Il quadro giuridico
Il Codice civile del 1982 (articoli da 141 a 183) applica per difetto la comunione degli acquisti: sono comuni i beni acquistati a titolo oneroso durante il matrimonio, i frutti e gli stipendi, e propri gli anteriori, le eredità e le donazioni. Ciascun coniuge amministra i beni comuni che ha acquistato, ma la vendita, l'ipoteca o il gravame di immobili, mobili registrati, azioni e aziende esige il consenso di entrambi (articolo 168). Le capitolazioni matrimoniali devono stipularsi prima del matrimonio e registrarsi; dopo le nozze, il regime non può modificarsi (articolo 144). La Costituzione del 1999 (articolo 77) e la giurisprudenza danno all'unione stabile di fatto dichiarata giudizialmente gli stessi effetti patrimoniali del matrimonio. Per la legge italiana (articolo 30 della legge 218/1995), i rapporti patrimoniali tra coniugi sono regolati dalla legge nazionale comune o da quella dello Stato in cui la vita matrimoniale è prevalentemente localizzata: una coppia italiana residente a Caracas è in comunidad de gananciales anche per il giudice italiano, salvo scelta scritta; una coppia italo-venezuelana che si trasferisce in Italia può invece scegliere davanti al notaio italiano la separazione dei beni, cosa impossibile in Venezuela dopo le nozze.
I punti chiave
| Regime per difetto | Comunione degli acquisti: comuni i beni acquistati durante il matrimonio, i frutti e gli stipendi |
|---|---|
| Beni propri | Anteriori, eredità, donazioni, oggetti personali, risarcimenti; quanto surrogato |
| Capitolazioni | Solo prima del matrimonio, con documento registrato; immodificabili dopo — al contrario dell'Italia |
| Disposizione | Firma di entrambi i coniugi per immobili, beni registrati, azioni e aziende (articolo 168) |
| Debiti | I debiti contratti da uno dei due per la famiglia obbligano la comunione; quelli anteriori al matrimonio, i beni propri |
| Liquidazione | Al divorzio, alla separazione personale con separazione dei beni, o alla morte: divisione amichevole registrata o giudiziale |
| Concubinato | Comunione dei beni dalla dichiarazione giudiziale dell'unione stabile |
| Italiani | Legge 218/1995 articolo 30; convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Venezuela del 1990 (in vigore dal 1993) per i redditi; beni in Venezuela da valutare in dollari e da dichiarare nel quadro RW italiano se residenti in Italia |
In pratica
- Prima delle nozze, stipulare le capitolazioni davanti al notaio e registrarle nel Registro Público del domicilio se si vuole la separazione dei beni; dopo le nozze è impossibile — per un italiano, l'unica finestra per proteggere un patrimonio in Italia.
- Verificare che immobili e veicoli comuni si vendano con la firma di entrambi: la vendita da parte di uno solo è annullabile.
- Al divorzio, la divisione della comunione si fa con documento registrato (amichevole) o con giudizio di divisione; i beni in Italia seguono la legge italiana davanti al notaio italiano.
- Il concubino che vuole far valere la comunione deve ottenere prima la dichiarazione giudiziale dell'unione stabile.
- La crisi ha complicato i registri: conservare tutti i documenti di acquisto — e per gli italo-venezuelani rientrati in Italia, dichiarare gli immobili venezuelani nel quadro RW e pagare l'IVIE, con credito per le imposte venezuelane secondo la convenzione del 1990.
Costi e copertura
Capitolazioni con tariffe di notaio e registro in bolívar aggiornati; divisione registrata secondo il valore; giudizio di divisione con avvocato (spesso in dollari); convenzione matrimoniale davanti al notaio italiano da 500 a 1 500 euro.
Cambiamenti recenti
La Sala Constitucional ha riaffermato l'impossibilità di modificare il regime dopo il matrimonio e precisato i diritti del concubino; i registri funzionano con difficoltà dal 2016. L'emigrazione ha moltiplicato le divisioni di comunioni con un coniuge all'estero, gestite per procura consolare.
A chi rivolgersi
- Registri pubblici (SAREN): capitolazioni e divisioni.
- Notai pubblici; tribunali civili: divisioni e dichiarazioni di concubinato.
- Defensa Pública.
- Notai in Italia per le convenzioni sui beni italiani; Agenzia delle Entrate per la convenzione fiscale e il quadro RW.
Da sapere
Il Venezuela è tra i pochi paesi dove il regime non può cambiarsi dopo le nozze: le capitolazioni sono prima o mai. Un immobile o un veicolo acquistato durante il matrimonio, anche se intestato a uno solo, è comune e non può vendersi senza la firma dell'altro. E per gli italiani rientrati: i beni lasciati in Venezuela restano da dichiarare in Italia.
Fonti e link ufficiali
- Codice civile del Venezuela — Degli effetti del matrimonio rispetto ai beni (articoli da 141 a 183) — testo (OSA)
- Costituzione — articolo 77 — testo (OSA)
- Dipartimento delle Finanze — Convenzione Italia-Venezuela contro le doppie imposizioni (1990) — testo e stato
Link verificati verso fonti ufficiali o di riferimento. Si aprono in una nuova scheda.
