Esistono molti siti che pretendono di censire le truffe, e una parte di essi vive di pubblicità o rivende dati. Le risorse qui sotto sono classificate per uso reale, con ciò che fanno — e ciò che non fanno.
Verificare prima di pagare
- La ricerca inversa di immagini. Lo strumento più efficace e più rapido contro un falso profilo. Google Immagini, TinEye e la ricerca visiva di Bing accettano tutti una foto caricata. Una foto del profilo che appartiene a un modello, a un militare americano o a un account Instagram straniero salta fuori in pochi secondi. Provate più motori: non indicizzano le stesse fonti.
- I valutatori di siti di e-commerce, il più noto dei quali è ScamAdviser, attribuiscono un punteggio di affidabilità automatico a partire dall’età del dominio, dal paese di hosting e dalle recensioni. Utile come primo filtro, ma è un punteggio calcolato: un buon voto non è una garanzia, e un sito recente non è per forza fraudolento.
- Le liste di avvertimento delle autorità finanziarie. Ogni paese pubblica la lista delle entità che propongono investimenti senza esserne autorizzate: in Italia la CONSOB (sezione «Occhio alle truffe!», con gli avvisi ai risparmiatori sulle società non autorizzate), in Svizzera la FINMA (lista di allerta). È la verifica decisiva prima di qualsiasi «investimento» proposto da una conoscenza online, ed è gratuita. La lista del vostro paese figura nella sua scheda; il portale di allerta della IOSCO riunisce gli avvertimenti dei regolatori di tutto il mondo.
- Il registro delle imprese dice se una società esiste davvero, da quando e chi la rappresenta: in Italia il Registro Imprese delle Camere di commercio, in Svizzera Zefix, l’indice centrale delle ditte. Una «società» che non vi compare, o che è nata il mese scorso, dice già molto.
- Gli strumenti pubblici di verifica di conti e numeri esistono in diversi paesi d’Asia: permettono di interrogare un numero di conto o di telefono prima di un pagamento. Consultate la scheda del vostro paese.
Segnalare ufficialmente
- Lo sportello nazionale di segnalazione è sempre il punto di partenza: è questo ad alimentare le indagini e, in alcuni paesi, a permettere di far congelare i fondi. Cambia da un paese all’altro: in Italia è il Commissariato di P.S. online della Polizia postale, che riceve segnalazioni e denunce; in Svizzera l’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) raccoglie le segnalazioni, e la denuncia si sporge alla polizia cantonale; a San Marino ci si rivolge alla Gendarmeria o alla Polizia Civile. La scheda del vostro paese indica quale e come contattarlo.
- L’autorità per la tutela dei consumatori riceve le segnalazioni sulle pratiche commerciali scorrette — un negozio online che non consegna, un abbonamento nascosto: in Italia l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), in Svizzera la SECO. Non recuperano il vostro denaro, ma più segnalazioni concordanti possono far avviare un procedimento.
- eConsumer.gov è il solo sportello davvero internazionale: gestito dalla rete delle autorità di tutela dei consumatori, riunisce più di trentacinque paesi e serve a segnalare una truffa commessa dall’estero. Non recupera il vostro denaro, ma trasmette la segnalazione all’autorità competente del paese del truffatore.
- La rete dei Centri europei dei consumatori — in Italia il Centro Europeo Consumatori — tratta gratuitamente le controversie con un professionista stabilito in un altro paese dell’Unione, in Norvegia o in Islanda. È spesso il ricorso più efficace per un acquisto, meno per una truffa sentimentale.
- La piattaforma stessa. La segnalazione interna chiude l’account, il che protegge le persone già in contatto. È il gesto più immediatamente utile per gli altri.
Consultare ciò che altri hanno già segnalato
- Le banche dati di segnalazioni consultabili permettono di cercare un nome, un numero, un indirizzo di posta elettronica o una società. Lo Scam Tracker del Better Business Bureau copre l’America del Nord; in Italia, il Commissariato di P.S. online pubblica gli avvisi sulle truffe in circolazione; la Watchlist austriaca, finanziata con fondi pubblici, pubblica le campagne in corso in tedesco; le associazioni dei consumatori tedesche tengono un radar del phishing.
- Gli avvisi dei centri nazionali di cibersicurezza sono la fonte più affidabile e meno consultata. Diversi pubblicano un bollettino settimanale che descrive le campagne in circolazione, con schermate: in Italia il CERT-AGID pubblica ogni settimana il riepilogo delle campagne di phishing e malware, e il CSIRT Italia dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale i suoi avvisi; in Svizzera l’UFCS pubblica una retrospettiva settimanale. Un’occhiata prima di pagare basta spesso a riconoscere il copione. Il centro del vostro paese è indicato nella sua scheda.
- L’Alleanza mondiale contro le truffe (Global Anti-Scam Alliance) federa più di un centinaio di organizzazioni — banche, piattaforme, autorità — e pubblica studi annuali utili per capire le tendenze. Non è uno sportello di segnalazione individuale.
Come leggere un sito di segnalazioni
Queste banche dati sono alimentate dagli utenti: non verificano le dichiarazioni. L’assenza di segnalazioni non prova nulla — un truffatore cambia identità ogni mese. La presenza di più segnalazioni indipendenti che descrivono lo stesso copione, invece, è un segnale molto forte.
Far rimuovere un’immagine intima
- StopNCII.org è il servizio di riferimento per gli adulti. Il suo principio è importante da capire: l’immagine non lascia mai il vostro dispositivo. Solo un’impronta digitale viene calcolata localmente e poi trasmessa alle piattaforme partner, che bloccano ogni immagine corrispondente. Non inviate quindi la vostra foto a nessuno, e il servizio è gratuito.
- In Italia, chi teme la diffusione di proprie immagini intime può segnalarlo al Garante per la protezione dei dati personali, che dal 2021 decide entro quarantotto ore e può ordinare alle piattaforme di impedirne la diffusione.
- Per una persona minorenne, esiste un servizio equivalente, gestito dal centro americano per i bambini scomparsi e sfruttati, con lo stesso funzionamento a impronta e una portata internazionale.
- I moduli di rimozione delle piattaforme trattano in via prioritaria le immagini pubblicate senza consenso. Conservate l’indirizzo esatto della pubblicazione: è ciò che accelera il trattamento.
Trovare sostegno
- I servizi di mutuo aiuto specializzati nella sextortion — tra cui Scam Survivors, storico e tenuto da volontari — accompagnano gratuitamente, spiegano cosa succederà e aiutano a blindare i propri account. Il loro messaggio è costante: la minaccia di diffusione viene raramente messa in atto quando la vittima non paga e taglia il contatto.
- Le associazioni di vittime nazionali figurano nella scheda paese. Molte offrono una linea telefonica gratuita. In Italia, il 1522 — numero antiviolenza e stalking, gratuito, attivo giorno e notte — ascolta le vittime di violenza e di stalking; il 19696 di Telefono Azzurro ascolta i minorenni e i loro genitori.
- Le linee di ascolto generaliste contano anch’esse: la vergogna e l’isolamento fanno parte del danno, e parlare con qualcuno il giorno stesso cambia molto.
I falsi siti di aiuto
Un’intera industria vive del secondo giro di truffa: falsi servizi di recupero fondi, falsi elenchi di avvocati, falsi investigatori privati, falsi «esperti di blockchain». Tre regole permettono di scartarli: nessuna autorità legittima fa pagare per restituire dei fondi; nessun servizio serio chiede le vostre credenziali bancarie «per verificare»; e un sito che vi contatta spontaneamente dopo una truffa sa che ne siete stati vittima, il che è possibile in un solo modo.
