Dati personali e truffe — Argentina

Protezione dei dati. La legge 25.326 sulla protezione dei dati personali (2000), riconosciuta adeguata dall'Unione europea, dà i diritti di accesso, rettifica, cancellazione e l'habeas data costituzionale (articolo 43), con l'Agencia de Acceso a la Información Pública (AAIP) come autorità e multe modeste; la diffusione di immagini intime è violenza digitale dalla legge 27.736 (2023), senza fattispecie penale specifica salvo per i minori; un progetto di nuova legge è ancora al Congresso.

Illustrazione: Dati personali e truffe
Mappa di localizzazione — Argentina
Argentina. Mappa di localizzazione a contorni semplificati — dati Natural Earth, pubblico dominio.

Protezione dei dati

L'articolo 43 della Costituzione (1994) sancisce l'azione di habeas data, e la legge 25.326 (2000), regolamentata dal decreto 1558/2001, disciplina il trattamento dei dati personali da parte di organismi pubblici e privati: consenso libero, espresso e informato (per iscritto o equivalente), divieto di trattare dati sensibili (orientamento sessuale, salute, convinzioni) salvo consenso o legge, diritti di accesso (risposta in 10 giorni), rettifica, aggiornamento e cancellazione (5 giorni), registrazione delle banche dati presso l'autorità, e sanzioni dall'ammonimento alla multa fino a 100 000 pesos (aggiornate per risoluzione a importi maggiori ma modesti); l'Agencia de Acceso a la Información Pública (AAIP), autorità dal 2017, emana risoluzioni (2018 sui dati biometrici e sul consenso, 2023 sui cookie) e riceve denunce; l'Unione europea ha riconosciuto nel 2003 l'adeguatezza argentina. La Corte Suprema ha respinto nel 2022 (Denegri) un «diritto all'oblio» su informazioni lecite di interesse pubblico. La legge 27.736 (ottobre 2023, «legge Olimpia» argentina) ha inserito la violenza digitale nella legge 26.485: diffusione di immagini intime, molestie e sostituzione di persona come violenza contro le donne, con misure cautelari di rimozione disposte dal giudice; non esiste un reato autonomo di diffusione di immagini intime di adulti (diversi progetti), salvo la produzione e diffusione di immagini di minori (articolo 128 del Codice penale) e le estorsioni. Un progetto di nuova legge sulla protezione dei dati, allineato al GDPR (autorità indipendente, multe proporzionate, violazioni), è stato inviato al Congresso nel 2023 e non è stato discusso; il governo eletto nel 2023 ha tagliato l'AAIP.

I punti chiave

NormaLegge 25.326 (2000) e decreto 1558/2001; habeas data costituzionale (articolo 43); adeguatezza europea dal 2003
AutoritàAgencia de Acceso a la Información Pública (AAIP); registro delle banche dati
DirittiAccesso (10 giorni), rettifica, aggiornamento, cancellazione (5 giorni); consenso espresso; dati sensibili protetti
SanzioniAmmonimento, sospensione, multe modeste aggiornate per risoluzione; chiusura di banche dati
Immagini intimeViolenza digitale nella legge 26.485 (legge 27.736, 2023): misure di rimozione da parte del giudice; nessun reato autonomo per gli adulti; articolo 128 per i minori
Diritto all'oblioRespinto dalla Corte Suprema per informazioni lecite di interesse pubblico (Denegri, 2022)
CifreCirca 500 denunce all'anno all'AAIP; migliaia di richieste per violenza digitale alla Línea 144

In pratica

  • Esercitare i diritti di accesso e cancellazione presso l'azienda (e-mail o modulo), con risposta in 10 e 5 giorni; senza risposta, denuncia gratuita all'AAIP o azione di habeas data davanti al giudice (rapida, senza avvocato obbligatorio in alcune giurisdizioni).
  • Davanti a un'immagine intima diffusa: raccogliere le prove, denunciare in procura o alla UFECI, chiedere al giudice civile o di famiglia le misure cautelari di rimozione della legge 26.485 (violenza digitale) e notificare la piattaforma; la Línea 144 orienta.
  • Se chi diffonde esige denaro (sextortion), è estorsione (articolo 168, da 5 a 10 anni): denunciare senza pagare.
  • Verificare nel Registro Nacional de Bases de Datos dell'AAIP se un'azienda è iscritta; anche la Defensa del Consumidor riceve reclami.

Costi e copertura

Diritti e denunce all'AAIP gratuiti; habeas data con tassa ridotta; avvocati privati per i danni.

Cambiamenti recenti

La legge 27.736 (2023) ha inserito la violenza digitale; il progetto di nuova legge sui dati (2023) non è stato discusso; l'AAIP ha emanato nel 2023-2024 risoluzioni su cookie e intelligenza artificiale; il governo ha tagliato nel 2024 il bilancio dell'AAIP; l'adeguatezza europea è stata riesaminata nel 2024 senza essere ritirata.

A chi rivolgersi

  • AAIP — Agencia de Acceso a la Información Pública: denunce e registro delle banche dati (argentina.gob.ar/aaip).
  • Línea 144: violenza di genere, compresa quella digitale.
  • UFECI: denunce per diffusione di immagini ed estorsione.
  • Asociación por los Derechos Civiles (ADC), Vía Libre: diritti digitali.

Da sapere

L'Argentina ha una legge del 2000 riconosciuta dall'Europa ma con multe simboliche e senza reato di diffusione di immagini intime di adulti: la protezione reale passa dal giudice (habeas data, misure cautelari per violenza digitale) più che dall'autorità. E la Corte Suprema non riconosce il diritto all'oblio su fatti veri di interesse pubblico.

Fonti

L'articolo generale: Protezione dei dati

Truffe sentimentali

La truffa è punita da 1 mese a 6 anni (Codice penale, articolo 172) e la frode informatica allo stesso modo (articolo 173.16, legge 26.388), la denuncia si presenta in commissariato, in procura o online alla Unidad Fiscal Especializada en Ciberdelincuencia (UFECI); la Banca centrale obbliga le banche a rimborsare le operazioni non autorizzate e a verificare il profilo dei clienti per i prestiti, non a restituire i bonifici volontari; le truffe via WhatsApp, social e app di incontri si sono moltiplicate.

L'articolo 172 del Codice penale punisce la truffa — frodare qualcuno con nome falso, qualità simulata, falsi titoli, abuso di fiducia o qualsiasi artificio o inganno — da 1 mese a 6 anni, e l'articolo 173, comma 16 (legge 26.388 del 2008), la frode «mediante qualsiasi tecnica di manipolazione informatica» con la stessa pena; il furto d'identità non è un reato autonomo (progetti in corso), e l'estorsione (articolo 168) è punita da 5 a 10 anni. La denuncia si presenta in qualsiasi commissariato, in procura, alla UFECI (Ministerio Público Fiscal de la Nación, denunce online su fiscales.gob.ar) o alle procure specializzate provinciali (Buenos Aires, Córdoba, Santa Fe); la Dirección Nacional de Ciberseguridad e l'Agencia de Acceso a la Información Pública (protezione dei dati) orientano. La Banca centrale (Comunicación A 7319 del 2021 e successive) obbliga le banche a rimborsare le operazioni non autorizzate, a verificare identità e profilo creditizio prima di concedere prestiti preapprovati (frode del «conto svuotato» con prestito preso dal truffatore) e a permettere di bloccare i bonifici; i bonifici ordinati dalla vittima non sono rimborsati, anche se la Defensa del Consumidor e i tribunali hanno condannato banche per prestiti concessi a truffatori. Le truffe via WhatsApp (sostituzione di contatti), via social e via app di incontri con «investimenti» in criptovalute si sono moltiplicate dal 2020; la UFECI riceve decine di migliaia di denunce all'anno, con recupero del denaro raro.

I punti chiave

ReatoTruffa e frode informatica: da 1 mese a 6 anni (articoli 172 e 173.16); estorsione da 5 a 10 anni; furto d'identità senza fattispecie autonoma
DenunciaCommissariato, procura, UFECI (online) o procure specializzate provinciali
Rimborso bancarioOperazioni non autorizzate rimborsate (Banca centrale); prestiti presi da truffatori annullabili se la banca non ha verificato il profilo; bonifici volontari no
BloccoLe banche devono permettere di bloccare i bonifici e il pubblico ministero può chiedere il congelamento dei conti riceventi e dei portafogli virtuali (Mercado Pago, Ualá…)
Prescrizione6 anni per la truffa
CifreDecine di migliaia di denunce annuali alla UFECI; frode bancaria online e truffe via WhatsApp in testa; le truffe sentimentali con «investimento» crescono

In pratica

  • Denunciare in commissariato o online alla UFECI con le prove (schermate, CBU o CVU di destinazione, ricevute) e chiedere al pubblico ministero il congelamento del conto o del portafoglio ricevente: i portafogli virtuali rispondono in ore.
  • Avvisare subito la banca; se il truffatore ha preso un prestito a nome della vittima, chiederne la nullità invocando le comunicazioni della Banca centrale e denunciare alla Defensa del Consumidor (legge 24.240).
  • Reclamare alla banca per iscritto e, senza risposta in 10 giorni, alla Banca centrale (Protección al Usuario de Servicios Financieros) o alla Defensa del Consumidor; le cause contro le banche per prestiti fraudolenti hanno successo.
  • Non inviare denaro né dati a chi non si è conosciuto di persona; le vittime possono rivolgersi al Centro de Asistencia a las Víctimas de Delitos (Línea 137 o 0800-333-1145) e alla Defensoría del Pueblo. Una vittima residente in Italia denuncia anche alla Polizia postale.

Costi e copertura

Denuncia, UFECI e reclami alla Banca centrale e alla Defensa del Consumidor gratuiti; la via giudiziaria civile richiede un avvocato (gratuito patrocinio secondo il reddito).

Cambiamenti recenti

La Banca centrale ha inasprito nel 2021-2024 gli obblighi di verifica di banche e portafogli; la UFECI ha ampliato la denuncia online; i tribunali hanno condannato banche per prestiti fraudolenti; progetti per tipizzare il furto d'identità e le truffe digitali sono in discussione al Congresso.

A chi rivolgersi

  • UFECI — Unidad Fiscal Especializada en Ciberdelincuencia: denunce online (fiscales.gob.ar).
  • Banca centrale — Protección al Usuario de Servicios Financieros: reclami contro le banche.
  • Defensa del Consumidor (legge 24.240): 0800-666-1518.
  • Línea 137 / 0800-333-1145: assistenza alle vittime.

Da sapere

La variante argentina più costosa è il «conto svuotato»: il truffatore ottiene l'accesso, prende un prestito preapprovato a nome della vittima e lo trasferisce. La Banca centrale obbliga le banche a verificare, e i tribunali annullano questi prestiti: reclamare sempre. Ma il bonifico volontario al «fidanzato» non torna.

Fonti

L'articolo generale: Truffe sentimentali

Pagina verificata a settembre 2026. Le norme e i dati citati possono cambiare: in caso di dubbio, verificateli sulla fonte ufficiale indicata.

Trova questa pagina nella mappa del sito