Come leggere questa lista
I ritratti che seguono vengono da una lunga tradizione: quella che fa derivare un carattere dal senso d'origine del nome. Leonardo viene da due parole che significano «leone» e «forte» — se ne sono fatti dei forti. Alessandro viene dal greco «colui che difende gli uomini» — se ne sono fatti dei protettori. È così che si sono costruiti i ritratti d'almanacco, di generazione in generazione.
Bisogna sapere esattamente cosa vale tutto ciò. Nessuno studio ha mai mostrato un legame tra un nome e i tratti di carattere di chi lo porta. Quando un ritratto «ci azzecca», è l'effetto Barnum che opera: una descrizione abbastanza generale e abbastanza lusinghiera perché ciascuno vi si riconosca. Ciò che è reale, invece, è l'aspettativa che il nome crea negli altri — e a volte, a forza, in chi lo porta. La pagina Nome e personalità dettaglia ciò che la ricerca ha davvero osservato.
Letto come un gioco — e lo è —, l'esercizio ha il suo fascino. L'etimologia, invece, è esatta.
Venticinque nomi femminili
| Nome | Origine e senso | Il carattere che gli si attribuisce |
|---|---|---|
| Sofia | greco sophia, «sapienza» | Riflessiva. Ascolta molto, parla poco, e di solito ha ragione. |
| Giulia | latino, dalla gens Iulia | Romantica e testarda — in quest'ordine. |
| Aurora | latino aurora, l'alba | Serena. Comincia ogni giornata come se la precedente non contasse. |
| Ginevra | celtico Gwenhwyfar, «bianca, luminosa» | Regale. Non chiede il rispetto: lo ottiene. |
| Alice | germanico Adalheidis, «di nobile stirpe» | Curiosa. Fa la domanda che nessuno osa fare. |
| Beatrice | latino beatrix, «colei che rende felici» | Solare. Alza l'umore di una stanza entrandoci. |
| Emma | germanico ermin, «universale, immensa» | Franca. Dice ciò che pensa e si stupisce che ci si stupisca. |
| Vittoria | latino victoria | Competitiva. Trasforma tutto in sfida, vacanze comprese. |
| Chiara | latino clarus, «chiaro, illustre» | Lucida. Vede giusto, dice giusto, a volte troppo presto. |
| Ludovica | germanico Hlodowig, «combattimento glorioso» | Volitiva. Calma in superficie, decisissima nelle scelte. |
| Matilde | germanico maht + hild, «forza in battaglia» | Solida. Fa della fermezza una forza, non una durezza. |
| Greta | diminutivo di Margherita, greco margaritês, «perla» | Preziosa senza mostrarlo. Chi la conosce lo sa. |
| Giorgia | greco georgos, «chi lavora la terra» | Paziente. Semina oggi ciò che raccoglierà tra anni. |
| Anna | ebraico Hannah, «grazia, favore» | Affidabile. Quella a cui ci si rivolge quando va male. |
| Francesca | latino medievale Franciscus, «franca, del popolo dei Franchi» | Libera. Nulla le piace quanto non dovere nulla a nessuno. |
| Martina | latino Martina, «consacrata a Marte» | Combattiva. Non cerca lo scontro, ma non lo evita mai. |
| Sara | ebraico Sarah, «principessa» | Un'autorità naturale, ottenuta senza sforzo apparente. |
| Bianca | germanico blank, «bianca, splendente» | Limpida. Non sa fingere, e nemmeno ci prova. |
| Camilla | latino camillus, il giovane nobile al servizio del culto | Indipendente. Rifiuta le caselle, tutte. |
| Elena | greco helenê, «fiaccola, splendore» | Radiosa. La si nota prima di conoscerla. |
| Arianna | greco Ariadnê, «purissima» | Ingegnosa. Trova il filo quando tutti si sono persi. |
| Gaia | greco Gê, la Terra | Concreta. Un senso del reale che rassicura. |
| Elisa | ebraico Elisheba, «Dio è il mio giuramento» | Fedele alla parola data, anche quando le costa. |
| Rebecca | ebraico Rivqah, «legame, laccio» | Legante. Tiene insieme le persone, e le famiglie. |
| Noemi | ebraico No'omi, «dolcezza mia» | Tenera e ostinata. La tenerezza prima, l'ostinazione poi. |
Venticinque nomi maschili
| Nome | Origine e senso | Il carattere che gli si attribuisce |
|---|---|---|
| Leonardo | germanico Leonhard, «forte come un leone» | Forte. La tradizione ne fa una roccia — solido, costante, difficile da piegare. |
| Francesco | latino medievale Franciscus, «franco» | Semplice e radicato. Nessuna voglia di impressionare. |
| Alessandro | greco alexein + anêr, «colui che difende gli uomini» | Difensore. La tradizione gli presta uno spirito rapido e il dono di disinnescare i conflitti prima che scoppino. |
| Lorenzo | latino Laurentius, «di Laurento», accostato al lauro | Vincente a modo suo: discreto, e mai per caso. |
| Mattia | ebraico Mattityahu, «dono di Dio» | Benevolo e metodico. Mette in ordine anche le idee. |
| Tommaso | aramaico te'oma, «gemello» | Scettico, e fiero di esserlo. Vuole vedere prima di credere. |
| Andrea | greco andreios, «coraggioso, virile» | Coraggioso. Si mette davanti, non dietro. |
| Gabriele | ebraico Gavri'el, «Dio è la mia forza» | Forza tranquilla. Non alza mai la voce, e non ne ha bisogno. |
| Riccardo | germanico rik + hard, «potente e forte» | Deciso. Quando ha scelto, è già a metà strada. |
| Edoardo | anglosassone Eadweard, «guardiano della ricchezza» | Custode. Ciò che gli si affida è al sicuro. |
| Matteo | ebraico Mattityahu, «dono di Dio» | Generoso, fino a dover imparare a dire di no. |
| Federico | germanico frid + rik, «signore della pace» | Pacificatore. Mette pace senza che nessuno glielo chieda. |
| Diego | spagnolo, da Didacus o da Santiago, origine discussa | Inafferrabile e caloroso insieme. |
| Giuseppe | ebraico Yosef, «Dio aggiunga» | Costante. Ciò che comincia, lo finisce. |
| Antonio | latino Antonius, antica gens romana | Fedele in amicizia, ben oltre il ragionevole. |
| Marco | latino Marcus, «consacrato a Marte» | Energico. Stanca chi gli sta intorno e lo sveglia. |
| Giovanni | ebraico Yohanan, «Dio è misericordioso» | Presente. C'è, semplicemente, e basta. |
| Luca | latino Lucanus, «della Lucania», accostato a lux | Ottimista. Il tipo che trova un'uscita. |
| Pietro | greco petros, «pietra, roccia» | Affidabile. Ci si può costruire sopra. |
| Samuele | ebraico Shemu'el, «il suo nome è Dio» o «Dio ha ascoltato» | Buon ascoltatore. La qualità più rara della lista. |
| Nicolò | greco nikê + laos, «vittoria del popolo» | Generoso e festoso. Nessuno resta fuori dalla sua tavola. |
| Davide | ebraico Dawid, «amato» | Amato senza cercarlo. E lo sa meno di chiunque. |
| Enea | greco Aineias, «lodato» | Viaggiatore nello spirito. Mai del tutto in un solo posto. |
| Filippo | greco philos + hippos, «amico dei cavalli» | Leale. Mantiene la parola anche quando gli costa. |
| Giacomo | ebraico Ya'aqov, «colui che segue, protetto» | Tenace. Avanza anche quando la strada è lunga. |
Il vero insegnamento dell'etimologia
Una cosa emerge da queste cinquanta righe: le stesse idee tornano senza sosta, da una lingua all'altra. La forza in battaglia, la luce, la nobiltà, la grazia divina, la vita. I genitori di mille anni fa auguravano ai figli più o meno ciò che augurano quelli di oggi — e l'hanno iscritto in una parola. Forse è lì l'unico legame vero tra un nome e un destino: non ciò che fa al bambino, ma ciò che dice di chi l'ha scelto.
Un uso da evitare
Questi ritratti sono un divertimento. Non hanno nulla a che fare con la scelta di un nome, con un giudizio su qualcuno, e ancor meno con una decisione di assunzione o di locazione — ambiti in cui il nome produce, quello sì, discriminazioni misurate e vietate.
