Quattro modelli nel mondo
- L'autodeterminazione: basta una dichiarazione, senza certificato medico né giudice. Argentina (2012, la prima), Danimarca, Malta, Irlanda, Norvegia, Belgio, Lussemburgo, Portogallo, Uruguay, Cile, Islanda, Svizzera (2022), Spagna (2023), Finlandia, Germania (2024), Nuova Zelanda.
- Un procedimento giudiziario o amministrativo senza operazione: un giudice o un ufficiale verifica che la persona viva nel genere rivendicato. Italia, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Canada, Australia, Grecia, Polonia, Brasile, Colombia, Messico.
- Condizioni mediche pesanti: operazione, sterilizzazione o celibato. Giappone, Turchia, Corea del Sud, Iran, parte dell'Europa orientale.
- Il divieto: Russia (2023), Ungheria (2020), Bulgaria, Georgia, Kazakistan, la maggior parte dell'Africa e del mondo arabo.
Italia, Ticino, San Marino
- Italia. La legge 164 del 14 aprile 1982 fu tra le prime al mondo: la rettificazione di attribuzione di sesso è pronunciata dal tribunale del luogo di residenza, con un ricorso (avvocato obbligatorio, gratuito patrocinio possibile) accompagnato da una relazione psicologica o psichiatrica e, se in corso, dalla documentazione della terapia ormonale. Fino al 2015 la giurisprudenza esigeva l'intervento chirurgico; la Cassazione (sentenza 15138/2015) e la Corte costituzionale (sentenza 221/2015) hanno stabilito che l'operazione non è necessaria, e che basta un percorso di transizione «serio e univoco». Il decreto legislativo 150/2011 ha semplificato il rito; la sentenza è annotata sull'atto di nascita e il nuovo nome viene attribuito nella stessa decisione. I minorenni possono chiedere il cambio di nome con i genitori; il tribunale per i minorenni ha ammesso in casi rari la rettificazione prima dei 18 anni. Ormoni, mastectomia, vaginoplastica e falloplastica sono a carico del Servizio sanitario nazionale (con ticket), con liste d'attesa lunghe: i centri principali sono l'ospedale San Camillo-Forlanini e il Policlinico Umberto I di Roma, il Careggi di Firenze, il Sant'Orsola e il Policlinico di Bologna, il San Raffaele e il Niguarda di Milano, il Molinette di Torino, il Federico II di Napoli, il Policlinico di Bari. Il matrimonio di chi rettifica il sesso non si scioglie d'ufficio: dopo la sentenza 170/2014 della Consulta e la legge 76/2016, si trasforma in unione civile se i coniugi dichiarano di voler restare uniti. Le terapie di conversione non sono vietate per legge, ma l'Ordine degli psicologi le considera contrarie al codice deontologico.
- Ticino. Dal 1º gennaio 2022 (articolo 30b del Codice civile svizzero) basta una dichiarazione all'ufficio dello stato civile, 75 franchi, senza giudice né medico, da 16 anni da soli; l'assicurazione di base paga ormoni e operazioni (Ospedale regionale di Lugano, e per la chirurgia genitale Zurigo, Berna, Losanna).
- San Marino. Nessuna procedura specifica; i cittadini si rivolgono al tribunale ordinario, e le cure si fanno in Italia.
Europa e resto del mondo
Germania: autodeterminazione dal novembre 2024 (dichiarazione allo stato civile, da 14 anni con i genitori). Spagna (2023): dichiarazione da 16 anni. Francia (2016): tribunale, senza condizione medica, nome cambiato in comune. Regno Unito: certificato dopo diagnosi e due anni; la Corte suprema ha deciso nel 2025 che «donna» nella legge sull'uguaglianza è il sesso biologico. Paesi Bassi: attestazione di un esperto. Argentina (2012, modello mondiale): richiesta senza condizioni, cure gratuite; Uruguay, Cile, Colombia, Brasile (dal notaio, 2018), Città del Messico seguono. Stati Uniti: per Stato, dalla semplice dichiarazione al divieto; dal 2025 il passaporto federale riporta solo il sesso di nascita. Giappone: tribunale, 18 anni, celibato, nessun figlio minore. Iran: con operazione sovvenzionata. India e Pakistan: terzo genere riconosciuto. Russia: tutto vietato dal 2023; Ungheria dal 2020.
Dove parlarne è vietato
La Russia punisce dal 2022 la «propaganda» delle relazioni non tradizionali verso chiunque; l'Ungheria vieta i contenuti che «promuovono» il cambio di genere verso i minori; Georgia e Kazakistan hanno copiato la legge russa; la Turchia prepara un testo contro l'«incoraggiamento» di comportamenti contrari al sesso biologico; nei paesi del Golfo, in Iran, Uganda, Indonesia e Nigeria, pubblicare contenuti sulla transidentità espone a procedimenti. Per questo il sito non offre questa sezione nella versione turca.
I passi, quando è possibile
- In Italia, avviare il percorso con un consultorio o un centro (relazione psicologica, eventuale terapia ormonale) e nel frattempo usare l'alias nelle università e nelle aziende che lo prevedono.
- Depositare il ricorso in tribunale con l'avvocato: sentenza in sei mesi-due anni secondo il tribunale.
- Aggiornare tutti i documenti: carta d'identità, passaporto, patente, tessera sanitaria, codice fiscale (che cambia), banca, titoli di studio, datore di lavoro, contratto d'affitto.
- Prima di ogni viaggio, verificare la situazione del paese di destinazione.
Vedi anche la sezione Transessuali e stare in coppia con una persona trans.
