Il quadro giuridico
Il regolamento (UE) 650/2012, applicabile alle successioni aperte dal 17 agosto 2015 in tutti gli Stati membri salvo Danimarca e Irlanda, fissa una regola unica: la successione — beni mobili e immobili, ovunque si trovino — è regolata dalla legge dello Stato dell'ultima residenza abituale del defunto, salvo che questi abbia scelto per iscritto (testamento) la legge dello Stato di cui ha la cittadinanza; il giudice competente è quello della residenza; le decisioni circolano tra Stati partecipanti; e il certificato successorio europeo, rilasciato dal notaio o dal giudice, prova la qualità di erede in tutta l'Unione senza procedura. Il regolamento non tocca le imposte di successione, che restano nazionali e possono cumularsi (l'Italia ha convenzioni contro la doppia imposizione con pochi Stati), né la legittima, che è quella della legge designata. La Svizzera, fuori dall'Unione, sottopone la successione di un residente alla legge svizzera con possibilità per lo straniero di scegliere la legge nazionale (legge sul diritto internazionale privato, riveduta nel 2025 per coordinarsi con il regolamento); San Marino applica la legge della cittadinanza.
I punti chiave
| Regolamento 650/2012 | 25 Stati membri tra cui l'Italia; successioni dal 17 agosto 2015 |
|---|---|
| Legge applicabile | Ultima residenza abituale, salvo scelta scritta della legge di cittadinanza |
| Unità della successione | Una sola legge per tutti i beni ovunque |
| Certificato successorio europeo | Prova della qualità di erede in tutta l'Unione; rilasciato dal notaio in Italia |
| Imposte | Nazionali, non coordinate; possibile doppia imposizione |
| Svizzera e San Marino | Fuori: legge svizzera per il residente con scelta della legge nazionale; cittadinanza a San Marino |
In pratica
- Un italiano residente in Germania è, senza testamento, sotto la legge tedesca per tutta la sua successione, casa in Italia compresa: chi vuole la legge italiana deve scriverlo in un testamento.
- Il certificato successorio europeo si chiede al notaio (Italia) o all'autorità competente e serve per banche, catasti e registri negli altri Stati.
- Per una successione italo-svizzera, coordinare i due diritti: la Svizzera applica la sua legge al residente svizzero, l'Italia il regolamento; un testamento con scelta di legge riconosciuta da entrambi evita conflitti.
- Verificare le imposte nei due paesi: l'Italia tassa i beni ovunque del residente e i beni italiani del non residente; la Svizzera è cantonale.
Costi e copertura
Certificato successorio europeo a tariffa notarile (da 100 a 500 euro secondo lo Stato); testamento con scelta di legge dal notaio.
Cambiamenti recenti
La Corte di giustizia ha precisato (2023-2025) la nozione di residenza abituale e l'ambito del certificato; la Svizzera ha riveduto nel 2025 il suo diritto internazionale privato delle successioni per ridurre i conflitti con il regolamento; la digitalizzazione del certificato è in cantiere.
A chi rivolgersi
- Portale europeo della giustizia elettronica: successioni per Stato.
- Notariato europeo (successions-europe.eu): schede per paese.
- Consiglio nazionale del notariato: certificato successorio europeo.
Da sapere
Il regolamento unifica la legge, non l'imposta: una successione tra l'Italia e un altro Stato può essere tassata due volte, e le convenzioni italiane contro la doppia imposizione successoria sono poche. E chi vive all'estero perde la legge italiana senza una riga di testamento.
Fonti e link ufficiali
- Regolamento (UE) 650/2012 — successioni — EUR-Lex
- Successions in Europe — notariato europeo — schede per paese
- Portale europeo della giustizia — certificato successorio europeo — informazioni
Link verificati verso fonti ufficiali o di riferimento. Si aprono in una nuova scheda.
