Un copione, non una coincidenza
Le truffe sentimentali funzionano perché seguono un metodo collaudato su decine di migliaia di vittime. Primo atto: un profilo attraente, spesso con una professione che giustifica la distanza — militare in missione all'estero, ingegnere su una piattaforma, medico in zona di guerra. Secondo atto: un'intensità emotiva rapida, messaggi a tutte le ore, dichiarazioni dopo pochi giorni. Terzo atto: un imprevisto — la dogana, l'ospedale, un biglietto aereo — e la prima richiesta di denaro, piccola. Poi le richieste crescono, e la relazione diventa un conto.
Cinque segnali che non ingannano
- Non si riesce mai a vedere la persona, nemmeno in video: la fotocamera è rotta, la connessione è cattiva, la missione lo impedisce.
- Le foto sono perfette e poche. Una ricerca inversa di immagine — Google Immagini, TinEye — mostra spesso che appartengono a un'altra persona.
- La storia chiede denaro, anche indirettamente: un problema che solo il denaro risolve.
- Si propone di uscire dall'app molto in fretta, verso una messaggistica senza moderazione.
- I dettagli non quadrano: orari incompatibili con il paese dichiarato, un italiano imparato, una biografia che cambia.
Verificare prima di credere
Tre verifiche gratuite bastano quasi sempre: la ricerca inversa delle foto, una videochiamata improvvisata, e una domanda la cui risposta non si possa cercare su internet. Davanti a qualsiasi proposta di «investimento» — criptovalute, piattaforma che rende molto —, la lista degli avvertimenti dell'autorità finanziaria del vostro paese è la verifica decisiva; è nella vostra scheda paese.
Se avete già pagato
La prima ora conta. Avvisate la vostra banca: un bonifico recente può a volte essere bloccato. Conservate tutto — messaggi, profilo, ricevute — e denunciate, anche se la somma è piccola: gli stessi conti e gli stessi numeri tornano da una vittima all'altra. Non pagate nessuno che prometta di recuperare il vostro denaro contro un anticipo: è la seconda truffa, che si nutre della prima.
La sextortion
Quando la minaccia è diffondere immagini intime, la regola è la stessa in tutti i paesi: non pagare, tagliare il contatto, conservare le prove, denunciare. La minaccia viene raramente eseguita quando la vittima non paga. Servizi come StopNCII permettono di bloccare la diffusione di un'immagine senza inviarla a nessuno.
Dove denunciare
Il canale cambia secondo il paese — polizia postale, procura, piattaforma online, autorità di vigilanza. La scheda del vostro paese, più in basso, dà l'indirizzo esatto, il numero di telefono quando esiste e i ricorsi contro la banca.
