Adozione
La Ley Orgánica para la Protección de Niños, Niñas y Adolescentes (LOPNNA, articoli da 406 a 492) regola l'adozione, piena e irrevocabile: possono adottare le persone di più di 25 anni con almeno 18 anni più dell'adottato, sposate, in unione stabile di fatto o sole; le coppie dello stesso sesso non sono riconosciute. Gli uffici statali di adozione dell'Instituto Autónomo Consejo Nacional de Derechos (IDENNA) valutano l'idoneità e assegnano il minore dichiarato adottabile; il tribunale di protezione costituisce l'adozione dopo un periodo di prova di sei mesi. Il Venezuela è parte della Convenzione dell'Aia del 1993; l'adozione internazionale è sussidiaria e quasi inesistente nella pratica: nessun ente autorizzato italiano opera oggi in Venezuela. Un italiano residente in Venezuela da almeno due anni può adottare secondo la legge locale e far riconoscere l'adozione dal Tribunale per i minorenni (articolo 36, comma 4, legge 184/1983), se il procedimento è stato giudiziale e conforme ai principi dell'Aia.
I punti chiave
| Adottanti | Più di 25 anni; 18 anni più del minore; coppie sposate o in unione stabile, persone sole; non coppie dello stesso sesso |
|---|---|
| Idoneità | Ufficio adozioni dell'IDENNA dello Stato: studi psicologico, sociale e medico, corso |
| Procedimento | Dichiarazione di adottabilità da parte del tribunale, assegnazione, periodo di prova di 6 mesi, sentenza del tribunale di protezione |
| Effetti | Piena e irrevocabile; nuovo atto di nascita |
| Tempi | Diversi anni; il sistema funziona con grandi difficoltà dal 2016 |
| Internazionale | Convenzione dell'Aia; sussidiaria; praticamente nulla; nessun ente italiano autorizzato attivo |
| Italiani | Residenti da due anni: adozione locale riconoscibile in Italia (articolo 36 comma 4 legge 184/1983); dall'Italia: di fatto impossibile |
| Contesto | Migliaia di minori in strutture di accoglienza, pochi con adottabilità dichiarata; emigrazione di massa |
In pratica
- Rivolgersi all'ufficio adozioni dell'IDENNA dello Stato per il corso e le valutazioni; il fascicolo di idoneità può richiedere più di un anno.
- La dichiarazione di adottabilità del minore da parte del tribunale di protezione è il collo di bottiglia: pochi minori istituzionalizzati la hanno.
- Dopo l'assegnazione, il periodo di prova di sei mesi e la sentenza; poi, per gli italiani, la richiesta di riconoscimento al Tribunale per i minorenni in Italia e il passaporto al Consolato generale.
- L'adozione del figlio del coniuge si tratta davanti al tribunale di protezione con il consenso dell'altro genitore — il caso più frequente nelle coppie italo-venezuelane, riconosciuto in Italia come adozione in casi particolari o piena.
- Le adozioni dirette sono illegali; la crisi ha moltiplicato le consegne informali di minori a familiari, senza regolarizzazione — e nessuna di esse è riconoscibile in Italia: i nonni italo-venezuelani che accolgono un nipote devono chiedere la colocación familiar al tribunale di protezione.
Costi e copertura
Gratuita presso l'IDENNA; costi pratici di copie, esami medici e avvocato (spesso in dollari) a carico degli adottanti; il riconoscimento in Italia richiede un avvocato, da 1 500 a 4 000 euro.
Cambiamenti recenti
La crisi istituzionale ha ridotto le adozioni a poche decine all'anno; l'IDENNA ha riattivato nel 2022 gli uffici adozioni di diversi Stati. L'emigrazione dei genitori ha lasciato migliaia di minori alle cure di familiari senza quadro giuridico — molti con nonni o zii in Italia che cercano di farli venire.
A chi rivolgersi
- Uffici statali di adozione dell'IDENNA.
- Tribunali di protezione di bambini e adolescenti; Consejos de Protección comunali.
- Defensa Pública: rappresentanza in materia di protezione.
- CAI (Commissione per le adozioni internazionali) e Tribunale per i minorenni, in Italia; passaporti presso il Consolato generale d'Italia.
Da sapere
I familiari che si prendono cura di un minore il cui padre o madre è emigrato non hanno alcun diritto legale senza una misura giudiziale: la colocación familiar (articolo 396 della LOPNNA) davanti al tribunale di protezione dà la rappresentanza del minore senza arrivare all'adozione, ed è la pratica più urgente in quei casi — anche per ottenere l'autorizzazione a portarlo in Italia.
Fonti
- LOPNNA — articoli da 406 a 492 — testo (OSA)
- IDENNA — Instituto Autónomo Consejo Nacional de Derechos de Niños, Niñas y Adolescentes — uffici adozioni
- Legge 184/1983 — articolo 36 (adozione pronunciata all'estero) — Normattiva
Procreazione medicalmente assistita
Nessuna legge specifica: la Costituzione garantisce il diritto di decidere il numero di figli e i servizi di riproduzione, la Sala Constitucional ha riconosciuto nel 2016 la filiazione con due madri di un bambino nato da procreazione assistita, e le cliniche private operano con prezzi in dollari e senza copertura pubblica — per gli italiani, un vuoto normativo che rende incerto il riconoscimento in Italia.
L'articolo 76 della Costituzione del 1999 garantisce alle coppie il diritto di decidere liberamente il numero di figli e di disporre dell'informazione e dei servizi a tal fine, e il Codice civile regola la filiazione con le regole generali (presunzione di paternità del marito, riconoscimento); l'articolo 204 impedisce al marito di disconoscere il figlio concepito per inseminazione con il suo consenso. Non c'è legge sulla riproduzione assistita né regolamento su donazione, embrioni o gestazione per altri; il Ministero della Salute autorizza le cliniche come strutture private. La Sala Constitucional del Tribunal Supremo (sentenza 1187 del 15 dicembre 2016) ha riconosciuto la filiazione con due madri di un bambino nato da procreazione assistita di una coppia di donne sposata in Argentina, in base all'interesse superiore del minore e all'articolo 75 della Costituzione, senza generalizzare la regola. La crisi ha ridotto il numero di cliniche e dollarizzato i prezzi; l'IVSS e il sistema pubblico non coprono l'infertilità. Per gli italiani, la legge 40/2004 ammette la fecondazione eterologa dal 2014 ma vieta la surrogazione, reato universale dal 2024: la gestante venezuelana sarebbe comunque la madre legale, e nessuna clinica seria la propone.
I punti chiave
| Legge | Nessuna specifica; Costituzione (articolo 76) e Codice civile (articolo 204: consenso all'inseminazione) |
|---|---|
| Accesso | Senza restrizione legale; dipende dalla clinica |
| Filiazione | Regole generali; sentenza 1187/2016 della Sala Constitucional: due madri riconosciute in un caso concreto |
| Donazione | Senza legge; anonima nella pratica |
| Gestazione per altri | Senza legge; la gestante è la madre legale — e per gli italiani reato universale (legge 169/2024) |
| Copertura | Nessuna pubblica; assicurazioni private escludono l'infertilità |
| Italiani | Nessun rimborso del SSN; ovodonazione legale anche in Italia; bambino nato da una madre italiana pienamente riconosciuto; doppia maternità venezuelana non trascritta in Italia |
| Cifre | Una dozzina di cliniche a Caracas, Valencia e Maracaibo; attività ridotta dalla crisi |
In pratica
- Scegliere una clinica con autorizzazione del Ministero della Salute e accreditamento della Red Latinoamericana (REDLARA); verificare la capacità di crioconservazione di fronte ai blackout elettrici.
- Firmare un consenso e un accordo sugli embrioni; senza legge, il contratto è l'unico riferimento.
- Le coppie di donne possono invocare la sentenza 1187/2016 per iscrivere il figlio con due madri; il risultato dipende dal registro civile e spesso esige ricorso — e in Italia la seconda madre deve adottare.
- Molte coppie venezuelane emigrate si curano in Colombia, Argentina, Spagna o Stati Uniti, dove risiedono; le coppie italo-venezuelane in Italia rientrano nella legge 40 (coppie eterosessuali, eterologa ammessa, PMA nei LEA con ticket).
- I prezzi si pagano in dollari; chiedere preventivo dettagliato con farmaci; la pillola e i farmaci per la stimolazione possono mancare — molte pazienti li fanno arrivare dall'Italia.
Costi e copertura
FIVET da 3 000 a 5 000 dollari con farmaci; ovodonazione da 5 000 a 7 000 dollari; senza copertura; in Italia la PMA omologa ed eterologa è nei livelli essenziali di assistenza dal 2024 con ticket.
Cambiamenti recenti
La sentenza 1187/2016 resta l'unica decisione rilevante; nessun progetto di legge è avanzato nell'Assemblea Nazionale; l'attività delle cliniche si è ridotta con l'emigrazione. Dal 2024 la legge 169/2024 estende anche ai fatti commessi all'estero il reato di surrogazione.
A chi rivolgersi
- Cliniche private accreditate da REDLARA (Caracas, Valencia, Maracaibo).
- Sociedad Venezolana de Fertilidad.
- Defensoría del Pueblo e registri civili: iscrizione della filiazione.
- Consolato generale d'Italia a Caracas per la nascita dei figli; Ministero della Salute italiano — Registro nazionale PMA.
Da sapere
Senza legge né copertura, la riproduzione assistita venezuelana dipende dalle cliniche private e dalla stabilità elettrica per gli embrioni congelati: chiedere di generatori e protocolli. La filiazione con due madri esiste solo per una sentenza del 2016 da invocare caso per caso — e in Italia non è trascritta.
Fonti
Affidamento dei figli
Responsabilità di crescita condivisa e affidamento attribuito dal tribunale di protezione secondo l'interesse del minore — i minori di sette anni con la madre per difetto —, regime di convivenza familiare e obbligo di mantenimento fissato in percentuale dei redditi, in tribunali molto lenti; per portare il figlio in Italia serve l'autorizzazione dell'altro genitore, controllata dal SAIME, e la Convenzione dell'Aia vale nei due sensi.
La Ley Orgánica para la Protección de Niños, Niñas y Adolescentes (LOPNNA, 2007) regola la patria potestà e la responsabilità di crescita, condivise dai genitori dopo la separazione; l'affidamento (residenza del minore) lo concordano i genitori o lo attribuisce il tribunale di protezione, con la regola che il minore di sette anni resta con la madre salvo che il suo interesse esiga il contrario (articolo 360) — una presunzione che l'Italia ha abbandonato con l'affidamento condiviso della legge 54/2006. L'altro genitore ha un regime di convivenza familiare. L'obbligo di mantenimento si fissa secondo i redditi dell'obbligato e i bisogni del minore, con trattenuta alla fonte possibile; l'inadempimento è reato. Per far uscire un minore dal paese serve l'autorizzazione dell'altro genitore oppure del tribunale. Entrambi i paesi hanno aderito alla Convenzione dell'Aia del 1980 sulla sottrazione internazionale di minori, anche se in Venezuela si applica con lentezza; gli articoli 64-66 della legge 218/1995 permettono di far riconoscere in Italia i provvedimenti venezuelani sull'affidamento.
I punti chiave
| Responsabilità di crescita | Condivisa; affidamento a uno dei genitori per accordo o dal tribunale di protezione |
|---|---|
| Minori di 7 anni | Con la madre per difetto (articolo 360 della LOPNNA), salvo interesse contrario |
| Convivenza familiare | Diritto del genitore non affidatario; fissato per accordo omologato o dal tribunale |
| Mantenimento | Secondo redditi e bisogni; trattenuta alla fonte; fino ai 18 anni (25 se studia) |
| Mancato pagamento | Reato di inadempimento dell'obbligo di mantenimento; misure di pignoramento |
| Uscita dal paese | Autorizzazione dell'altro genitore davanti a notaio, registro o consiglio di protezione, o del tribunale (articolo 392); controllo del SAIME |
| Italiani | Emigrazione del minore in Italia solo con autorizzazione di entrambi i genitori o del tribunale; Convenzione dell'Aia 1980; passaporto italiano del minore con il consenso di entrambi |
| Tribunali | Circuiti giudiziari di protezione di bambini e adolescenti, con tempi molto lunghi |
In pratica
- Concordare affidamento, convivenza e mantenimento davanti al Consejo de Protección o alla Defensoría del Niño e omologare l'accordo nel tribunale di protezione — l'accordo omologato vale anche in Italia.
- Senza accordo, domanda al tribunale di protezione, con la Defensa Pública gratuita; il mantenimento provvisorio si fissa nelle prime udienze.
- Il mantenimento si calcola in bolívar e perde valore con l'inflazione: chiederne la fissazione in percentuale dei redditi o in dollari, come ammesso dal TSJ; un genitore in Italia paga spesso in euro per accordo.
- L'autorizzazione di viaggio del minore si rilascia davanti a notaio o al registro civile; senza, il SAIME non lascia uscire il bambino — regola che blocca molte partenze di figli di italo-venezuelani verso l'Italia quando l'altro genitore è irreperibile: in tal caso occorre l'autorizzazione del tribunale di protezione.
- La crisi istituzionale allunga tutti i procedimenti: conservare copie certificate di ogni atto; il Consolato generale d'Italia rilascia il passaporto al minore italiano solo con il consenso di entrambi i genitori o un provvedimento del giudice.
Costi e copertura
Giustizia gratuita per Costituzione; Defensa Pública gratuita; avvocato privato spesso in dollari (da 200 a 1 500 dollari); autorizzazione di viaggio notarile con tariffa in bolívar aggiornati; la procedura dell'Aia, attivata dalle autorità centrali, non ha costi.
Cambiamenti recenti
L'emigrazione di massa ha moltiplicato i casi di genitori all'estero: il mantenimento dall'estero e le autorizzazioni di viaggio sono le liti più frequenti. Il TSJ ha ammesso la fissazione del mantenimento in valuta in diversi casi. L'autorità centrale italiana registra casi Italia-Venezuela di sottrazione e di rifiuto di autorizzazione al trasferimento.
A chi rivolgersi
- Circuiti giudiziari di protezione di bambini e adolescenti; Consejos de Protección comunali e Defensorías del Niño.
- Defensa Pública: difensori in materia di protezione.
- SAIME: autorizzazioni di viaggio dei minori.
- Consolato generale d'Italia a Caracas: passaporti dei minori; Ministero della Giustizia italiano — autorità centrale (Aia 1980).
Da sapere
Nessun genitore può far uscire il figlio dal paese senza l'autorizzazione dell'altro o del tribunale, anche per emigrare in Italia: la LOPNNA lo esige e il SAIME lo controlla. Il mantenimento fissato in bolívar evapora con l'inflazione: chiederlo in percentuale o in valuta. E chi parte con il figlio senza autorizzazione compie una sottrazione che l'Italia, parte della Convenzione dell'Aia, può essere chiamata a sanare con il rientro.
Fonti
- LOPNNA — Ley Orgánica para la Protección de Niños, Niñas y Adolescentes — testo (OSA)
- Tribunal Supremo de Justicia — circuiti di protezione — tribunali
- Ministero della Giustizia — sottrazione internazionale di minori (Aia 1980) — autorità centrale italiana
L'eredità
Legittima della metà per discendenti, ascendenti e coniuge, che eredita la parte di un figlio; concubino equiparato al coniuge dalla Costituzione; imposta sulle successioni progressiva dall'1 al 55 % con dichiarazione al SENIAT in 180 giorni, e procedure lente in un sistema in crisi — per gli eredi italiani, procure consolari, regolamento europeo e imposta italiana sui beni in Italia.
Il Codice civile del 1982 (articoli da 807 a 1132) riserva la metà dell'eredità come legittima a discendenti, ascendenti e coniuge, nelle proporzioni della successione legittima; l'altra metà è di libera disposizione. Senza testamento, ereditano i discendenti con il coniuge, che prende la parte di un figlio, oltre alla metà dei gananciales; poi gli ascendenti con il coniuge, il coniuge solo, i fratelli, i collaterali fino al sesto grado, lo Stato. L'articolo 77 della Costituzione del 1999 e la giurisprudenza del Tribunal Supremo equiparano il concubino dichiarato giudizialmente al coniuge. La Ley de Impuesto sobre Sucesiones, Donaciones y demás Ramos Conexos (1999) tassa le eredità con aliquote progressive dall'1 al 55 % secondo parentela e importo, con dichiarazione al SENIAT in 180 giorni; la crisi ha reso gli importi irrisori e le pratiche lunghe. Per un italiano deceduto con ultima residenza in Venezuela, il regolamento europeo 650/2012 — applicato dai giudici italiani — sottopone la successione alla legge venezuelana, salvo scelta della legge italiana nel testamento; i beni in Italia sono soggetti all'imposta di successione italiana, senza convenzione contro la doppia imposizione sulle successioni (quella del 1990 riguarda solo i redditi).
I punti chiave
| Legittima | Metà dell'eredità per discendenti, ascendenti e coniuge (o concubino); metà di libera disposizione |
|---|---|
| Coniuge | Parte di un figlio, oltre alla metà dei gananciales; diritto sulla casa familiare |
| Concubino | Equiparato al coniuge dopo dichiarazione giudiziale dell'unione stabile (Costituzione, articolo 77) |
| Senza testamento | Discendenti + coniuge; ascendenti + coniuge; coniuge; fratelli; collaterali fino al sesto grado; Stato |
| Testamento | Aperto davanti a registratore o notaio con testimoni, o chiuso; iscrizione nel registro |
| Procedura | Dichiarazione successoria al SENIAT in 180 giorni (modulo online), certificato di solvenza, divisione amichevole con documento registrato o giudiziale |
| Imposta | Dall'1 al 55 % secondo parentela e scaglioni in unità tributarie; esenzioni per la casa principale e importi piccoli |
| Italiani | Regolamento 650/2012: legge venezuelana dell'ultima residenza salvo scelta della legge italiana; imposta italiana sui beni in Italia, nessuna convenzione sulle successioni; procure dal Consolato generale di Caracas |
| Contesto | Emigrazione di massa: successioni gestite per procura dall'estero; registri lenti |
In pratica
- Fare testamento davanti a registratore o notaio se si vuole disporre della metà libera o proteggere il concubino non dichiarato — e, come italiani, scegliere espressamente la legge italiana se si vogliono le sue quote (articolo 22 del regolamento 650/2012), coordinandolo con un testamento italiano.
- Alla morte: presentare la dichiarazione successoria sul portale del SENIAT in 180 giorni con l'inventario e il valore dei beni; ottenere il certificato di solvenza successoria, indispensabile per vendere o registrare.
- La divisione amichevole si fa con documento registrato; con conflitto, giudizio di divisione davanti al tribunale civile.
- Il concubino deve ottenere prima la dichiarazione giudiziale dell'unione stabile (acción mero declarativa) per ereditare.
- Gli eredi all'estero agiscono per procura rilasciata al consolato venezuelano, apostillata; gli eredi in Italia di un italo-venezuelano si rivolgono al consolato venezuelano in Italia per la procura e al Consolato generale d'Italia a Caracas per l'atto di morte; per i beni in Italia, dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate entro dodici mesi.
Costi e copertura
Imposta dall'1 al 55 % (in pratica bassa per il deprezzamento dei valori); onorari di avvocato spesso in dollari (da 300 a 2 000 dollari); registri con tariffe in bolívar aggiornati; sui beni situati in Italia, coniuge e figli pagano il 4 % oltre la franchigia di un milione.
Cambiamenti recenti
Il SENIAT ha digitalizzato la dichiarazione successoria; l'inflazione ha ridotto a quasi nulla l'imposta reale ma le pratiche e i registri restano lenti. L'emigrazione moltiplica le successioni con eredi fuori dal paese — e quelle di italo-venezuelani rientrati in Italia con immobili rimasti a Caracas o Valencia.
A chi rivolgersi
- SENIAT: dichiarazione successoria e certificato di solvenza.
- Registri pubblici e notai (SAREN): testamenti e divisioni; tribunali civili: divisioni contenziose e dichiarazioni di concubinato.
- Consolati del Venezuela in Italia: procure dall'estero.
- Consolato generale d'Italia a Caracas: atti di morte, autentiche; Agenzia delle Entrate per i beni situati in Italia.
Da sapere
Senza il certificato di solvenza successoria del SENIAT nulla può vendersi né registrarsi: la dichiarazione in 180 giorni è la prima pratica, anche se l'imposta risulta minima. Il concubino eredita solo dopo una sentenza che dichiari l'unione: un giudizio previo che conviene fare in vita. E gli eredi in Italia devono sapere che la successione venezuelana si chiude per procura, a distanza, in tempi lunghi.
Fonti
- Codice civile del Venezuela — Libro III, Delle successioni — testo (OSA)
- Ley de Impuesto sobre Sucesiones, Donaciones y demás Ramos Conexos — SENIAT
- Regolamento (UE) 650/2012 sulle successioni — legge applicabile, scelta di legge
