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L'aborto su richiesta della donna, entro un termine, è oggi la regola in quasi tutta l'Europa: dodici settimane di gravidanza in Svizzera (dal 2002) e a San Marino (dal referendum del 2021 e la legge del 2022), novanta giorni in Italia (legge 194 del 1978), quattordici in Francia e in Spagna, ventiquattro nei Paesi Bassi, con eccezioni oltre il termine per motivi medici. Malta lo ha appena depenalizzato in caso di pericolo per la vita, la Polonia lo ha quasi vietato nel 2020, l'Irlanda lo ha legalizzato nel 2018. Il Parlamento europeo ha chiesto nel 2024 di iscriverlo nella Carta dei diritti fondamentali, senza effetto giuridico. In Italia, la legge è stabile dal 1978 ma l'obiezione di coscienza di due ginecologi su tre rende l'accesso molto disuguale da una regione all'altra.
La medicina
- L'aborto farmacologico: due farmaci — mifepristone poi misoprostolo — a uno o due giorni di distanza, fino a nove settimane in Italia (dal 2020, anche in consultorio o ambulatorio) e in Svizzera, con sanguinamenti simili a un ciclo abbondante per qualche giorno; efficace al 95-98 %.
- L'aborto chirurgico: aspirazione sotto anestesia locale o generale, in dieci minuti, ambulatoriale, fino al termine legale; efficace al 99 %.
- Dopo: una visita di controllo, una contraccezione decisa subito, e nessuna conseguenza sulla fertilità futura in assenza di complicazioni, rare.
Quello che bisogna sapere in tutti i casi
- Il termine si conta dal primo giorno delle ultime mestruazioni (settimane di amenorrea) o dalla concezione, secondo il paese: le due unità differiscono di due settimane.
- Il percorso: certificato medico e sette giorni di riflessione salvo urgenza in Italia, colloquio e consulenza in Svizzera, procedura propria a San Marino; le minorenni hanno regole particolari (assenso dei genitori o del giudice tutelare in Italia).
- L'obiezione di coscienza del medico è ammessa ovunque ma non deve impedire l'accesso: l'ospedale deve indirizzare. In Italia alcune regioni hanno interi ospedali senza medici non obiettori.
- Il costo: gratuito nel Servizio sanitario nazionale in Italia, coperto dall'assicurazione malattia di base in Svizzera con la franchigia, coperto a San Marino.
- Dove: ospedali pubblici, consultori familiari, cliniche autorizzate; i numeri e i siti utili sono nelle schede paese.
Il diritto internazionale
Nessun trattato riconosce un diritto all'aborto come tale; la Corte europea dei diritti dell'uomo lascia il principio agli Stati ma esige che, dove è legale, sia accessibile in pratica (sentenze contro la Polonia e l'Irlanda), e il Comitato dei diritti dell'uomo dell'ONU considera il rifiuto dell'aborto in caso di pericolo o di stupro un trattamento inumano. Il Consiglio d'Europa ha chiesto all'Italia di garantire l'accesso malgrado l'obiezione di coscienza (Comitato europeo dei diritti sociali, 2014 e 2016). Le schede paese dicono per ciascuno cosa la legge permette e cosa avviene davvero.
