Divorzio — Italia

Due tappe — separazione, poi divorzio dopo sei mesi (consensuale) o dodici (giudiziale) dal 2015 —, oggi cumulabili in un solo procedimento con la riforma Cartabia (2023); separazione e divorzio consensuali anche davanti al sindaco (senza figli minori né trasferimenti patrimoniali) o con negoziazione assistita dagli avvocati; assegno divorzile con funzione anche compensativa (Cassazione 2018); giudiziale in uno-tre anni; circa 80 000 divorzi all'anno.

Illustration : Divorce
Mappa di localizzazione — Italia — Divorzio
Italia. Mappa di localizzazione a contorni semplificati — dati Natural Earth, pubblico dominio.

Il quadro giuridico

L'Italia conserva la doppia tappa introdotta dalla legge 898/1970: la separazione personale (consensuale o giudiziale, con eventuale addebito a un coniuge), poi il divorzio, che dal «divorzio breve» della legge 55/2015 può chiedersi dopo sei mesi dalla separazione consensuale o dodici dalla giudiziale (prima tre anni). La riforma Cartabia (decreto legislativo 149/2022, in vigore dal 28 febbraio 2023) ha unificato il rito e permette di proporre nello stesso atto la domanda di separazione e quella di divorzio, decisa dopo il decorso del termine; ha introdotto il piano genitoriale, l'ascolto obbligatorio del minore dai dodici anni e il curatore speciale. Vie consensuali: il ricorso congiunto al tribunale (omologazione in poche settimane), la negoziazione assistita da almeno un avvocato per parte (decreto-legge 132/2014, con nulla osta del procuratore) e, senza figli minori o incapaci e senza trasferimenti patrimoniali, l'accordo davanti al sindaco come ufficiale di stato civile, con un mese di riflessione. Il giudiziale — disaccordo su figli, casa, denaro — dura da uno a tre anni e più. Effetti: affidamento condiviso dei figli e mantenimento (articolo 337 ter), assegnazione della casa familiare al genitore con cui vivono i figli, assegno di mantenimento durante la separazione e assegno divorzile poi, che la Cassazione a Sezioni Unite (18287/2018) ha ridefinito con funzione assistenziale e compensativa (contributo dato dal coniuge alla vita familiare, non tenore di vita), scioglimento della comunione; l'addebito della separazione fa perdere l'assegno e i diritti successori. Il coniuge separato conserva i diritti successori fino al divorzio. Nel 2023 si sono registrate circa 90 000 separazioni e 80 000 divorzi, per due terzi consensuali.

I punti chiave

TappeSeparazione, poi divorzio dopo 6 mesi (consensuale) o 12 (giudiziale); domande cumulabili dal 2023
ConsensualeRicorso congiunto al tribunale, negoziazione assistita con avvocati, o accordo davanti al sindaco (senza figli minori né trasferimenti)
GiudizialeRito unificato Cartabia; 1-3 anni e più; addebito possibile
FigliAffido condiviso, piano genitoriale, ascolto dai 12 anni, mantenimento; casa assegnata al genitore collocatario
AssegnoMantenimento in separazione; assegno divorzile assistenziale e compensativo (Cassazione SU 18287/2018)
PatrimonioScioglimento della comunione; separazione dei beni per tre coppie su quattro
CifreCirca 90 000 separazioni e 80 000 divorzi nel 2023, due terzi consensuali; durata media del matrimonio al divorzio 17 anni

In pratica

Costi e copertura

Accordo davanti al sindaco: 16 euro; consensuale con avvocati: da 1 000 a 3 000 euro per parte più 43 euro di contributo unificato; giudiziale: da 5 000 a 20 000 euro e oltre; patrocinio a spese dello Stato sotto la soglia di reddito.

Cambiamenti recenti

La riforma Cartabia (2023) ha unificato il rito e permesso il cumulo delle domande; la Cassazione ha consolidato (2018-2024) l'assegno divorzile compensativo e l'assegno a tempo; il tribunale per le persone, i minorenni e le famiglie è previsto dal 2026.

A chi rivolgersi

Da sapere

L'Italia resta l'unico paese dei tre a esigere una separazione prima del divorzio, ma dal 2023 le due domande si presentano insieme e la via davanti al sindaco costa 16 euro: il divorzio lungo e costoso è oggi quello in cui ci si litiga. E l'addebito esiste ancora: la colpa provata fa perdere l'assegno e l'eredità.

Fonti e link ufficiali

Link verificati verso fonti ufficiali o di riferimento. Si aprono in una nuova scheda.

← Tutti i paesi L'articolo generale su questo tema →

Tutte le schede di questo paese →

Pagina verificata a settembre 2026. Le norme e i dati citati possono cambiare: in caso di dubbio, verificateli sulla fonte ufficiale indicata.

Trova questa pagina nella mappa del sito

Una domanda, una correzione, un suggerimento? Scrivici.