Il quadro giuridico
Senza contratto, i coniugi sono soggetti alla comunione degli acquisti (communauté réduite aux acquêts, articoli 1400 e seguenti del Codice civile): i beni acquistati durante il matrimonio sono comuni, quelli posseduti prima o ricevuti per successione o donazione restano propri; i redditi, compresi quelli dei beni propri, sono comuni. Ogni coniuge amministra da solo i propri beni e, di regola, quelli comuni, ma la vendita della casa familiare e degli immobili comuni richiede entrambi. I debiti della famiglia obbligano entrambi. I regimi convenzionali — separazione dei beni, partecipazione agli acquisti, comunione universale, con o senza clausola di attribuzione integrale al superstite — si scelgono per contratto dal notaio prima del matrimonio; il cambio di regime è possibile in ogni momento dalla legge del 23 marzo 2019, senza termine minimo, per atto notarile, con omologazione giudiziale solo in caso di opposizione dei figli maggiorenni o dei creditori. Allo scioglimento, la comunione si divide a metà. Per le coppie internazionali sposate dal 29 gennaio 2019, il regolamento europeo 2016/1103 — in vigore in Francia e in Italia — designa la legge della prima residenza abituale comune, salvo scelta.
I punti chiave
| Regime legale | Comunione degli acquisti: comuni i beni acquistati durante il matrimonio e i redditi; propri gli anteriori, ereditati e donati |
|---|---|
| Regimi convenzionali | Separazione dei beni, partecipazione agli acquisti, comunione universale — per atto notarile prima del matrimonio |
| Cambio di regime | In ogni momento dal 2019, senza termine; omologazione giudiziale solo in caso di opposizione |
| Casa familiare | Mai venduta senza entrambi i coniugi, qualunque sia il regime |
| Debiti | Quelli della famiglia obbligano entrambi; gli altri, il coniuge che li ha contratti e i beni comuni |
| Scioglimento | Divisione a metà della comunione; liquidazione dal notaio |
| Coppie internazionali | Regolamento 2016/1103 (Francia e Italia): legge della prima residenza comune, salvo scelta |
| Italiani | Regime vicino alla comunione legale italiana (articoli 177 ss. c.c.), ma i redditi dei beni propri sono comuni in Francia e restano personali in Italia fino allo scioglimento; scelta di legge possibile dal notaio in entrambi i paesi |
In pratica
- Fare il punto dal notaio prima del matrimonio se uno dei due è imprenditore o ha figli di un'altra unione: la separazione dei beni protegge dai creditori professionali — in Italia si sceglie con una semplice dichiarazione all'atto di matrimonio, in Francia serve il notaio.
- La donazione tra coniugi (donation au dernier vivant) allarga le opzioni del superstite; il testamento permette di usare la quota disponibile.
- Cambiare regime durante il matrimonio si fa dal notaio, da 1 000 a 2 000 euro, senza giudice nella maggior parte dei casi.
- Una coppia italo-francese sposata dopo il 2019 può scegliere, per atto notarile in Francia o in Italia, la legge italiana o quella francese per il proprio regime; senza scelta, si applica la legge della prima residenza comune — francese per chi vive in Francia, italiana per chi torna in Italia prima di sposarsi.
- Verificare le clausole beneficiarie delle assicurazioni sulla vita: si trasmettono fuori dalla successione e prevalgono sul testamento.
Costi e copertura
Contratto di matrimonio: qualche centinaio di euro. Cambio di regime: dell'ordine di 1 000 a 2 000 euro, più la pubblicità. Liquidazione di una comunione nel divorzio: emolumenti proporzionali regolamentati.
Cambiamenti recenti
La riforma del 2019 ha soppresso il termine di due anni prima di ogni cambio di regime matrimoniale, il che rende l'aggiustamento molto più semplice durante il matrimonio; il regolamento europeo sui regimi patrimoniali si applica ai matrimoni celebrati dal 29 gennaio 2019.
A chi rivolgersi
- Notaio — obbligatorio per il contratto di matrimonio e il cambio di regime.
- Notaires de France (notaires.fr): guide e simulatori.
- Chambre des notaires del dipartimento: prima consulenza gratuita.
- Consiglio nazionale del notariato (Italia): scelta di legge per le coppie italo-francesi.
Da sapere
Il regime patrimoniale si sceglie per la vita della coppia, non per il giorno delle nozze: imprenditori, famiglie ricomposte e coppie con patrimoni molto diseguali hanno quasi sempre interesse a un contratto. E la comunione francese è più ampia di quella italiana su un punto: i redditi dei beni propri (gli affitti di un appartamento ereditato a Roma, per esempio) sono comuni.
Fonti e link ufficiali
- Codice civile francese — articoli 1387 e seguenti (regimi patrimoniali) — Légifrance
- Notaires de France — regimi patrimoniali — guida
- Regolamento (UE) 2016/1103 — regimi patrimoniali tra coniugi — EUR-Lex
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