Procreazione medicalmente assistita — Unione europea

La procreazione assistita è competenza nazionale: l'Unione fissa solo le norme di qualità e sicurezza per gameti ed embrioni (regolamento SoHO 2024/1938, applicabile dal 2027) e garantisce il rimborso dei trattamenti ricevuti in un altro Stato membro alle condizioni del paese d'origine (direttiva 2011/24); l'accesso, la donazione e la gestazione per altri variano da un paese all'altro, e la Spagna è la prima destinazione delle coppie italiane e svizzere.

Il quadro giuridico

I trattati non danno all'Unione competenza sulla bioetica: ogni Stato decide chi accede alla procreazione assistita, se la donazione è anonima, se è rimborsata e se la gestazione per altri è vietata. L'Unione interviene su due punti: la qualità e la sicurezza dei tessuti e delle cellule umane (direttiva 2004/23, sostituita dal regolamento (UE) 2024/1938 «SoHO», applicabile dal 2027), che impone l'autorizzazione dei centri, la tracciabilità e i test sui donatori; e l'assistenza sanitaria transfrontaliera (direttiva 2011/24), che permette di farsi rimborsare un trattamento in un altro Stato membro fino a quello che sarebbe costato nel proprio, se vi è coperto. La Spagna è la prima destinazione europea per la donazione di ovociti anonima e l'accesso senza condizione di stato civile, seguita da Grecia e Cechia; le italiane vi si recano soprattutto per la donazione di ovociti (vietata fino al 2014 e ancora rara in Italia per mancanza di donatrici) e le donne sole e le coppie di donne, escluse in Italia; le svizzere per la donazione di ovociti, vietata in Svizzera. La gestazione per altri è vietata nella maggior parte degli Stati (Italia, che dal 2024 la punisce anche se commessa all'estero, Francia, Germania, Spagna) e regolata in forma altruistica in Grecia, Portogallo e Cipro.

I punti chiave

CompetenzaNazionale; l'Unione regola qualità e sicurezza (regolamento SoHO 2024/1938) e l'assistenza transfrontaliera (direttiva 2011/24)
AccessoDonne sole e coppie di donne ammesse in una ventina di Stati (Spagna, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi, Francia…); escluse in Italia, Polonia, Cechia
DonazioneAnonima in Spagna, Cechia, Grecia; identificabile alla maggiore età in Portogallo, Paesi Bassi, Germania, Austria, Francia; anonima in Italia
Gestazione per altriVietata nella maggior parte; altruistica in Grecia, Portogallo, Cipro; reato universale in Italia dal 2024
RimborsoPubblico con limiti di età e cicli quasi ovunque; direttiva 2011/24 per i trattamenti all'estero coperti nel proprio paese
CifrePiù di un milione di cicli all'anno in Europa (registro ESHRE); Spagna prima con circa 165 000

In pratica

Costi e copertura

Molto variabili: una FIV costa da 3 000 a 6 000 euro in Spagna, Cechia o Grecia e da 6 000 a 10 000 in Germania o Danimarca; la donazione di ovociti da 6 000 a 9 000.

Cambiamenti recenti

Il regolamento SoHO (2024) sostituirà nel 2027 la direttiva del 2004; l'Italia ha reso la gestazione per altri un reato universale (2024); la Francia ha aperto la PMA a tutte le donne (2021); la Svizzera discute la donazione di ovociti dal 2025.

A chi rivolgersi

Da sapere

La libertà di curarsi in un altro Stato membro è reale, ma il rimborso copre solo quello che il paese d'origine coprirebbe: una donna sola italiana trattata in Spagna paga tutto. E la gestazione per altri, anche legale nel paese di destinazione, è dal 2024 un reato per gli italiani ovunque la commettano.

Fonti e link ufficiali

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Pagina verificata a settembre 2026. Le norme e i dati citati possono cambiare: in caso di dubbio, verificateli sulla fonte ufficiale indicata.

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