Una sofferenza frequente e sottovalutata
Il dolore durante i rapporti sessuali — che la medicina chiama dispareunia — riguarda una quota importante delle donne almeno una volta nella vita, ed esiste anche nell'uomo. Non è mai una fatalità, non è «nella testa» né un segno di mancanza d'amore, e la grande maggioranza delle cause si cura. Il vero problema è il silenzio: molte donne aspettano anni prima di parlarne, e alcune si rassegnano a rapporti dolorosi.
Le cause più frequenti nella donna
- Una mancanza di lubrificazione, legata a preliminari troppo brevi, allo stress, alla contraccezione ormonale, all'allattamento o alla menopausa. È la causa più semplice da correggere (vedere scegliere bene il lubrificante).
- Il vaginismo: una contrazione riflessa e involontaria dei muscoli del perineo che rende la penetrazione dolorosa o impossibile. Si cura molto bene, con un approccio che combina fisioterapia del perineo e accompagnamento psicologico.
- Le infezioni: micosi, cistiti, IST. Un dolore accompagnato da bruciore, perdite insolite o prurito deve portare a una visita.
- L'endometriosi, che provoca tipicamente dolori profondi durante i rapporti, associati a mestruazioni molto dolorose. Riguarda una donna su dieci e viene ancora diagnosticata con anni di ritardo.
- La vestibolodinia (dolore all'ingresso della vagina, al semplice contatto), la secchezza legata a certe terapie, o i postumi di un parto o di un intervento chirurgico.
Nell'uomo
Il dolore può venire da un'infezione (uretrite, prostatite), da un frenulo troppo corto che tira durante la penetrazione, da una fimosi, da un'irritazione della pelle o, più raramente, da una malattia di La Peyronie (curvatura dolorosa acquisita del pene). Anche qui queste situazioni si curano, spesso in modo semplice.
Quando rivolgersi a un medico senza aspettare
Dolore che persiste oltre pochi rapporti, sanguinamenti, bruciore, febbre, dolore che compare all'improvviso quando tutto andava bene, o impossibilità di penetrazione: un medico di famiglia, un ginecologo o un'ostetrica sono gli interlocutori giusti. Nessuna di queste situazioni è banale né vergognosa.
Ciò che aiuta nel frattempo
Prolungare i preliminari, usare generosamente un lubrificante a base d'acqua, cambiare posizione per controllare profondità e ritmo, e soprattutto fermarsi appena compare il dolore invece di «resistere». Insistere nel dolore mantiene un circolo vizioso: il corpo anticipa, si contrae, e il dolore aumenta al rapporto successivo.
Infine, il dolore riguarda la coppia e non solo la persona che lo sente: parlarne insieme evita malintesi («non mi desidera più») e permette di cercare una soluzione in due.
