Un reato che non esiste ovunque
Molti paesi non conoscono nessun reato autonomo di furto di identità: ciò che si persegue è la frode commessa in seguito — truffa, falso, accesso abusivo a un sistema. Altri hanno creato un reato specifico, che permette di agire ancora prima che compaia un danno economico, fin dal possesso o dall'uso dei dati. L'Italia sta nel mezzo: la sostituzione di persona dell'articolo 494 del codice penale copre anche i profili falsi online, e la frode informatica con furto di identità digitale è un'aggravante. Questa differenza cambia il modo di redigere la denuncia: nel primo caso bisogna descrivere l'atto fraudolento; nel secondo, l'uso dell'identità basta.
L'ordine dei gesti, che conta più del diritto
Tre priorità, in quest'ordine. Prima la casella email: reimposta tutti gli altri account, e finché non è ripresa in mano, nient'altro è sicuro. Poi i mezzi di pagamento: il blocco deve essere immediato e confermato per iscritto, perché in quasi tutti i sistemi il rimborso dipende dalla rapidità della segnalazione. Infine gli archivi creditizi e di identità: chiedere cosa è registrato a vostro nome è l'unico mezzo per scoprire i contratti sottoscritti da un terzo.
Il telefono, porta d'ingresso principale
Una parte crescente delle frodi passa dal numero di telefono: dirottamento della linea, SIM duplicata, intercettazione dei codici monouso. Il segnale d'allarme è semplice e spesso ignorato: una perdita inspiegata di rete mentre l'apparecchio funziona. In questo caso, chiamate l'operatore da un altro telefono senza aspettare. Dove il denaro circola via cellulare, la finestra per bloccare un trasferimento si conta in minuti.
Riparare dura più a lungo che subire
La parte lunga non è la frode, è la rimessa in ordine: far cancellare le iscrizioni errate, far annullare contratti, provare che non eravate voi all'origine di una richiesta. Due regole aiutano. Tutto per iscritto, con prova di invio, mai solo per telefono. E un fascicolo unico, cronologico, contenente ogni lettera, ogni riferimento e ogni ricevuta: è questo fascicolo, e non la denuncia, che vi chiederanno tutti i vostri interlocutori.
Il riflesso che protegge di più
Dove è possibile, fate bloccare l'apertura di nuovi contratti a vostro nome presso i sistemi di informazione creditizia o un servizio di prevenzione delle frodi — in Italia il sistema pubblico SCIPAFI. È la misura che ferma il maggior numero di usi fraudolenti, ed è spesso gratuita. Annotate la data di scadenza: questi blocchi sono spesso temporanei e si sciolgono senza preavviso.
Il diritto paese per paese
Il quadro giuridico, le pratiche, i tempi e i costi differiscono da un paese all'altro: testi applicabili, autorità competente, costo reale di un reclamo e trappole da evitare. Le schede paese del sito riuniscono, per ogni paese di lingua italiana, il diritto applicabile e gli indirizzi utili.
