequátur in Venezuela.
