Il quadro giuridico
Il Codice civile e commerciale del 2015 (articoli da 401 a 445) regola il matrimonio in tutto il paese: possono sposarsi le persone di 18 anni, e quelle di 16 e 17 con l'autorizzazione dei loro rappresentanti legali (dispensa giudiziale al di sotto). La legge 26.618 del 2010 ha aperto il matrimonio alle coppie dello stesso sesso, prima in America Latina. Il matrimonio si celebra davanti all'ufficiale del Registro Civil di qualsiasi giurisdizione, con due testimoni; il matrimonio religioso non produce effetti civili. Ogni coniuge può aggiungere al proprio cognome quello dell'altro, con o senza «de».
I punti chiave
| Età | 18 anni; 16 e 17 con l'autorizzazione dei rappresentanti legali; meno di 16 solo con dispensa giudiziale |
|---|---|
| Autorità | Ufficiale del Registro Civil della provincia o della Città di Buenos Aires; appuntamento preventivo |
| Documenti | DNI, atti di nascita, sentenza di divorzio o atto di morte se del caso; due testimoni maggiorenni |
| Certificato prematrimoniale | Soppresso a livello nazionale; alcune province mantengono le analisi |
| Regime | Comunione degli acquisti per difetto; separazione dei beni per convenzione davanti a notaio (escribano) |
| Costo | Gratuito al Registro Civil in orario d'ufficio; tariffa per la celebrazione fuori sede o in giorno non lavorativo |
| Stranieri | Passaporto o DNI straniero; non è richiesta la residenza; documenti stranieri apostillati e tradotti da traduttore pubblico |
| Cognomi | Ogni coniuge può aggiungere quello dell'altro; i figli portano il cognome scelto dai genitori |
In pratica
- Prendere appuntamento al Registro Civil (online nella Città di Buenos Aires e in molte province) e presentare i documenti qualche giorno prima della cerimonia.
- La convenzione matrimoniale di separazione dei beni si firma davanti al notaio (escribano) prima delle nozze e si annota nell'atto; dopo le nozze, il regime può cambiarsi trascorso un anno.
- I coniugi stranieri possono sposarsi con il passaporto, anche senza residenza; il matrimonio facilita poi il permesso di soggiorno (radicación) come familiare di argentino.
- Il matrimonio celebrato in Argentina si trascrive al consolato del paese d'origine (per gli italiani: consolato competente, poi comune italiano).
- Molti registri offrono cerimonie il sabato a pagamento.
Costi e copertura
Gratuito in orario d'ufficio; da 10 000 a 60 000 pesos per la celebrazione fuori sede o nel fine settimana, secondo la giurisdizione. Convenzione davanti al notaio: onorari liberi, da 100 000 a 300 000 pesos.
Cambiamenti recenti
Il Codice del 2015 ha soppresso il dovere di fedeltà come obbligo giuridico (resta un dovere morale), ha permesso il divorzio unilaterale e ha aperto la scelta del regime patrimoniale. Il matrimonio egualitario ha compiuto quindici anni nel 2025 con più di 30 000 celebrazioni.
A chi rivolgersi
- Registro Civil di ogni provincia e della Città di Buenos Aires: appuntamenti e requisiti.
- Ministero degli Esteri argentino: apostille dei documenti argentini.
- Collegi dei notai (colegios de escribanos): convenzioni matrimoniali.
- Dirección Nacional de Migraciones: soggiorno del coniuge straniero.
Da sapere
Senza convenzione davanti al notaio, il regime è la comunione degli acquisti: tutto ciò che si acquista durante il matrimonio si divide a metà al divorzio, a prescindere da chi l'ha pagato. Chi vuole la separazione dei beni deve firmarla prima delle nozze o aspettare un anno.
Fonti e link ufficiali
- Codice civile e commerciale — Libro secondo, Relazioni di famiglia — testo ufficiale
- Legge 26.618 — matrimonio egualitario — testo ufficiale
- Registro Civil della Città di Buenos Aires — matrimonio — pratica
Link verificati verso fonti ufficiali o di riferimento. Si aprono in una nuova scheda.
