Contraccezione
Contraccezione a carico della cassa malattia fino al 22º compleanno, poi a pagamento; pillola del giorno dopo senza ricetta dal 2015 — in Italia la gratuità dipende dalla Regione, in Germania è nazionale ma finisce a 22 anni.
Le casse malattia pubbliche rimborsano i contraccettivi soggetti a prescrizione fino al compimento dei 22 anni (fino a 18 senza ticket); la consulenza medica resta a carico della cassa a ogni età. Dal 22º compleanno si paga tutto da soli, tra 150 e 300 euro l'anno per i metodi ormonali; alcuni comuni e Länder continuano a pagare per chi riceve prestazioni sociali, con programmi regionali poco conosciuti. La contraccezione d'emergenza è senza ricetta in farmacia dal 2015 e, su ricetta, rimborsata fino a 22 anni. Ai minorenni la pillola può essere prescritta senza il consenso dei genitori da circa 14 anni, se c'è sufficiente capacità di discernimento, e il segreto medico vale anche verso i genitori. In Italia non esiste una regola nazionale: la contraccezione gratuita è decisa Regione per Regione (Emilia-Romagna, Toscana, Puglia, Lazio e altre, con limiti di età o reddito), la pillola del giorno dopo è senza ricetta dal 2015 per le maggiorenni e dal 2020 anche per le minorenni.
I punti chiave
| Rimborso | Fino al 22º compleanno per i contraccettivi su prescrizione; fino a 18 senza ticket |
|---|---|
| Da 22 anni | A pagamento; la consulenza medica resta a carico della cassa |
| Pillola del giorno dopo | Senza ricetta in farmacia; su ricetta rimborsata fino a 22 anni |
| Minorenni | Prescrizione senza consenso dei genitori da circa 14 anni, con capacità di discernimento; segreto medico |
| Spirale | Inserita dal ginecologo, anche a donne senza figli |
| Casi sociali | Alcuni comuni e progetti pilota pagano per chi riceve prestazioni sociali |
| Prescrizione | Tutti i metodi ormonali sono su ricetta |
| Sterilizzazione | Non rimborsata se non per indicazione medica |
| Gratuità regionale (Emilia-Romagna, Toscana, Puglia, Lazio…); pillola del giorno dopo senza ricetta anche per le minorenni dal 2020 |
In pratica
- Valutare i metodi a lunga durata: spirale e impianto sono di solito i più economici su più anni, soprattutto dopo i 22.
- Chiarire le controindicazioni: fumo dopo i 35, emicrania con aura, trombosi pregresse escludono i preparati combinati.
- Tenere in casa la contraccezione d'emergenza: prima si prende, più è efficace. Sotto i 22 anni farsi fare la ricetta anche per la pillola del giorno dopo, altrimenti niente rimborso.
- Solo i preservativi proteggono anche dalle infezioni sessualmente trasmissibili.
- Chi riceve Bürgergeld o altre prestazioni sociali chiede al Gesundheitsamt o a pro familia i programmi comunali di presa in carico; le studentesse italiane in Erasmus con tessera TEAM sono curate come le assicurate tedesche.
Costi e copertura
Gratis fino a 22 anni; poi da qualche decina a qualche centinaio di euro l'anno secondo il metodo. Progetti comunali e consultori aiutano chi ha redditi bassi.
Cambiamenti recenti
Diversi Länder e comuni hanno lanciato progetti pilota di contraccezione gratuita per persone a basso reddito; una regola federale è chiesta da anni ma non esiste. In Italia si moltiplicano le leggi regionali sulla gratuità, mentre la decisione nazionale dell'AIFA del 2023 è rimasta senza attuazione.
A chi rivolgersi
- pro familia e consultori dei Gesundheitsämter.
- Studi ginecologici e medici di famiglia.
- Farmacie per la contraccezione d'emergenza senza ricetta.
- Gesundheitsämter comunali con programmi di presa in carico dei costi.
Da sapere
Per le minorenni il segreto medico vale anche verso i genitori: parlatene apertamente in studio, è una domanda di routine. Dal 22º compleanno le assicurate pagano tutta la contraccezione: chi pensa alla spirale faccia il conto su più anni. E la pillola comprata in Italia con ricetta italiana si può prendere in Germania, ma la ricetta italiana non è rimborsata dalla Krankenkasse.
Fonti
- SGB V — § 24a (Empfängnisverhütung) — testo di legge
- pro familia — contraccezione — consultori, informazioni in più lingue
- BZgA — Familienplanung — portale federale sulla contraccezione
Aborto
Il § 218 del codice penale (StGB) punisce l'interruzione di gravidanza; il § 218a la rende non punibile se la donna si è rivolta a un consultorio riconosciuto, sono passati tre giorni dalla consulenza e l'intervento avviene entro dodici settimane dal concepimento (quattordici dall'ultima mestruazione, come i 90 giorni della legge 194). Con indicazione medica non c'è termine; con indicazione criminologica (dopo un reato sessuale) il termine è di dodici settimane. La costruzione tedesca è insolita: l'interruzione resta illecita ma non punibile a condizioni — e per questo, salvo indicazione, non è una prestazione della cassa malattia: la donna paga, tra 350 e 600 euro, a meno che il suo reddito non sia sotto una soglia, e allora il Land paga tramite la Krankenkasse su domanda preventiva. Il divieto di 'pubblicità' del § 219a è stato abrogato nel 2022; una commissione di esperti ha raccomandato nel 2024 di togliere l'interruzione precoce dal codice penale, senza seguito legislativo. L'italiana residente in Germania è iscritta alla GKV e segue queste regole; può anche rientrare in Italia, dove la legge 194 si applica a chiunque senza condizione di residenza, gratis nel SSN per le assicurate ma con il problema dell'obiezione di coscienza.
I punti chiave
| Termine | 12 settimane dal concepimento, cioè 14 dall'ultima mestruazione (in Italia 90 giorni) |
|---|---|
| Consulenza obbligatoria | Presso un consultorio riconosciuto, con Beratungsschein |
| Attesa | Tre giorni tra consulenza e intervento (in Italia sette, salvo urgenza) |
| Indicazione medica | Senza termine, in caso di pericolo per la vita o la salute |
| Indicazione criminologica | Dopo un reato sessuale, fino a dodici settimane |
| Minorenni | Da 16 anni di regola consenso proprio, se c'è la maturità necessaria; sotto, valutazione del medico |
| § 219a | Il divieto di informare è stato abolito nel 2022 |
| Metodo farmacologico | Fino alla 9ª settimana di gravidanza |
| Costi | A carico della donna, 350–600 euro; presi in carico dal Land sotto una soglia di reddito, su domanda preventiva |
| Obiezione di coscienza | Esiste anche in Germania, ma la carenza di strutture è più regionale (Baviera, zone rurali) che sistemica |
In pratica
- Fissare subito la consulenza in un consultorio riconosciuto (pro familia, Diakonie, donum vitae, Gesundheitsamt): il Beratungsschein è condizione, e i tre giorni decorrono dopo. pro familia offre consulenza anche in italiano in molte città.
- Dopo tre giorni, appuntamento in uno studio o clinica che pratica l'intervento; la lista è pubblicata dalla Bundesärztekammer.
- Metodo farmacologico fino alla 9ª settimana circa, aspirazione oltre.
- Presentare prima dell'intervento la domanda di presa in carico alla Krankenkasse se il reddito è basso: dopo non è più possibile.
- Controllo successivo e discussione della contraccezione; chi rientra in Italia per l'intervento porta con sé la documentazione tedesca e si rivolge a un consultorio familiare o al pronto soccorso ginecologico, sapendo che il certificato e i sette giorni di riflessione della legge 194 ripartono da zero.
Costi e copertura
Di regola la donna paga da sola, per lo più tra 350 e 600 euro. Sotto la soglia di reddito il Land paga su domanda alla Krankenkasse, presentata prima dell'intervento; le visite pre e post-operatorie sono sempre a carico della cassa. Con indicazione medica o criminologica la cassa paga tutto. In Italia l'intervento è gratuito nel SSN.
Cambiamenti recenti
Il divieto del § 219a è stato abrogato nel 2022, e medici e cliniche possono informare pubblicamente sulle prestazioni. Una commissione ha raccomandato nel 2024 di legalizzare l'interruzione nella fase iniziale; l'attuazione legislativa non c'è stata. Dal 2025 sono state rafforzate le zone di protezione davanti a consultori e cliniche contro le molestie ai pazienti (Gehsteigbelästigungen).
A chi rivolgersi
- pro familia, Diakonie, donum vitae e i consultori dei Gesundheitsämter, per il Beratungsschein.
- La lista dei medici e delle cliniche presso la Bundesärztekammer.
- Hotline 'Schwangere in Not' 0800 40 40 020, anonima e in più lingue.
- Consultori familiari e ospedali del SSN, per chi sceglie di rientrare in Italia.
Da sapere
I tre giorni si contano rigorosamente: Beratungsschein e attesa insieme costano almeno quattro giorni, e chi comincia in decima settimana perde il metodo farmacologico. Chi è vicina al limite delle dodici settimane deve fissare la consulenza subito. E la domanda di presa in carico dei costi va fatta prima: retroattivamente non è possibile.
Fonti
- StGB — §§ 218, 218a (Schwangerschaftsabbruch) — testo di legge
- pro familia — interruzione di gravidanza — consultori riconosciuti, consulenza in più lingue
- Legge 22 maggio 1978, n. 194 — Normattiva, per il confronto con l'Italia
Droghe e sostanze stupefacenti
Cannabis fuori dalla legge sugli stupefacenti dal 1º aprile 2024: 25 grammi in pubblico, 50 a casa, tre piante, club di coltivazione per i residenti — ma quello che è legale a Monaco resta reato a Bolzano: alla frontiera del Brennero cambia tutto.
Il Konsumcannabisgesetz (KCanG) ha tolto la cannabis e il THC non sintetico dal Betäubungsmittelgesetz il 1º aprile 2024. I maggiorenni possono detenere fino a 25 grammi in pubblico e 50 grammi al domicilio (§ 3), coltivare fino a tre piante al riparo da terzi (§ 9) e, dal 1º luglio 2024, aderire ad associazioni di coltivazione non commerciali fino a 500 soci — riservate a chi risiede in Germania da almeno sei mesi: i turisti ne sono esclusi. Il consumo resta vietato in vista di scuole, parchi giochi e impianti sportivi e nelle zone pedonali in certe ore; alla guida vale dal 2024 un limite di 3,5 nanogrammi di THC per millilitro di siero, con divieto assoluto per i neopatentati e in caso di consumo combinato con alcol. Tutte le altre sostanze restano nel Betäubungsmittelgesetz, con pene fino a cinque anni nel caso base e quindici nei casi gravi. Per un italiano il contrasto è netto: in Italia la cannabis è ancora nel DPR 309/1990 — detenzione per uso personale sanzionata in via amministrativa (art. 75: sospensione della patente e del passaporto), coltivazione e cessione reato (art. 73), 'cannabis light' vietata dal decreto sicurezza 2025 — e il nuovo Codice della strada del dicembre 2024 punisce la guida dopo l'assunzione di stupefacenti sulla base della sola positività al test.
I punti chiave
| Cannabis | Konsumcannabisgesetz dal 1º aprile 2024 |
|---|---|
| Detenzione | 25 g in pubblico, 50 g al domicilio, dai 18 anni |
| Coltivazione | Massimo 3 piante, protette dall'accesso di terzi e dei minori |
| Club di coltivazione | Dal 1º luglio 2024, massimo 500 soci, non commerciali, solo per residenti da sei mesi |
| THC alla guida | 3,5 ng/ml di siero; divieto assoluto in prova e con alcol |
| Altre sostanze | Betäubungsmittelgesetz, fino a 15 anni nei casi gravi |
| Uso personale: sanzione amministrativa (art. 75 DPR 309/1990); coltivazione e cessione: reato (art. 73); importazione dalla Germania: reato | |
| Frontiera | Portare cannabis legale tedesca in Italia, Austria o Svizzera è importazione illecita |
In pratica
- La Sucht- und Drogen-Hotline risponde allo 01806 313031; i consultori per le dipendenze dei comuni e delle associazioni (Caritas, Diakonie) sono gratuiti e su richiesta anonimi, anche per i soli familiari.
- Il drug checking esiste a Berlino, in Turingia e in altri Länder: gratuito e anonimo.
- Il turista italiano maggiorenne può consumare e detenere fino a 25 grammi, ma non può comprare legalmente (i club sono per residenti) né riportare nulla a casa: in treno o in auto verso il Brennero la cannabis tedesca diventa un reato di importazione.
- Alla guida, ricordare che il limite tedesco di 3,5 ng/ml non vale in Italia: chi ha fumato in Germania e guida in Italia il giorno dopo rischia la sospensione della patente anche con un test appena positivo.
- Per i lavoratori italiani in Germania la disintossicazione ambulatoriale e residenziale è a carico della Rentenversicherung o della Krankenkasse.
Costi e copertura
La consulenza sulle dipendenze è gratuita. La disintossicazione ambulatoriale e residenziale è pagata dall'assicurazione pensionistica o dalla cassa malattia. Le sanzioni italiane per l'uso personale sono amministrative, ma la patente sospesa e il passaporto ritirato pesano.
Cambiamenti recenti
La novella del 2026 riguarda solo il Medizinal-Cannabisgesetz (limiti alla telemedicina, divieto di vendita per corrispondenza); limiti di detenzione, coltivazione domestica e club restano invariati. In Italia il decreto sicurezza del 2025 ha vietato le infiorescenze di canapa ('cannabis light') e il Codice della strada riformato nel dicembre 2024 punisce la guida con la sola positività al THC.
A chi rivolgersi
- Sucht- und Drogen-Hotline, 01806 313031.
- Consultori per le dipendenze dei comuni e delle associazioni.
- BZgA, informazioni e Rauchfrei-Telefon 0800 8313131.
- Centri antiveleni dei Länder; emergenze 112. In Italia SerD e Telefono verde droga 800 186070.
Da sapere
La legalizzazione riguarda solo la cannabis e solo la Germania. Portarla all'estero è importazione illecita — e al Brennero, a Chiasso o a Kufstein i controlli sono frequenti proprio per questo; i liquidi venduti come 'CBD' possono contenere cannabinoidi sintetici che restano nel Betäubungsmittelgesetz e nel DPR 309. Chi vive in Germania e passa le vacanze in Italia non porti nulla, nemmeno per uso personale.
Fonti
- Konsumcannabisgesetz (KCanG) — testo di legge
- Bundesministerium für Gesundheit — FAQ Cannabisgesetz — domande frequenti ufficiali
- DPR 9 ottobre 1990, n. 309 — testo unico stupefacenti — Normattiva, per il confronto con l'Italia
