Il quadro giuridico
Il Codice civile (articoli da 1583 a 1590, modificati dalla legge 13.058/2014) fa dell'affidamento condiviso la regola: i due genitori esercitano insieme l'autorità e le decisioni sul figlio, con una residenza di riferimento e un tempo di frequentazione «equilibrato», anche senza accordo, salvo che uno dei genitori dichiari di non volere l'affidamento o che il giudice lo consideri inidoneo; la legge 14.713/2023 esclude l'affidamento condiviso quando c'è rischio di violenza domestica. L'affidamento esclusivo è l'eccezione. L'assegno di mantenimento è fissato in percentuale dei redditi o in importo fisso, secondo i bisogni e i mezzi; il ritardo di tre rate autorizza la detenzione civile da uno a tre mesi, il pignoramento e l'iscrizione nei registri dei debitori. La legge 12.318/2010 sull'alienazione parentale permette al giudice di sanzionare il genitore che allontana il figlio dall'altro, e la legge 14.340/2022 ne ha limitato gli abusi. Lo Statuto del bambino e dell'adolescente (1990) protegge il minore in ogni situazione, i nonni hanno diritto di visita (legge 12.398/2011), e la mediazione è obbligatoria prima del contenzioso nel Codice di procedura civile del 2015.
I punti chiave
| Regola | Affidamento condiviso, anche senza accordo, con residenza di riferimento e frequentazione equilibrata |
|---|---|
| Eccezioni | Rinuncia di un genitore, inidoneità, rischio di violenza domestica (2023) |
| Assegno | Percentuale dei redditi o importo fisso; detenzione civile dopo tre mesi di ritardo; trattenuta in busta paga |
| Alienazione parentale | Legge 12.318/2010: ammonimento, ampliamento della frequentazione, multa, inversione dell'affidamento; limitata nel 2022 |
| Ascolto del minore | Secondo l'età e la maturità; équipe tecnica del tribunale |
| Mediazione | Udienza di conciliazione o mediazione obbligatoria nel processo (CPC 2015) |
| Nonni | Diritto di visita riconosciuto dalla legge |
In pratica
- I genitori d'accordo fanno omologare affidamento, frequentazione e assegno dal giudice di famiglia, nel divorzio o in un procedimento proprio, oppure — senza lite e con avvocato — al cartório se le questioni dei figli sono già state decise dal giudice.
- Senza accordo, uno dei genitori chiede la regolamentazione al giudice di famiglia; l'udienza di mediazione è obbligatoria; l'équipe psicosociale fa uno studio; il giudice decide, di regola per l'affidamento condiviso con residenza presso uno dei genitori.
- L'assegno si chiede contemporaneamente o in un procedimento proprio; la Defensoria Pública tratta gratuitamente; la trattenuta diretta sullo stipendio (per i lavoratori dipendenti) è il mezzo più efficace per riceverlo.
- Un genitore che impedisce la frequentazione dell'altro rischia le sanzioni della legge sull'alienazione parentale; un genitore che teme per il figlio chiede misure di protezione al giudice, non l'interruzione unilaterale delle visite.
- L'uscita dal paese con il minore esige l'autorizzazione scritta dell'altro genitore con firma autenticata, o una decisione giudiziaria; la Polícia Federal la controlla in aeroporto — punto essenziale per le famiglie italo-brasiliane che viaggiano tra i due paesi, entrambi parti della Convenzione dell'Aia del 1980 sulla sottrazione internazionale di minori.
Costi e copertura
Il procedimento davanti al giudice di famiglia costa spese e onorari, gratuiti con il gratuito patrocinio e la Defensoria Pública; la mediazione nei CEJUSC è gratuita; l'atto al cartório costa qualche centinaio di real.
Cambiamenti recenti
La legge 14.713/2023 ha escluso l'affidamento condiviso in caso di rischio di violenza domestica; la legge 14.340/2022 ha limitato la legge sull'alienazione parentale; il Consiglio nazionale di giustizia (2024) ha esteso il divorzio al cartório alle coppie con figli le cui questioni sono già decise; il Supremo ha confermato la detenzione civile del debitore di alimenti in regime chiuso dopo la pandemia.
A chi rivolgersi
- Giudici e vare de família; Defensoria Pública.
- Centri giudiziari di soluzione dei conflitti (CEJUSC) per la mediazione gratuita.
- Conselhos Tutelares e pubblico ministero per la protezione del minore; Autorità centrale della Convenzione dell'Aia: Ministero della Giustizia brasiliano e Dipartimento per la giustizia minorile in Italia.
Da sapere
L'affidamento condiviso brasiliano non è la residenza alternata: il figlio vive di regola con uno dei genitori, e la condivisione riguarda le decisioni e la frequentazione. E la legge sull'alienazione parentale, unica nel mondo lusofono, può rivoltarsi contro il genitore che denuncia una violenza senza prove: le denunce si fanno con documenti, e davanti al giudice, non interrompendo le visite. Mai lasciare il Brasile con il figlio senza autorizzazione scritta dell'altro genitore.
Fonti e link ufficiali
- Legge 13.058/2014 — affidamento condiviso — Planalto
- Legge 12.318/2010 — alienazione parentale — Planalto
- Statuto del bambino e dell'adolescente — legge 8.069/1990 — Planalto
Link verificati verso fonti ufficiali o di riferimento. Si aprono in una nuova scheda.
