Unioni civili e convivenza — Unione europea

L'unione registrata è competenza nazionale, ma la direttiva 2004/38 impone di riconoscere il partner registrato di un cittadino dell'Unione per il soggiorno negli Stati che equiparano l'unione al matrimonio, e di «agevolare» l'ingresso del partner di una relazione stabile; il regolamento 2016/1104 fissa la legge applicabile agli effetti patrimoniali delle unioni registrate in 18 Stati membri, tra cui l'Italia.

Il quadro giuridico

La direttiva 2004/38 sulla libera circolazione considera «familiare» il partner con cui il cittadino dell'Unione ha contratto un'unione registrata, se la legislazione dello Stato membro ospitante equipara l'unione al matrimonio (articolo 2), e obbliga gli Stati ad «agevolare» l'ingresso e il soggiorno del partner con cui il cittadino ha una relazione stabile debitamente attestata (articolo 3), con esame individuale e decisione motivata. Il regolamento 2016/1104, in vigore dal 2019 in 18 Stati membri (Italia compresa, non l'Irlanda né i Paesi nordici), designa la legge applicabile agli effetti patrimoniali delle unioni registrate — quella dello Stato di registrazione, salvo scelta — e il giudice competente. Il regolamento 650/2012 sulle successioni si applica ai partner come ai coniugi, secondo la legge nazionale designata. La Corte di giustizia non ha esteso ai partner registrati la sentenza Coman, che riguarda il matrimonio. Le forme nazionali restano molto diverse: unione civile riservata alle coppie dello stesso sesso in Italia, PACS francese aperto a tutti, partenariato registrato tedesco chiuso dal 2017, niente in diversi Stati dell'Est.

I punti chiave

Partner registratoFamiliare ai fini del soggiorno negli Stati che equiparano l'unione al matrimonio (direttiva 2004/38)
Partner di fattoIngresso e soggiorno «agevolati» con esame individuale; nessun diritto automatico
Effetti patrimonialiRegolamento 2016/1104: legge dello Stato di registrazione salvo scelta; 18 Stati membri tra cui l'Italia
SuccessioniRegolamento 650/2012 applicabile ai partner secondo la legge nazionale
Forme nazionaliMolto diverse: dall'unione civile quasi matrimoniale all'assenza di statuto
SvizzeraFuori dall'Unione: l'accordo sulla libera circolazione copre il coniuge, non il partner

In pratica

Costi e copertura

Nessun costo europeo; le spese sono quelle della registrazione e degli atti nazionali.

Cambiamenti recenti

Il regolamento 2016/1104 è applicato dal 2019; la Corte di giustizia ha precisato nel 2023 gli obblighi di agevolazione per i partner di fatto; la proposta di regolamento sulla filiazione (2022) resta bloccata.

A chi rivolgersi

Da sapere

L'unione civile italiana non è riconosciuta ovunque come un matrimonio: negli Stati che non equiparano, il partner dipende dall'«agevolazione», che è una valutazione caso per caso. E la convivenza di fatto non dà nessun diritto europeo di soggiorno automatico.

Fonti e link ufficiali

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