Cos'è
Una persona trans è una persona la cui identità di genere — il sentimento intimo di essere uomo, donna o nessuno dei due — non corrisponde al sesso assegnato alla nascita. Non è un orientamento sessuale (chi si desidera), né un travestimento, né un'intersessualità. Il sentimento compare per lo più nell'infanzia o nell'adolescenza, a volte più tardi, ed è stabile: le persone che «detransizionano» esistono — dall'1 all'8 % secondo gli studi, quasi sempre per ragioni sociali o familiari — ma restano una minoranza.
Quante persone
Le indagini recenti danno lo 0,3-0,6 % degli adulti (Stati Uniti 0,6 %, Inghilterra 0,5 % al censimento 2021; in Italia le stime vanno da 100.000 a 400.000 persone, molto più delle poche migliaia seguite dai centri). La quota è più alta tra i 18 e i 24 anni (2-3 % negli Stati Uniti), e la direzione delle transizioni si è invertita: fino agli anni 2000 le richieste venivano soprattutto da uomo a donna; dal 2010 le adolescenti nate femmine sono la maggioranza nei consultori, il che alimenta i dibattiti sui minori.
Ciò che la scienza sa, e non sa
Nessuna causa unica. Gli studi sui gemelli mostrano una parte ereditaria; differenze sottili sono state osservate in alcune strutture cerebrali e nell'esposizione ormonale prenatale; nessun fattore educativo è stato dimostrato. Né la persuasione né le «terapie di conversione» cambiano l'identità di genere. L'OMS ha tolto la transidentità dai disturbi mentali nell'ICD-11 (2019) classificandola come «incongruenza di genere» nel capitolo della salute sessuale; il DSM-5 parla di «disforia di genere» per la sofferenza che talvolta l'accompagna.
Un po' di storia
Persone vissute nell'altro genere esistono in ogni epoca e cultura — le hijra dell'India, i femminielli dei Quartieri Spagnoli di Napoli, figura tradizionale e rispettata, i muxe del Messico, le fa'afafine di Samoa. La medicina moderna comincia a Berlino, all'Istituto di sessuologia di Magnus Hirschfeld, dove la pittrice danese Lili Elbe si opera nel 1930-31; Christine Jorgensen, operata in Danimarca nel 1952, fa il giro del mondo; la francese Coccinelle, operata a Casablanca nel 1958, riempie i teatri italiani negli anni Sessanta. In Italia le persone trans furono per decenni perseguite con le leggi sull'oltraggio al pudore e il travestimento (legge 1423/1956, poi codice penale), fino alla campagna del MIT di Bologna e allo sciopero della fame di Pina Bonanno nel 1980, che portarono alla legge 164 del 1982, tra le prime al mondo. La Cassazione e la Consulta hanno eliminato l'obbligo di operazione solo nel 2015.
I bambini e gli adolescenti
È il punto più discusso. Un bambino che esprime un'identità di genere diversa non «transiziona» dal punto di vista medico: la transizione sociale non comporta alcun trattamento, e la maggior parte dei bambini prepuberi che esprimono questo sentimento non lo conserva nell'adolescenza. Alla pubertà possono essere prescritti i bloccanti (triptorelina, autorizzata dall'AIFA per questa indicazione dal 2019 dopo il parere del Comitato nazionale di bioetica, caso per caso e con l'accordo dei genitori), poi gli ormoni; la chirurgia è riservata ai maggiorenni. Il centro di riferimento è il Careggi di Firenze, oggetto nel 2024 di un'ispezione ministeriale e di un dibattito acceso; il Regno Unito ha vietato i bloccanti fuori dalle sperimentazioni, i paesi nordici li hanno limitati, i Paesi Bassi hanno tratto nel 2026 un bilancio favorevole, 27 Stati americani vietano ogni cura ai minori. I professionisti concordano su un punto: un percorso lungo, multidisciplinare, senza fretta e senza rifiuto di principio.
Violenza e salute mentale
Le persone trans subiscono tassi di violenza, molestie, disoccupazione e tentativi di suicidio molto superiori alla media, che calano nettamente con l'accettazione familiare e l'accesso alle cure. L'Italia è, secondo il Trans Murder Monitoring, il paese dell'Europa occidentale con più omicidi di persone trans registrati; una legge contro l'omotransfobia (ddl Zan) è stata respinta dal Senato nel 2021. La pagina I diritti secondo i paesi fa il giro.
Le parole
- Si dice una donna trans (nata di sesso maschile), un uomo trans (nato di sesso femminile); si usano il nome e il pronome che la persona chiede; non si chiede il «vero nome» né delle operazioni.
- Cisgender: la cui identità di genere corrisponde al sesso di nascita — la grande maggioranza.
- Transizione piuttosto che «cambio di sesso»; chirurgia di affermazione di genere per le operazioni; misgendering; outing.
La sezione Transessuali raccoglie le pagine su diritti, salute, coppia e incontri; la pagina Gli orientamenti sessuali tratta la questione vicina del desiderio.
