Matrimonio tra persone dello stesso sesso — Italia

Nessun matrimonio tra persone dello stesso sesso: l'unione civile della legge 76/2016 ne dà quasi tutti gli effetti salvo l'adozione e la filiazione; i matrimoni celebrati all'estero si trascrivono come unioni civili; la filiazione delle coppie di donne è riconosciuta dalla Corte costituzionale (2025) per i figli nati da procreazione assistita all'estero, la gestazione per altri è un reato universale dal 2024, e non esiste una legge contro l'omotransfobia.

Mappa di localizzazione — Italia — Matrimonio tra persone dello stesso sesso
Italia. Mappa di localizzazione a contorni semplificati — dati Natural Earth, pubblico dominio.

Il quadro giuridico

La Corte costituzionale (sentenza 138/2010) ha lasciato al legislatore la scelta della forma di tutela delle coppie dello stesso sesso, e la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia nel 2015 (Oliari) per l'assenza di qualsiasi riconoscimento: la legge 76/2016 ha creato l'unione civile, riservata alle coppie dello stesso sesso, con gli effetti del matrimonio salvo l'adozione, la presunzione di filiazione e l'obbligo di fedeltà. Il matrimonio celebrato all'estero tra persone dello stesso sesso produce in Italia gli effetti dell'unione civile (articolo 32 bis della legge 218/1995), e il coniuge extracomunitario ottiene il soggiorno in virtù della sentenza Coman. La filiazione è il terreno di scontro: l'adozione «in casi particolari» del figlio del partner (articolo 44 lettera d della legge 184/1983) è ammessa dalla giurisprudenza e crea legami di parentela dal 2022 (Corte costituzionale 79/2022); la trascrizione degli atti di nascita stranieri con due padri nati da gestazione per altri è esclusa (Cassazione a Sezioni Unite 12193/2019 e 38162/2022), con la sola adozione in casi particolari per il genitore non biologico; per le coppie di donne, la Corte costituzionale ha dichiarato nel 2025 (sentenza 68/2025) incostituzionale il divieto di riconoscere la madre intenzionale nell'atto di nascita del figlio concepito con procreazione assistita all'estero, dopo anni di trascrizioni contestate e la circolare del Ministero dell'Interno del 2023 che le aveva bloccate. La legge 169/2024 ha reso la gestazione per altri un «reato universale», perseguibile anche se commessa all'estero da cittadini italiani. Il disegno di legge Zan contro l'omotransfobia è stato respinto dal Senato nel 2021; la discriminazione per orientamento sessuale è vietata solo nel lavoro (decreto legislativo 216/2003). Le unioni civili sono circa 3 000 all'anno.

I punti chiave

MatrimonioNo; unione civile dal 2016 con gli effetti del matrimonio salvo adozione, filiazione e fedeltà
Matrimoni esteriTrascritti come unioni civili; soggiorno del coniuge straniero garantito (Coman)
Filiazione coppie di donneMadre intenzionale riconosciuta nell'atto di nascita per i figli nati da PMA all'estero (Corte costituzionale 68/2025)
Filiazione coppie di uominiSolo il padre biologico; adozione in casi particolari per l'altro; gestazione per altri reato universale (legge 169/2024)
AdozioneCongiunta esclusa; adozione in casi particolari del figlio del partner ammessa dalla giurisprudenza
DiscriminazioneVietata solo nel lavoro; disegno di legge Zan respinto nel 2021
CifreCirca 3 000 unioni civili all'anno; circa 25 000 dal 2016

In pratica

Costi e copertura

Unione civile gratuita; trascrizione gratuita; adozione in casi particolari con avvocato da 2 000 a 5 000 euro (patrocinio a spese dello Stato secondo il reddito).

Cambiamenti recenti

La legge 169/2024 ha esteso il reato di gestazione per altri ai fatti commessi all'estero; la Corte costituzionale (68/2025) ha riconosciuto la madre intenzionale per i figli nati da PMA all'estero; la circolare del 2023 aveva bloccato le trascrizioni di Milano e Padova; nessuna legge contro l'omotransfobia è stata approvata.

A chi rivolgersi

Da sapere

L'Italia dà alle coppie dello stesso sesso quasi un matrimonio, ma quasi niente ai loro figli: due madri sono riconosciute solo dal 2025 e solo se il figlio è nato da PMA all'estero, due padri mai, e il ricorso alla gestazione per altri all'estero è dal 2024 un reato. Chi progetta una famiglia deve informarsi prima, non dopo la nascita.

Fonti e link ufficiali

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