Da dove cominciare
Il primo interlocutore è il medico di famiglia o un servizio specializzato nelle dipendenze. Questi servizi esistono in quasi tutti i paesi con nomi diversi — in Italia i SerD delle aziende sanitarie —; sono gratuiti, non chiedono una diagnosi preliminare e ricevono anche i familiari, da soli, quando la persona interessata non vuole venire. È un punto spesso ignorato: si può consultare per un'altra persona.
Le consulenze destinate ai giovani consumatori sono un dispositivo a parte: qualche appuntamento gratuito e riservato, senza obbligo di cura, aperto tanto agli adolescenti quanto ai loro genitori. È di gran lunga la porta d'ingresso migliore per una famiglia.
Se il consumo si accompagna a difficoltà sessuali o di coppia — calo del desiderio, disturbi dell'erezione, tensioni, silenzio —, la pagina A chi rivolgersi, e quando indica, sintomo per sintomo, a quale professionista rivolgersi; i due percorsi spesso si portano avanti insieme.
Le cure che hanno dimostrato la loro efficacia
- Oppioidi: le terapie sostitutive, metadone e buprenorfina, dividono la mortalità. Si prendono a lungo, a volte per anni. Il naloxone, antidoto dell'overdose in spray nasale, dovrebbe trovarsi in ogni luogo in cui qualcuno consuma oppioidi.
- Alcol: accompagnamento medico dell'astinenza — l'astinenza brutale può uccidere —, poi farmaci di aiuto al mantenimento dell'astinenza o alla riduzione del consumo, terapie comportamentali, gruppi di auto-aiuto.
- Tabacco: sostituti della nicotina correttamente dosati, farmaci di aiuto per smettere, accompagnamento telefonico. La combinazione triplica le possibilità di successo rispetto allo smettere da soli.
- Benzodiazepine: diminuzione progressiva nell'arco di parecchi mesi, mai interruzione brutale.
- Stimolanti, cannabis: nessuna terapia sostitutiva validata; l'efficacia si basa sulle terapie cognitivo-comportamentali, sul colloquio motivazionale e sulla cura dei disturbi associati — depressione, ansia, disturbo dell'attenzione, postumi di un trauma.
In tutti i casi, la ricaduta fa parte del percorso ordinario e non annulla quello che si è acquisito. Quello che predice il successo non è la volontà mostrata all'inizio ma il fatto di restare in contatto con un'équipe.
I numeri e le risorse
- Italia — Telefono Verde Droga dell'Istituto Superiore di Sanità: 800 186070, anonimo e gratuito; Telefono Verde Alcol: 800 632000; Telefono Verde contro il Fumo: 800 554088. I SerD delle aziende sanitarie ricevono senza ricetta. Emergenze: 112.
- Svizzera italiana — Tox Info Suisse (centro antiveleni): 145, giorno e notte; Ingrado, servizi per le dipendenze del Canton Ticino. Emergenze: 144.
- San Marino — i servizi dell'Istituto per la Sicurezza Sociale orientano verso la presa in carico specialistica.
- Altri paesi — i ministeri della salute mantengono linee nazionali di orientamento sulle dipendenze; il medico di base orienta verso i servizi specializzati.
Le schede per paese danno, per ogni paese coperto, le strutture locali, il costo reale di una presa in carico, l'esistenza o meno di un accesso riservato per i minori, e le pene previste.
Ridurre i rischi quando smettere non è per adesso
Rifiutare di parlarne finché la persona non smette non protegge nessuno. Alcuni principi diminuiscono davvero la mortalità: non consumare mai da soli; non mescolare, in particolare depressori tra loro — alcol, benzodiazepine, oppioidi; cominciare con una piccola quantità quando il prodotto è nuovo; non condividere mai il materiale da iniezione o da inalazione; far analizzare il prodotto quando esiste un dispositivo; avere naloxone a portata di mano se circolano oppioidi; e chiamare i soccorsi senza aspettare, dicendo che cosa è stato preso.
Segnalare
- Un effetto indesiderato o un'intossicazione: i dispositivi di addictovigilanza e di tossicovigilanza esistono nella maggior parte dei paesi; il centro antiveleni e l'agenzia del farmaco ricevono le dichiarazioni dei professionisti e del pubblico.
- Un prodotto sospetto: farlo analizzare invece di buttarlo, quando esiste un dispositivo di raccolta. È così che sono stati identificati i cannabinoidi sintetici venduti come e-liquid.
- Un punto vendita o un sito: le forze di polizia dispongono di moduli di segnalazione online, e le piattaforme di vendita hanno una procedura di rimozione.
- Una situazione in una scuola: l'infermeria e la dirigenza hanno un protocollo, e l'approccio è sanitario prima che disciplinare.
