Matrimonio civile — Unione europea

Il matrimonio è competenza nazionale: l'Unione non fissa né l'età né le formalità, ma garantisce la libera circolazione dei coniugi (direttiva 2004/38, sentenza Coman del 2018 anche per i coniugi dello stesso sesso), dispensa dalla legalizzazione gli atti di stato civile tra Stati membri (regolamento 2016/1191) e coordina il diritto internazionale privato.

Il quadro giuridico

Nessun trattato dà all'Unione competenza sul diritto di famiglia sostanziale: ogni Stato decide chi può sposarsi, a quale età, con quali formalità. L'Unione interviene su tre piani. La libera circolazione: il coniuge di un cittadino dell'Unione — anche extracomunitario, anche dello stesso sesso dopo la sentenza Coman (C-673/16, 2018) — ha diritto di soggiorno nello Stato membro in cui il cittadino si stabilisce. Gli atti pubblici: il regolamento 2016/1191 dispensa dall'apostille e dalla legalizzazione gli atti di nascita, di matrimonio e di stato civile tra Stati membri e crea moduli plurilingue. Il diritto internazionale privato: i regolamenti Bruxelles II ter (competenza per il divorzio), Roma III (legge applicabile al divorzio), 2016/1103 (regime patrimoniale) e 650/2012 (successioni) dicono quale giudice e quale legge per una coppia binazionale, senza toccare il matrimonio stesso. L'Italia è Stato membro; la Svizzera e San Marino non lo sono, ma le convenzioni della Commissione internazionale dello stato civile (CIEC) e dell'Aia (apostille, 1961) le collegano.

I punti chiave

CompetenzaNazionale per età, condizioni, formalità, effetti; nessuna armonizzazione
Libera circolazioneDiritto di soggiorno del coniuge, anche extracomunitario e dello stesso sesso (Coman, 2018)
Atti di stato civileSenza legalizzazione né apostille tra Stati membri, moduli plurilingue (regolamento 2016/1191)
Diritto internazionale privatoBruxelles II ter, Roma III, 2016/1103, 650/2012: giudice e legge per le coppie binazionali
Matrimonio egualitario16 Stati membri lo celebrano; riconoscimento obbligatorio solo ai fini del soggiorno
Svizzera e San MarinoFuori dall'Unione; convenzioni CIEC e apostille dell'Aia

In pratica

Costi e copertura

Estratti plurilingue gratuiti o a costo simbolico; nessuna spesa di legalizzazione tra Stati membri.

Cambiamenti recenti

La sentenza Coman (2018) è applicata da tutti gli Stati membri per il soggiorno; la proposta di regolamento sul riconoscimento della filiazione (2022) è bloccata; la Commissione ha aperto nel 2024 una riflessione sulla digitalizzazione degli atti di stato civile.

A chi rivolgersi

Da sapere

L'Unione facilita la circolazione degli atti e dei coniugi, non l'uniformità del matrimonio: le condizioni per sposarsi e gli effetti restano quelli di ogni Stato. E per la Svizzera e San Marino, fuori dall'Unione, contano le convenzioni CIEC e dell'Aia, non i regolamenti europei.

Fonti e link ufficiali

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