Uscire dalla dipendenza: a chi rivolgersi

Non se ne esce quasi mai da soli, e non è una questione di volontà. Quello che funziona è documentato: un professionista, una cura adatta al prodotto, e tempo.

Da dove cominciare

Il primo interlocutore è il medico di famiglia o un servizio specializzato nelle dipendenze. Questi servizi esistono in quasi tutti i paesi con nomi diversi — in Italia i SerD delle aziende sanitarie —; sono gratuiti, non chiedono una diagnosi preliminare e ricevono anche i familiari, da soli, quando la persona interessata non vuole venire. È un punto spesso ignorato: si può consultare per un'altra persona.

Le consulenze destinate ai giovani consumatori sono un dispositivo a parte: qualche appuntamento gratuito e riservato, senza obbligo di cura, aperto tanto agli adolescenti quanto ai loro genitori. È di gran lunga la porta d'ingresso migliore per una famiglia.

Se il consumo si accompagna a difficoltà sessuali o di coppia — calo del desiderio, disturbi dell'erezione, tensioni, silenzio —, la pagina A chi rivolgersi, e quando indica, sintomo per sintomo, a quale professionista rivolgersi; i due percorsi spesso si portano avanti insieme.

Le cure che hanno dimostrato la loro efficacia

In tutti i casi, la ricaduta fa parte del percorso ordinario e non annulla quello che si è acquisito. Quello che predice il successo non è la volontà mostrata all'inizio ma il fatto di restare in contatto con un'équipe.

I numeri e le risorse

Le schede per paese danno, per ogni paese coperto, le strutture locali, il costo reale di una presa in carico, l'esistenza o meno di un accesso riservato per i minori, e le pene previste.

Ridurre i rischi quando smettere non è per adesso

Rifiutare di parlarne finché la persona non smette non protegge nessuno. Alcuni principi diminuiscono davvero la mortalità: non consumare mai da soli; non mescolare, in particolare depressori tra loro — alcol, benzodiazepine, oppioidi; cominciare con una piccola quantità quando il prodotto è nuovo; non condividere mai il materiale da iniezione o da inalazione; far analizzare il prodotto quando esiste un dispositivo; avere naloxone a portata di mano se circolano oppioidi; e chiamare i soccorsi senza aspettare, dicendo che cosa è stato preso.

Segnalare

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Pagina verificata a settembre 2026. Le norme e i dati citati possono cambiare: in caso di dubbio, verificateli sulla fonte ufficiale indicata.

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