Perché questa sezione
Un sito sulla vita di coppia incontra la chirurgia a ogni tappa: il seno o il naso che si vuole cambiare prima di conoscere qualcuno, la circoncisione che una religione o una famiglia chiede, l'intervento intimo che non si osa nominare, la transizione che scuote una coppia. Questi interventi hanno due cose in comune: quasi mai sono urgenti, e questo lascia il tempo di informarsi, e si fanno sempre più spesso all'estero, dove costano meno o sono legali, con rischi che il prezzo non dice. Ogni pagina descrive le tecniche senza dettagli inutili, dà i tassi di complicanze pubblicati, dice cosa permette la legge paese per paese e cita i centri e gli organismi di riferimento — ordini dei medici, società scientifiche, registri — che permettono di verificare un professionista. Niente di tutto questo sostituisce una visita: serve ad arrivarci con le domande giuste.
Cinque regole valide per ogni intervento
- Verificare il chirurgo: in Italia, specialista in Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica iscritto all'Ordine (elenco sul portale della FNOMCeO) e, possibilmente, socio SICPRE o AICPE; in Ticino, titolo FMH verificabile nel MedReg; a San Marino, iscrizione all'Ordine sammarinese. Un «medico estetico» non è un chirurgo, e «chirurgo estetico» non è un titolo protetto.
- Due visite, un preventivo scritto, un tempo di riflessione: chi mette fretta è da evitare; in Italia il consenso informato scritto è obbligatorio e i minori possono essere operati solo con entrambi i genitori e per un motivo non puramente estetico.
- Una struttura autorizzata: clinica o ospedale con sala operatoria e anestesista, accreditati dalla Regione; mai uno studio, un albergo o un appartamento.
- Il follow-up: la maggior parte delle complicanze compare nelle prime tre settimane; operarsi a tre ore di volo senza un medico vicino per il decorso è il primo fattore degli incidenti del turismo medico.
- L'assicurazione: il Servizio sanitario nazionale e le polizze non coprono né l'estetica né le sue complicanze, in Italia come all'estero; un rimpatrio sanitario costa decine di migliaia di euro.
