Il quadro giuridico
Il Codice civile e commerciale del 2015 (articoli da 509 a 528) regola l'unione convivenziale: due persone maggiorenni, libere da impedimenti, che convivono in modo pubblico, notorio, stabile e permanente da almeno due anni. L'iscrizione nel registro delle unioni convivenziali è facoltativa e serve come prova e per opporre i patti ai terzi. Effetti durante l'unione: assistenza, contributo alle spese, responsabilità per i debiti della casa, protezione della casa familiare (non può essere venduta senza l'assenso dell'altro se l'unione è registrata). Alla fine: compensazione economica per il convivente in squilibrio (da chiedere entro sei mesi), attribuzione della casa fino a due anni e, dopo la morte, diritto di abitazione gratuito della casa per due anni; nessun diritto ereditario né comunione dei beni, salvo patto di convivenza.
I punti chiave
| Requisiti | Maggiori di 18 anni, senza parentela né matrimonio o unione in corso, convivenza di due anni |
|---|---|
| Registrazione | Facoltativa, al Registro Civil; prova l'unione e rende opponibili i patti |
| Durante l'unione | Assistenza, contributo alle spese, debiti della casa in solido, protezione della casa (se registrata) |
| Alla cessazione | Compensazione economica (sei mesi per chiederla), attribuzione della casa fino a due anni, divisione dei beni secondo il patto o l'arricchimento senza causa |
| Dopo la morte | Diritto di abitazione della casa per due anni; nessuna eredità |
| Patti di convivenza | Per iscritto: spese, beni, divisione alla cessazione; non possono toccare l'uguaglianza né l'assistenza |
| Previdenza | Pensione di reversibilità per il convivente con cinque anni di convivenza (due se ci sono figli) |
In pratica
- Registrare l'unione al Registro Civil (gratuito nella maggior parte delle giurisdizioni) con due testimoni: protegge la casa e prova l'unione davanti all'ANSES e alle casse sanitarie (obras sociales).
- Firmare un patto di convivenza (per iscritto, anche privato; davanti al notaio per maggiore sicurezza) che preveda la divisione dei beni alla cessazione: senza patto, ognuno tiene ciò che è a suo nome.
- Fare testamento a favore del convivente fino al terzo disponibile: senza, non eredita.
- Alla separazione, chiedere la compensazione economica nei sei mesi successivi.
- Registrare il convivente presso la cassa sanitaria e l'ANSES come beneficiario.
Costi e copertura
Registrazione gratuita o con tassa minima; patto davanti al notaio da 100 000 a 300 000 pesos; testamento per atto pubblico simile.
Cambiamenti recenti
Il Codice del 2015 ha creato la figura, prima inesistente; la giurisprudenza ha esteso la compensazione economica e precisato il diritto di abitazione. I progetti per dare diritti ereditari al convivente non sono andati avanti.
A chi rivolgersi
- Registro Civil di ogni giurisdizione: registro delle unioni convivenziali.
- Collegi dei notai: patti di convivenza e testamenti.
- ANSES: pensione di reversibilità del convivente.
- Tribunali di famiglia: compensazione e attribuzione della casa.
Da sapere
L'unione convivenziale protegge durante la vita in comune, non dopo la morte: senza testamento, il convivente ha solo due anni di abitazione nella casa e nient'altro. E senza patto di convivenza, i beni sono di chi risulta intestatario, anche se hanno pagato entrambi.
Fonti e link ufficiali
- Codice civile e commerciale — articoli da 509 a 528 (unioni convivenziali) — testo ufficiale
- Registro Civil della Città di Buenos Aires — unione convivenziale — pratica
- ANSES — pensione di reversibilità — requisiti
Link verificati verso fonti ufficiali o di riferimento. Si aprono in una nuova scheda.
