Il quadro giuridico
Nessun testo dell'Unione regola l'aborto: la Carta dei diritti fondamentali non lo menziona, e la risoluzione del Parlamento europeo dell'aprile 2024 che chiede di aggiungervi il «diritto all'aborto sicuro e legale» non ha effetto giuridico. Gli Stati membri lo ammettono su richiesta entro un termine — dieci settimane in Portogallo e Croazia, dodici in Italia (novanta giorni), Germania (con consulenza), Belgio, Austria, Grecia e la maggior parte, quattordici in Francia e Spagna, diciotto in Svezia, ventidue nei Paesi Bassi (ventiquattro di gestazione) — con eccezioni oltre il termine per pericolo per la donna o anomalie fetali; la Polonia lo ammette solo per pericolo per la vita o la salute e stupro dal 2020, Malta solo per pericolo per la vita dal 2023. La Corte europea dei diritti dell'uomo non riconosce un diritto all'aborto ma condanna gli Stati che, avendolo legalizzato, ne rendono l'accesso impossibile (Tysiąc, R.R. e P. e S. c. Polonia; A, B e C c. Irlanda), e il Comitato europeo dei diritti sociali ha censurato l'Italia (2014, 2016) per l'obiezione di coscienza che ostacola l'accesso. La direttiva 2011/24 sull'assistenza transfrontaliera rimborsa un aborto in un altro Stato membro solo se è coperto nel proprio; le donne polacche e maltesi si recano in Germania, Paesi Bassi, Spagna o Italia a proprie spese. La Svizzera (dodici settimane dal 2002) e San Marino (dodici settimane dal 2022) hanno regimi simili.
I punti chiave
| Competenza | Nazionale; nessun testo dell'Unione; risoluzione del Parlamento europeo (2024) senza effetto |
|---|---|
| Termini | Da 10 (Portogallo) a 22-24 settimane (Paesi Bassi); 12 nella maggior parte; 90 giorni in Italia |
| Restrizioni | Polonia (pericolo, stupro) e Malta (pericolo per la vita) quasi vietato |
| Corte di Strasburgo | Nessun diritto all'aborto, ma accesso effettivo obbligatorio dove è legale |
| Italia | Censurata dal Comitato europeo dei diritti sociali (2014, 2016) per l'obiezione di coscienza |
| Estero | Rimborso della direttiva 2011/24 solo se coperto nel proprio paese |
In pratica
- Una donna italiana può abortire in un altro Stato membro entro il termine di quel paese (fino a 22-24 settimane nei Paesi Bassi), a proprie spese oltre il termine italiano.
- Le associazioni (Abortion Without Borders, Women on Web, Ciocia Basia) informano e aiutano le donne dei paesi restrittivi a raggiungere gli altri.
- In Italia, in caso di ospedale senza medici non obiettori, la ASL deve indirizzare a un altro; il Comitato europeo dei diritti sociali lo ha imposto, e le Regioni pubblicano gli elenchi.
- I termini si contano diversamente (dalle ultime mestruazioni o dal concepimento): verificare l'unità del paese di destinazione.
Costi e copertura
Coperto dai sistemi pubblici nella maggior parte degli Stati per le residenti; da 400 a 1 500 euro per le non residenti secondo il paese e il termine.
Cambiamenti recenti
La Polonia ha allentato nel 2024-2025 l'applicazione (pillola disponibile, procedure per il pericolo per la salute) senza cambiare la legge; Malta ha ammesso nel 2023 l'aborto per pericolo per la vita; la Francia ha iscritto la libertà di abortire nella Costituzione (2024); il Parlamento europeo ha votato la risoluzione del 2024.
A chi rivolgersi
- Abortion Without Borders (abortion.eu): aiuto transfrontaliero.
- Punto nazionale di contatto per l'assistenza transfrontaliera.
- Consiglio d'Europa — Comitato europeo dei diritti sociali: decisioni sull'Italia.
Da sapere
L'Europa non ha un diritto comune all'aborto: chi lo cerca all'estero paga, e chi lo cerca in Italia può trovare un ospedale intero di obiettori. La regola che vale ovunque è quella della Corte di Strasburgo: dove è legale deve essere accessibile — e si può reclamare.
Fonti e link ufficiali
- Parlamento europeo — risoluzione dell'11 aprile 2024 sull'inclusione del diritto all'aborto nella Carta — testo
- Comitato europeo dei diritti sociali — CGIL c. Italia (2016) — decisione
- Direttiva 2011/24/UE — assistenza sanitaria transfrontaliera — EUR-Lex
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