Assegno di mantenimento figli: calcolo indicativo 2026 per paese

Italia, Francia, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Portogallo, Polonia, Turchia: la tabella ufficiale 2026 di ogni paese, applicata alla vostra situazione per una stima indicativa dell’assegno di un figlio — minorenne o maggiorenne che studia. Niente viene inviato.

Quanto costa un figlio dopo una separazione, e chi paga che cosa? Ogni paese risponde a modo suo. L’Italia affida tutto ai criteri dell’articolo 337-ter e alla valutazione del giudice; la Francia pubblica una tabella di percentuali, il Regno Unito applica una formula per fasce di reddito, la Germania una tabella per età e per reddito, i Paesi Bassi combinano il fabbisogno del figlio e la capacità di ciascun genitore. Questo strumento applica quelle quattro tabelle ufficiali, nella versione 2026, alle cifre che indicate: reddito netto del genitore che paga, numero di figli, tipo di affidamento, età del figlio quando la tabella ne dipende. Per la Spagna, le cui tabelle ufficiali sono in revisione, dà un ordine di grandezza; per l’Italia, il Portogallo, la Polonia e la Turchia, che non hanno tabelle, espone il metodo del giudice e ciò che si osserva nella pratica.

Il risultato è una stima indicativa, niente di più. In tutti questi paesi l’importo è fissato caso per caso — dal giudice, dall’accordo dei genitori o dall’organismo incaricato del calcolo — e le tabelle stesse si presentano come punti di riferimento che il giudice non è tenuto a seguire. Ogni risultato indica la tabella utilizzata e la sua data, dettaglia il calcolo riga per riga e rimanda al simulatore o all’organismo ufficiale del paese. Le cifre inserite restano nel vostro browser: niente viene inviato né conservato.

Caricamento del calcolatore…

La tabella di ogni paese, e quanto vale

Francia: la tabella di riferimento del ministero della Giustizia

La tabella pubblicata su justice.fr (aggiornata il 2 aprile 2024, nata da una circolare del 2010) toglie dal reddito netto mensile del genitore obbligato un minimo vitale di 652 € — l’importo del RSA di una persona sola — e applica al resto una percentuale per figlio che dipende dal numero di figli (da 1 a 6) e dall’ampiezza del diritto di visita: 13,5 % per un figlio con visite classiche, 18 % se il diritto di visita è ridotto, 9 % in residenza alternata. Con 2 000 € netti e un figlio in regime classico si ottiene (2 000 − 652) × 13,5 %, circa 182 € al mese. La tabella guarda soltanto il reddito dell’obbligato, il che la rende poco adatta alla residenza alternata, e i tribunali ricordano dal 2011 che non ha alcun valore vincolante. Dal 2023 l’assegno fissato da un titolo esecutivo passa automaticamente per l’ARIPA (CAF o MSA), che lo riscuote, lo riversa e lo rivaluta ogni anno. La pagina affidamento dei figli e assegno di mantenimento descrive la procedura e i mancati pagamenti.

Regno Unito: la formula del Child Maintenance Service

Unico paese di questo elenco ad applicare una vera formula, il Regno Unito parte dal reddito lordo settimanale del genitore che paga (dati fiscali, dopo i contributi pensionistici, con un tetto di 3 000 £). Sotto le 7 £, niente; da 7 a 100 £, un forfait di 7 £ a settimana; da 100 a 200 £, un’aliquota ridotta; da 200 a 800 £, il 12 % per un figlio, il 16 % per due, il 19 % per tre o più; oltre le 800 £, il 9, 12 o 15 % sulla parte eccedente. Gli altri figli che vivono in casa del genitore che paga riducono prima il reddito dell’11, 14 o 16 %. Infine, le notti trascorse presso chi paga riducono l’assegno per settimi: un settimo da 52 notti all’anno, la metà da 175 notti, poi 7 £ in meno a settimana per figlio. La guida ufficiale è stata aggiornata il 1º aprile 2026.

Germania: la Düsseldorfer Tabelle 2026

Pubblicata dal tribunale regionale superiore di Düsseldorf dopo aver sentito tutti i tribunali regionali, la tabella del 1º gennaio 2026 incrocia quindici gruppi di reddito netto (fino a 2 100 €, poi a scaglioni fino a 11 200 €) e quattro classi di età (da 0 a 5, da 6 a 11, da 12 a 17 anni, maggiorenni che vivono presso un genitore). Il fabbisogno minimo di un figlio tra 6 e 11 anni è di 558 €; se ne toglie la metà del Kindergeld (259 € nel 2026, quindi 129,50 €) per ottenere l’importo da pagare, 428,50 €. La tabella presuppone due persone a carico: con una sola si sale di un gruppo; con tre o più si scende. Un importo di controllo per gruppo e un minimo garantito all’obbligato (1 450 € se lavora, 1 200 € altrimenti) completano il meccanismo; se il reddito non basta, il disponibile è ripartito tra i figli in proporzione ai loro fabbisogni. La tabella non ha forza di legge, ma tutti i tribunali la seguono.

Paesi Bassi: fabbisogno del figlio e capacità dei genitori

Le norme della magistratura (Tremanormen, versione di gennaio 2026) procedono in quattro tempi. Il fabbisogno del figlio si legge in una tabella in base al reddito netto della famiglia prima della separazione: 350 € al mese per un figlio con 3 000 € di reddito, 605 € per due. La capacità contributiva di ciascun genitore viene da una tabella fino a 2 200 € di reddito, poi da una formula: il 70 % di ciò che resta dopo un forfait di spese di 1 365 € e un budget per l’abitazione pari al 30 % del reddito. Il fabbisogno è poi ripartito tra i genitori in proporzione alle loro capacità, e il genitore che non ospita il figlio deduce una riduzione per la cura che assicura di persona: 5, 15, 25 o 35 % del fabbisogno a seconda che abbia il figlio meno di un giorno, uno, due o tre giorni a settimana. L’esempio ufficiale: fabbisogno di 350 €, capacità di 221 € e 179 €, quota del secondo genitore 157 €, riduzione del 15 %, assegno di circa 104 € al mese.

Spagna: un metodo, ma tabelle in revisione

Il Consiglio generale del potere giudiziario ha pubblicato nel 2013 tabelle indicative, aggiornate nel 2019: una prima tabella dà il costo di uno, due o tre figli in base ai redditi netti cumulati dei genitori, esclusi abitazione e scuola, corretto secondo la regione e la dimensione del comune; una seconda ne ricava la quota del genitore non affidatario, proporzionale ai suoi redditi. Nell’affidamento condiviso ogni genitore sostiene i propri periodi. Dal 2026 la pagina ufficiale annuncia una revisione e non mostra più le tabelle; le forbici « 2026 » che si trovano in rete sono le cifre del 2019 rivalutate con l’inflazione da studi legali. Lo strumento le presenta per quello che sono: ordini di grandezza non ufficiali.

Italia, Portogallo, Polonia, Turchia: criteri, non tabelle

In questi quattro paesi la legge fissa i criteri e il giudice valuta. In Italia, l’articolo 337-ter del codice civile impone un contributo proporzionale al reddito di ciascun genitore, in base alle esigenze del figlio, al tenore di vita precedente, ai tempi di permanenza presso ciascuno e alle risorse di entrambi; il « 25 % del reddito » degli studi milanesi non è scritto da nessuna parte. In Portogallo, l’articolo 2004 proporziona gli alimenti ai mezzi dell’uno e ai bisogni dell’altro; le decisioni correnti vanno da 150 a 350 € per figlio, e un fondo pubblico anticipa fino a 537,13 € al mese (un IAS nel 2026) quando il genitore non paga. In Polonia, gli articoli 133 e 135 del codice della famiglia misurano l’assegno sui bisogni giustificati del figlio e sulle possibilità di guadagno del genitore — la sua capacità potenziale, non il solo stipendio — e il portale e-Justice osserva importi da 300 a 1 000 zł al mese; il fondo alimentare ha un tetto di 1 000 zł per figlio. In Turchia, il codice civile (articoli 182 e 330) guarda ai bisogni del figlio e alla capacità dei genitori, con un aumento annuale indicizzato; gli studi legali parlano del 15-35 % del reddito netto. Il progetto polacco di tabelle ufficiali non è mai stato adottato, e nessuno di questi paesi offre un simulatore pubblico.

Figlio maggiorenne: quando l’assegno continua

È la domanda più frequente, e la risposta cambia molto da un paese all’altro. In Italia, Francia, Spagna e Polonia, l’obbligo non si ferma a 18 anni e non ha un limite di età: dura finché il figlio segue con serietà una formazione o non è autonomo, ed è il maggiorenne che può reclamarlo di persona. Il Portogallo fissa una regola netta: l’assegno deciso durante la minore età continua fino a 25 anni, salvo prova contraria del genitore che paga. La Germania tiene il maggiorenne nella tabella se vive presso un genitore e gli riconosce un fabbisogno forfettario di 990 € se studia altrove, con entrambi i genitori che contribuiscono in proporzione. I Paesi Bassi fanno dei 18-21 anni un caso a parte, calcolato sulle norme delle borse di studio. Il Regno Unito si ferma al più tardi a 20 anni ed esclude l’università dal sistema amministrativo; la Turchia estingue l’assegno a 18 anni e obbliga lo studente a chiederne un altro. In ogni caso, essere a carico ai fini fiscali non c’entra nulla con la durata dell’obbligo.

Domande frequenti

L’importo calcolato è quello che dovrò pagare o ricevere?

No. È una stima indicativa ottenuta applicando meccanicamente una tabella pubblica a poche cifre. L’importo reale dipende dalla decisione del giudice, dall’accordo omologato o dal calcolo dell’organismo competente, che tengono conto delle spese, delle altre persone a carico, del patrimonio e delle spese straordinarie. Solo il Regno Unito applica una formula amministrativa; e anche lì, elementi individuali (redditi variabili, spese, nuovo partner) modificano il risultato.

Quale reddito bisogna inserire?

Il reddito netto mensile del genitore che paga, tutte le entrate comprese (stipendio, indennità, affitti, pensione), per la Francia, la Germania, i Paesi Bassi e la Spagna; in Germania si tratta del reddito « rettificato » dopo certe spese, e nei Paesi Bassi del reddito netto disponibile. Per il Regno Unito, il reddito lordo settimanale: il reddito annuo lordo prima delle imposte, dopo i contributi pensionistici, diviso per 52.

L’affidamento condiviso elimina l’assegno?

Non necessariamente. In Italia, l’affidamento condiviso è la regola e l’assegno resta dovuto se i redditi sono molto diversi. In Francia, la tabella prevede un’aliquota ridotta in residenza alternata (9 % per un figlio). Nel Regno Unito, un affidamento rigorosamente paritetico mette in pratica fine all’assegno tramite il CMS. Nei Paesi Bassi, l’affidamento condiviso è trattato con la riduzione del 35 %. In Spagna, ogni genitore sostiene i propri periodi, con una compensazione in caso di squilibrio.

L’assegno è rivalutato ogni anno?

In Italia, la sentenza prevede l’adeguamento ISTAT; in Francia, quasi tutte le decisioni lo prevedono e l’ARIPA lo applica automaticamente; nei Paesi Bassi, l’indicizzazione legale si applica ogni 1º gennaio; in Turchia, la sentenza prevede l’indicizzazione; in Germania, la tabella cambia ogni anno e il Kindergeld con lei; in Polonia non c’è indicizzazione automatica, soltanto una revisione da parte del tribunale.

Che fare se l’assegno non viene pagato?

Ogni paese ha un organismo o una procedura: in Italia, l’esecuzione forzata, l’ordine di pagamento diretto al datore di lavoro (articolo 316-bis) e la querela per violazione degli obblighi di assistenza familiare; l’ARIPA in Francia, il CMS nel Regno Unito (« collect and pay »), lo Jugendamt e l’Unterhaltsvorschuss in Germania, il LBIO nei Paesi Bassi, il FGADM in Portogallo, il Fondo alimentare in Polonia. In ogni caso serve un titolo esecutivo: sentenza, accordo omologato o atto notarile.

Pagina verificata a settembre 2026. Le norme e i dati citati possono cambiare: in caso di dubbio, verificateli sulla fonte ufficiale indicata.

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