Pagina di informazione medica, senza dettagli anatomici inutili. I genitali variano molto da una persona all'altra: la prima visita utile, prima di qualsiasi chirurgo, è quella di un ginecologo o di un urologo che dirà se ciò che si crede anormale lo è davvero.
Nelle donne
- Labioplastica (riduzione delle piccole labbra): l'intervento intimo più frequente, oltre 150 000 l'anno nel mondo secondo l'ISAPS, in forte aumento tra le under 25 per effetto della pornografia e dei social. Indicazione medica reale quando l'ipertrofia disturba nello sport, nei vestiti o nei rapporti; altrimenti una scelta estetica dal buon risultato ma con complicanze (cicatrici dolorose, asimmetria, perdita di sensibilità, secchezza) nel 5-10 % delle pazienti. Costo 2 000-4 000 €; a carico del SSN solo con ipertrofia invalidante riconosciuta; vietata alle minori salvo motivo medico.
- «Ringiovanimento» e «restringimento» vaginali: la vaginoplastica chirurgica (perineoplastica) è giustificata dopo lacerazioni da parto o un prolasso; i laser e le radiofrequenze vaginali venduti contro secchezza, incontinenza o «lassità» non hanno dimostrato efficacia, e la FDA americana ha avvertito nel 2018 di bruciature, cicatrici e dolore cronico; le società di ginecologia raccomandano prima la riabilitazione del pavimento pelvico.
- Imenoplastica (ricostruzione dell'imene prima di un matrimonio): intervento breve e senza interesse medico, che risponde a una richiesta di verginità e non prova nulla (metà delle donne non sanguina al primo rapporto). In Italia è legale per una donna adulta consenziente e viene praticata in alcune cliniche private (1 500-3 000 €), soprattutto su richiesta di donne di famiglie molto tradizionali o immigrate; il Comitato nazionale di bioetica non l'ha vietata ma la considera eticamente problematica. Nel Regno Unito è reato dal 2022 (fino a cinque anni), la Svezia la punisce dal 1° dicembre 2025, la Francia vieta i certificati di verginità dal 2021. L'OMS condanna i «test di verginità» dal 2018.
- Ricostruzione dopo l'infibulazione: la ricostruzione del clitoride messa a punto dal chirurgo francese Pierre Foldès libera la parte sepolta dell'organo e la riposiziona; risultati (Lancet, 2012, 2 938 donne): meno dolore nella maggioranza, piacere clitorideo ritrovato o comparso in più della metà. In Italia la praticano il Centro regionale di riferimento per le MGF di Careggi (Firenze), la Clinica Mangiagalli (Milano), il San Camillo (Roma) e alcuni centri a Torino, Padova e Bologna, a carico del SSN; la legge 7 del 2006 (art. 583-bis c.p.) punisce le mutilazioni con 4-12 anni di reclusione, anche se commesse all'estero, e finanzia i centri. In Ticino, le HUG di Ginevra e l'Inselspital di Berna. La deinfibulazione (riapertura dopo una mutilazione di tipo III) è un gesto semplice, urgente prima di un parto, che ogni ospedale sa fare.
Negli uomini
- Allungamento e ingrossamento del pene: la lunghezza media in erezione è di 13,1 cm (metanalisi Veale, 2015, 15 500 uomini), e il 45 % degli uomini vorrebbe essere più grande mentre l'85 % delle donne si dice soddisfatta della misura del partner. Nessun metodo allunga in modo affidabile un pene normale: la sezione del legamento sospensore guadagna 1-2 cm a riposo e nulla in erezione, con rischio di instabilità; le iniezioni di acido ialuronico ingrossano temporaneamente (un anno); gli impianti di silicone sotto la cute (Penuma, autorizzato negli Stati Uniti) causano infezioni e deformità in un caso su dieci; le iniezioni di silicone, vaselina o olio da parte di non medici provocano necrosi, amputazioni e morti (embolia grassosa durante un'iniezione di grasso, primo caso mortale pubblicato a Stoccolma nel 2019). La chirurgia è giustificata solo nel vero micropene (meno di 7 cm in erezione); gli urologi ricordano che la preoccupazione eccessiva per le dimensioni è spesso dismorfofobia, che si cura senza bisturi.
- Fimosi, frenulo corto, circoncisione: vedi Circoncisione; la frenuloplastica (frenulo troppo corto, doloroso o che si lacera) è un intervento di venti minuti, a carico del SSN.
- Malattia di La Peyronie (curvatura dolorosa da placca fibrosa, 3-9 % degli uomini): iniezioni di collagenasi o chirurgia di raddrizzamento (Nesbit, innesto) dopo un anno di stabilizzazione.
- Protesi peniene per la disfunzione erettile resistente ai farmaci: soddisfazione alta (85-90 %), infezione nell'1-3 % dei casi.
- Vasectomia e legatura delle tube: vedi Contraccezione.
Cosa la legge vieta in ogni caso
Ogni intervento sui genitali di una minore senza motivo medico è una mutilazione (art. 583-bis c.p., 4-12 anni, anche all'estero; in Svizzera art. 124 CP dal 2012); gli interventi «normalizzanti» precoci sui bambini intersessuali sono vietati a Malta, in Portogallo, Germania, Islanda, Grecia e Spagna, e in Italia oggetto di raccomandazioni del Comitato nazionale di bioetica (2010) che ne chiedono il rinvio; i «test di verginità» sono condannati da OMS, UN Women e Alto commissariato per i diritti umani dal 2018. E chiunque proponga un intervento intimo senza visita medica preliminare, in un centro estetico o su semplice prenotazione online, esercita abusivamente.
