Da dove viene questo prodotto
I poppers sono nitriti di alchile — amile, propile, isopropile, pentile — liquidi molto volatili, confezionati in piccoli flaconi. Il loro statuto legale varia: vendita libera in alcuni paesi, vietata in altri, tollerata sotto etichette fantasiose («deodorante», «pulitore per pelle») in altri ancora.
Un po' di storia
Il nitrito di amile viene sintetizzato nel 1844 dal chimico francese Antoine Balard, già noto per la scoperta del bromo. Nel 1867 il medico scozzese Thomas Lauder Brunton mostra che allevia in pochi secondi le crisi di angina pectoris dilatando i vasi: è il primo trattamento dell'angina, venduto in piccole fiale di vetro che si schiacciavano tra le dita — da qui il rumore secco, «pop», che dà il nome al prodotto.
Negli Stati Uniti il nitrito di amile si vende senza ricetta a partire dal 1960, e torna a richiedere la ricetta nel 1969 quando il suo uso ricreativo diventa visibile; l'industria aggira l'ostacolo con il nitrito di isobutile, venduto come «deodorante per ambienti» sotto marche come Rush. I poppers diventano negli anni 1970 un prodotto emblematico delle discoteche e della vita notturna. All'inizio dell'AIDS vengono accusati per un certo tempo, a torto, di provocare il sarcoma di Kaposi.
La Francia li vieta nel 1990, estende il divieto a tutti i nitriti di alchile nel 2007, e poi vede il Consiglio di Stato annullare quel divieto nel 2013: da allora sono in vendita libera, salvo ai minori. Il Regno Unito li ha esclusi dalla sua legge del 2016 sulle sostanze psicoattive. Il rischio più discusso oggi è la lesione della retina legata al nitrito di isopropile, descritta dal 2010.
In quali forme si trova
Un flacone che si apre e i cui vapori si inalano dal naso. Il prodotto non si ingerisce mai: l'ingestione provoca un'intossicazione grave, con un sangue che non trasporta più l'ossigeno.
Quello che cerca chi lo prende
Un'ondata di calore e di euforia di qualche decina di secondi, un'accelerazione del cuore e, soprattutto, un rilassamento dei muscoli lisci cercato per facilitare la penetrazione anale. È questo uso preciso a spiegarne la diffusione in certi ambienti.
Gli effetti indesiderati immediati
- Mal di testa violenti, vertigini, calo di pressione, malore.
- Ustioni chimiche attorno al naso e alle labbra se il liquido tocca la pelle.
- Associazione vietata con i trattamenti dell'erezione (sildenafil, tadalafil e simili) e con i derivati nitrati prescritti per il cuore: entrambi fanno cadere la pressione, e la combinazione può provocare un collasso mortale. È l'incidente più frequente.
- Ingestione: metaemoglobinemia, urgenza vitale, labbra e pelle grigie, affanno. Si cura in ospedale con un antidoto.
I rischi a medio e lungo termine
Un uso ripetuto può provocare una maculopatia da poppers: una macchia centrale persistente nella visione, a volte definitiva. Ogni calo della visione centrale in un utilizzatore impone una visita oculistica. Si aggiungono dermatiti attorno al naso e alla bocca e, nell'uso intensivo, un'anemia.
Come riconoscere un consumo
Piccoli flaconi da 10 a 25 ml dall'odore chimico molto riconoscibile, con etichette che evocano prodotti per la pulizia, mal di testa ricorrenti, arrossamento del viso dopo le uscite, croste attorno alle narici.
Perché l'effetto è più forte nell'adolescente
A parità di peso, la concentrazione raggiunta è più alta in un adolescente che in un adulto. Soprattutto, il circuito della ricompensa matura molto prima della corteccia prefrontale che dovrebbe frenarlo: la voglia di ripetere è più forte e il controllo più debole, il che accorcia nettamente il tempo tra il primo consumo e il consumo problematico. Un consumo che si installa prima dei diciotto anni moltiplica il rischio di dipendenza in età adulta, qualunque sia il prodotto — comprese le sostanze legali come la caffeina delle bevande energetiche, l'alcol o la nicotina.
Quando chiamare i soccorsi senza esitare
Perdita di coscienza, convulsioni, confusione importante, respiro lento o irregolare, labbra blu, dolore al petto, temperatura molto alta, agitazione incontrollabile, idee suicide. In queste situazioni si chiamano i soccorsi e si dice che cosa è stato preso: le cure dipendono da questo, e nessuno persegue chi chiama per salvare qualcuno.
