Lo speed dating: sette minuti per piacersi

Inventato nel 1998 da un rabbino di Los Angeles per far sposare i single della sua comunità, lo speed dating ha fatto il giro del mondo: una serata, dieci incontri di sette minuti, una scheda da compilare. Come funziona, cosa ne ha imparato la ricerca, quanto costa, chi lo organizza e come trarne il meglio.

Da dove viene

Lo speed dating è nato nel 1998 in un caffè di Beverly Hills per iniziativa del rabbino Yaacov Deyo e dell’organizzazione Aish HaTorah, che cercava un modo efficace per far incontrare i giovani single ebrei di Los Angeles. L’idea — far ruotare i partecipanti di tavolo in tavolo per conversazioni a tempo — è stata registrata come marchio e copiata in tutto il mondo in due anni; una puntata di Sex and the City (2000) e il film Hitch (2005) l’hanno resa familiare. In Italia le prime serate risalgono al 2003-2004, a Milano e Roma; il termine è entrato nella lingua al punto che le aziende fanno «speed networking» e le università «speed date» con le imprese.

Come funziona

Una serata riunisce 7-12 uomini e altrettante donne della stessa fascia d’età (25-35, 35-45, 45-55, over 50) in un locale riservato. Ogni partecipante riceve un cartellino con nome o numero e una scheda. Le donne restano sedute, gli uomini cambiano tavolo al segnale ogni sette minuti (da 4 a 10 secondo l’organizzatore). Alla fine di ogni conversazione si segna discretamente «sì» o «no»; il giorno dopo l’organizzatore incrocia le schede e trasmette i contatti quando entrambi hanno detto sì. Niente rifiuti faccia a faccia, niente numeri dati sotto pressione: è una delle ragioni del successo della formula, soprattutto tra le donne. La serata dura due-tre ore e continua spesso al bancone.

Le varianti

Cosa ne ha imparato la ricerca

Lo speed dating è un laboratorio ideale per gli psicologi, perché centinaia di persone scelgono nelle stesse condizioni. Eli Finkel e Paul Eastwick (Northwestern, 2008) hanno mostrato che la regola «le donne sedute, gli uomini ruotano» non è innocua: invertendola, le donne diventano poco selettive quanto gli uomini — chi si muove si mostra più aperto. Raymond Fisman e Sheena Iyengar (Columbia, 2006) hanno misurato che gli uomini dicono sì il doppio delle donne e danno più peso al fisico e meno all’intelligenza percepita. Robert Kurzban e Jason Weeden, con 10.000 partecipanti di HurryDate (2005), hanno concluso che la scelta avviene su criteri visibili — età, altezza, figura — e in pochi secondi: tre minuti bastano, sette non cambiano nulla. E ciò che si crede di volere («qualcuno di ambizioso», «qualcuno di divertente») predice male chi si sceglie davvero dal vivo.

Quanto costa, chi lo organizza

Contate 20-35 € a persona in Italia (spesso con una consumazione), 40-60 franchi in Ticino, di più per le formule con cena o attività. In Italia lo organizzano società di eventi per single a Milano, Roma, Torino, Bologna, Firenze, Napoli e Bari, molti locali per conto proprio, i gruppi di Meetup e le agenzie matrimoniali; nella Svizzera italiana le serate si trovano su Meetup, Eventbrite e nei locali di Lugano e Bellinzona. Verificate prima di pagare: la fascia d’età, l’equilibrio uomini-donne annunciato (i buoni organizzatori rimborsano se la parità non è raggiunta), il luogo, la politica di cancellazione e l’esistenza reale dell’organizzatore: in rete si vendono a volte serate false.

Trarne il meglio

Vedi anche le serate per single, gli incontri particolari e come ci si incontra paese per paese.

Pagina verificata a settembre 2026. Le norme e i dati citati possono cambiare: in caso di dubbio, verificateli sulla fonte ufficiale indicata.

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