Il quadro giuridico
Gli articoli 229 e seguenti del Codice civile organizzano quattro divorzi: per mutuo consenso, per accettazione del principio della rottura, per alterazione definitiva del legame coniugale e per colpa. La legge del 18 novembre 2016 ha creato il divorzio per mutuo consenso per atto di avvocati depositato dal notaio, senza giudice: ogni coniuge ha il proprio avvocato, la convenzione regola tutto (figli, mantenimento, assegno compensativo, divisione) ed è depositata dal notaio; se un figlio minore chiede di essere ascoltato, il giudice riprende il fascicolo. La riforma del 1° gennaio 2021 ha soppresso l'udienza di conciliazione e ridotto da due anni a un anno la separazione richiesta per l'alterazione definitiva del legame, che dispensa dall'accordo dell'altro; la colpa resta possibile ma minoritaria. Effetti: assegno compensativo in principio in capitale per compensare la disparità di tenore di vita; autorità genitoriale congiunta nella quasi totalità dei casi; mantenimento dei figli calcolato con una tabella indicativa; residenza alternata possibile; attribuzione della casa; ciascuno riprende il proprio cognome. Circa 120 000 divorzi all'anno, più della metà per mutuo consenso. Un divorzio francese è riconosciuto in Italia di pieno diritto (regolamento Bruxelles II ter), e viceversa; la Francia non conosce la separazione legale obbligatoria prima del divorzio, che l'Italia mantiene (sei mesi o un anno).
I punti chiave
| Mutuo consenso | Senza giudice: un avvocato per coniuge, convenzione depositata dal notaio; giudice solo se un figlio minore chiede di essere ascoltato |
|---|---|
| Alterazione del legame | Un anno di separazione basta; l'accordo del coniuge non è necessario |
| Colpa | Sempre possibile, ma minoritaria |
| Assegno compensativo | In capitale in principio, per compensare la disparità di tenore di vita — diverso dall'assegno divorzile italiano periodico |
| Figli | Autorità genitoriale congiunta; mantenimento secondo la tabella indicativa; residenza alternata possibile |
| Durata | Da qualche settimana a qualche mese in mutuo consenso; da uno a due anni in contenzioso |
| Riconoscimento | Automatico in Italia e in tutta l'Unione (Bruxelles II ter); annotazione nello stato civile italiano con il certificato |
| Italiani | Nessuna separazione previa; competenza francese se la coppia vive in Francia, italiana se entrambi italiani (articolo 3 Bruxelles II ter); scelta del foro spesso decisiva per assegno e beni |
In pratica
- Ogni coniuge sceglie il proprio avvocato — è obbligatorio, anche per il divorzio senza giudice; il notaio liquida il regime patrimoniale appena c'è un immobile.
- In contenzioso, il giudice degli affari familiari (JAF) può essere adito con urgenza per misure provvisorie (casa, mantenimento, figli).
- Il divorzio è annotato negli atti di stato civile francesi; un italiano chiede poi l'annotazione al consolato o al comune italiano, con il certificato dell'articolo 36 del regolamento Bruxelles II ter, senza alcun procedimento di riconoscimento.
- L'assegno compensativo si fissa nel divorzio, mai dopo: documentare la disparità di redditi e le rinunce professionali.
- Aggiornare testamento, assicurazioni sulla vita e clausole beneficiarie dopo il divorzio; pensare alla mediazione familiare, rimborsata, prima del contenzioso sui figli; una coppia di italiani residente in Francia può anche divorziare in Italia (cittadinanza comune), ma con la separazione previa.
Costi e copertura
Contare da qualche centinaio a qualche migliaio di euro di onorari per avvocato secondo la procedura (spesso da 1 000 a 2 500 euro a persona in mutuo consenso), più gli emolumenti del notaio (deposito della convenzione circa 50 euro; liquidazione proporzionale). Il gratuito patrocinio (aide juridictionnelle) copre tutto o parte secondo i redditi.
Cambiamenti recenti
Dal 2021, la procedura contenziosa è unificata: un'unica citazione, misure provvisorie chieste dall'inizio e una durata teoricamente ridotta. L'intermediazione finanziaria degli assegni di mantenimento da parte della CAF è diventata sistematica nel 2023. In Italia, la riforma Cartabia (2023) ha unificato separazione e divorzio in un unico procedimento.
A chi rivolgersi
- Avvocati specializzati in diritto di famiglia; consulenze gratuite nelle maisons de justice et du droit e nei points-justice.
- Notai per la liquidazione del regime e il deposito della convenzione.
- Conseils départementaux de l'accès au droit: prima consulenza gratuita.
- Consolato d'Italia: annotazione del divorzio nello stato civile italiano.
Da sapere
In caso di violenza, l'ordinanza di protezione si chiede indipendentemente dal divorzio e si ottiene in sei giorni: non aspettare la fine della procedura. E il divorzio francese, al contrario di quello italiano, non conosce il divorzio in comune davanti all'ufficiale di stato civile senza avvocato: anche per mutuo consenso, ogni coniuge paga il proprio avvocato — ma non c'è separazione previa.
Fonti e link ufficiali
- Codice civile francese — articoli 229 e seguenti (divorzio) — Légifrance
- Service-public.fr — divorzio — schede ufficiali
- Regolamento (UE) 2019/1111 — Bruxelles II ter (riconoscimento dei divorzi) — EUR-Lex
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