Quello che la ricerca sa
L'orientamento sessuale — l'attrazione durevole verso persone dell'altro sesso, dello stesso, di entrambi, o di nessuno — non è una scelta e non si modifica per volontà o per «terapia»: le terapie di conversione sono inefficaci e nocive, vietate in un numero crescente di paesi. Le sue origini sono multiple — genetiche in parte, ormonali prenatali, e altre non identificate — e nessun fattore educativo o familiare è stato mai dimostrato. L'omosessualità è stata ritirata dalle classificazioni delle malattie mentali nel 1973 (Stati Uniti) e nel 1990 (Organizzazione mondiale della sanità).
Le cifre
Nelle indagini europee e nordamericane, dal 3 al 10 % degli adulti si dichiara omosessuale o bisessuale, con cifre molto più alte tra i giovani adulti (dal 15 al 20 % nelle generazioni nate dopo il 1995), e una quota più grande ancora dichiara aver avuto attrazione o esperienza con una persona dello stesso sesso senza definirsi così. L'asessualità — assenza durevole di attrazione sessuale — riguarda circa l'1 %. Le cifre salgono con la libertà di dichiararle, non con la frequenza reale.
Orientamento e identità
L'orientamento sessuale (chi si desidera) e l'identità di genere (chi si è — uomo, donna, altro) sono due cose distinte: una persona trans può essere eterosessuale, omosessuale o bisessuale come chiunque. Il cambio di sesso registrale, il nome, l'accesso alle cure sono trattati nel diritto di ogni paese: le schede paese sul consenso e sul matrimonio egualitario ne dicono l'essenziale.
Il coming out
Dirlo — alla famiglia, agli amici, al lavoro — resta una tappa per la maggior parte delle persone omosessuali e bisessuali, e non è mai finito: ogni nuovo ambiente lo ripropone. Le ricerche mostrano che la salute mentale è migliore dopo, quando l'ambiente è accogliente, e che il rifiuto familiare è il primo fattore di rischio per i giovani. Nessuno deve farlo prima di essere pronto né in un contesto pericoloso; le associazioni e le linee di ascolto accompagnano, anche i genitori.
La legge nei paesi di lingua italiana
L'omosessualità non è punita in nessuno dei tre paesi. La discriminazione per orientamento sessuale è vietata nel lavoro in Italia (dal 2003, per direttiva europea) e in Svizzera, dove dal 2020 l'incitamento all'odio per orientamento sessuale è un reato; l'Italia non ha una legge generale contro l'omotransfobia (il disegno di legge Zan è stato respinto dal Senato nel 2021) e le aggravanti penali non la includono; San Marino ha inserito l'orientamento sessuale nel divieto di discriminazione. Il matrimonio esiste in Svizzera, l'unione civile in Italia e a San Marino. Le schede paese dettagliano.
Questa sezione è una sezione di salute sessuale: descrive, non illustra, e non sostituisce una visita. Quando qualcosa fa male, sanguina o preoccupa, la risposta è un professionista.
