Un mercato mondiale, in crescita del 40 % in quattro anni
L'indagine 2024 della Società internazionale di chirurgia plastica estetica (ISAPS) conta 37,9 milioni di interventi eseguiti da chirurghi plastici nel mondo — 17,4 milioni di operazioni e 20,5 milioni di trattamenti non chirurgici (tossina botulinica 7,8 milioni, acido ialuronico 6,3 milioni) —, il 42,5 % in più rispetto al 2020. Gli Stati Uniti sono primi (6,1 milioni), davanti al Brasile (3,1 milioni, primo paese per le operazioni con 2,3 milioni) e al Giappone; l'Italia è stabilmente tra i primi dieci paesi al mondo, con circa un milione di trattamenti l'anno. La blefaroplastica è diventata nel 2024 l'intervento più praticato, davanti a liposuzione, mastoplastica additiva, revisione di cicatrici e rinoplastica; la domanda maschile cresce (ginecomastia, palpebre, liposuzione). I paesi con la più alta quota di pazienti stranieri sono Tunisia, Emirati, Colombia e Turchia; per gli italiani la novità degli ultimi anni è l'Albania, a un'ora di volo, per denti e chirurgia.
Gli interventi più richiesti, e cosa può andare storto
- Mastoplastica additiva (protesi o lipofilling): contrattura capsulare (5-10 % a dieci anni), rottura, dislocazione, perdita di sensibilità, reintervento in un caso su cinque entro dieci anni; le protesi non sono per sempre.
- Liposuzione: irregolarità, sieroma, embolia grassosa, perforazione; il rischio sale con il volume aspirato (oltre 5 litri, ricovero obbligatorio).
- Brazilian butt lift (BBL): iniezione di grasso nei glutei; l'intervento estetico più mortale, con una mortalità stimata a 1 su 3 000 nel 2017 (embolia grassosa quando il grasso entra nel muscolo), scesa a circa 1 su 15 000 da quando si inietta solo sotto la cute con l'ecografia; i chirurghi britannici l'hanno sospeso dal 2018 al 2022, la Florida l'ha regolamentato nel 2019 e nel 2023.
- Rinoplastica: risultato imprevedibile nel 10 %, ritocco nel 10-15 % dei casi; l'intervento simbolo di Istanbul e Teheran.
- Addominoplastica: il più rischioso degli interventi comuni per trombosi ed embolia polmonare (0,3-1 %), soprattutto se combinato con la liposuzione.
- Palpebre, lifting: ematoma, asimmetria, occhio che non si chiude, lesione del nervo facciale (rara).
- Trapianto di capelli: senza pericolo di vita, ma risultati disastrosi quando lo fanno tecnici non medici, la regola in parte delle cliniche di Istanbul (un milione di trapianti l'anno in Turchia).
- Iniezioni (tossina, acido ialuronico): necrosi cutanea e cecità per embolizzazione di un vaso (diverse centinaia di casi di cecità pubblicati nel mondo), infezioni da prodotti contraffatti; in Italia possono iniettare solo i medici, ma abusivi ed estetiste che «fanno filler» sono denunciati ogni anno dai NAS.
Gli scandali che hanno cambiato le regole
- PIP (2010): il fabbricante francese Poly Implant Prothèse riempiva le protesi con silicone industriale; 400 000 donne nel mondo, alcune migliaia in Italia; tasso di rottura doppio; il fondatore Jean-Claude Mas condannato a quattro anni nel 2013; l'ente certificatore TÜV Rheinland condannato a risarcire; il Ministero della Salute italiano ha raccomandato controlli e rimozione in caso di rottura.
- Linfoma anaplastico associato a protesi (BIA-ALCL): tumore raro (circa 1 caso su 3 000-30 000 protesi) legato alle protesi testurizzate; l'Italia ha istituito nel 2019 il Registro nazionale delle protesi mammarie, le protesi Biocell di Allergan sono state ritirate dal mercato mondiale nel 2019; si raccomanda la sorveglianza, non la rimozione preventiva.
- I morti del turismo medico: vedi sotto.
Il turismo medico: il vero prezzo di un preventivo a metà
Una mastoplastica costa 5 000-8 000 € in Italia, 2 500-3 500 € in Turchia o in Albania, volo e albergo compresi nel pacchetto. La differenza si spiega con gli stipendi, ma anche con quello che non si vede: nessuna seconda visita, tempi operatori compressi (più interventi in una sola seduta, il primo fattore di mortalità), dimissione il giorno dopo, nessun follow-up, e l'impossibilità di fare causa dal proprio paese. I fatti: il Parlamento britannico ha contato nel marzo 2024 28 britannici morti in Turchia dopo interventi non urgenti dal 2019, e il Foreign Office segnala altri 7 morti nel 2025, oltre a centinaia di complicanze curate dal servizio sanitario al rientro; la SICPRE e la Farnesina mettono in guardia da anni i pazienti italiani che tornano dalla Turchia con infezioni, necrosi e risultati da rifare — e il SSN, quando li cura, lo fa a spese di tutti. Le regole: mai combinare più interventi in una seduta, restare almeno dieci giorni sul posto, rifiutare un intervento non preceduto da una visita con il chirurgo stesso (non con un «coordinatore»), verificare la sua iscrizione all'ordine del paese, esigere un contratto scritto, e sapere che l'assicurazione non coprirà né le complicanze né il rimpatrio. Le destinazioni e la loro specialità: Turchia (Istanbul: capelli, denti, naso, BBL; il paese dichiara 1,5 milioni di pazienti stranieri l'anno), Albania (Tirana: denti soprattutto, poi seno e liposuzione; cliniche nate per gli italiani, livello molto disuguale), Croazia e Slovenia (denti, buon livello), Tunisia (per i francofoni), Brasile (la scuola di Ivo Pitanguy, altissimo livello a Rio e São Paulo), Corea del Sud (Seul, viso e palpebre), Colombia, Messico e Repubblica Dominicana (per gli americani, diversi morti dopo BBL), Thailandia (Bangkok, ospedali accreditati JCI), Polonia e Repubblica Ceca.
Verificare un chirurgo e una struttura
- Italia: il titolo protetto è «specialista in Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica», verificabile nell'elenco dei medici della FNOMCeO; «chirurgo estetico» e «medico estetico» non sono specializzazioni, e qualsiasi medico può operare in Italia — per questo contano i soci SICPRE e AICPE. La struttura deve essere autorizzata e accreditata dalla Regione (elenco sul sito di ogni Regione). Il consenso informato scritto è obbligatorio; i minori solo con entrambi i genitori e per motivi non puramente estetici; IVA al 22 % sugli interventi puramente estetici; niente rimborso del SSN, salvo ricostruzione.
- Svizzera italiana: titolo FMH di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica (Swiss Plastic Surgery), registro MedReg; nessuna copertura dell'assicurazione di base.
- San Marino: iscrizione all'Ordine dei medici sammarinese; gli interventi si fanno per lo più in Italia (Rimini, Bologna).
- Ovunque: l'ISAPS pubblica l'elenco dei suoi soci, verificati nel loro paese; un chirurgo straniero che non compare né lì né nell'ordine del suo paese non deve operare.
La testa prima del corpo
Il disturbo di dismorfismo corporeo (preoccupazione ossessiva per un difetto minimo o immaginario) riguarda il 2 % della popolazione e il 10-15 % dei candidati alla chirurgia estetica, che non ne traggono alcun beneficio e accumulano interventi; un buon chirurgo lo riconosce e rifiuta di operare. Le richieste copiate dai filtri dei social («dismorfia da Snapchat») e quelle che seguono una separazione o un lutto giustificano l'attesa. Un intervento riuscito cambia un dettaglio del corpo; non cambia una vita di coppia — la pagina Seduzione ricorda quanto variano i canoni. Infine, la chirurgia che ripara (dopo un tumore, un incidente, una malformazione, un'infibulazione — vedi Chirurgia intima) segue altre regole ed è a carico del SSN.
