Il quadro giuridico
L'Italia conserva la doppia tappa introdotta dalla legge 898/1970: la separazione personale (consensuale o giudiziale, con eventuale addebito a un coniuge), poi il divorzio, che dal «divorzio breve» della legge 55/2015 può chiedersi dopo sei mesi dalla separazione consensuale o dodici dalla giudiziale (prima tre anni). La riforma Cartabia (decreto legislativo 149/2022, in vigore dal 28 febbraio 2023) ha unificato il rito e permette di proporre nello stesso atto la domanda di separazione e quella di divorzio, decisa dopo il decorso del termine; ha introdotto il piano genitoriale, l'ascolto obbligatorio del minore dai dodici anni e il curatore speciale. Vie consensuali: il ricorso congiunto al tribunale (omologazione in poche settimane), la negoziazione assistita da almeno un avvocato per parte (decreto-legge 132/2014, con nulla osta del procuratore) e, senza figli minori o incapaci e senza trasferimenti patrimoniali, l'accordo davanti al sindaco come ufficiale di stato civile, con un mese di riflessione. Il giudiziale — disaccordo su figli, casa, denaro — dura da uno a tre anni e più. Effetti: affidamento condiviso dei figli e mantenimento (articolo 337 ter), assegnazione della casa familiare al genitore con cui vivono i figli, assegno di mantenimento durante la separazione e assegno divorzile poi, che la Cassazione a Sezioni Unite (18287/2018) ha ridefinito con funzione assistenziale e compensativa (contributo dato dal coniuge alla vita familiare, non tenore di vita), scioglimento della comunione; l'addebito della separazione fa perdere l'assegno e i diritti successori. Il coniuge separato conserva i diritti successori fino al divorzio. Nel 2023 si sono registrate circa 90 000 separazioni e 80 000 divorzi, per due terzi consensuali.
I punti chiave
| Tappe | Separazione, poi divorzio dopo 6 mesi (consensuale) o 12 (giudiziale); domande cumulabili dal 2023 |
|---|---|
| Consensuale | Ricorso congiunto al tribunale, negoziazione assistita con avvocati, o accordo davanti al sindaco (senza figli minori né trasferimenti) |
| Giudiziale | Rito unificato Cartabia; 1-3 anni e più; addebito possibile |
| Figli | Affido condiviso, piano genitoriale, ascolto dai 12 anni, mantenimento; casa assegnata al genitore collocatario |
| Assegno | Mantenimento in separazione; assegno divorzile assistenziale e compensativo (Cassazione SU 18287/2018) |
| Patrimonio | Scioglimento della comunione; separazione dei beni per tre coppie su quattro |
| Cifre | Circa 90 000 separazioni e 80 000 divorzi nel 2023, due terzi consensuali; durata media del matrimonio al divorzio 17 anni |
In pratica
- Senza figli minori e senza beni da trasferire, l'accordo davanti al sindaco è la via più rapida ed economica: due comparizioni a un mese di distanza, 16 euro di bollo, avvocato facoltativo.
- Con figli, la negoziazione assistita (un avvocato per parte, accordo trasmesso al procuratore) o il ricorso congiunto al tribunale: da uno a tre mesi.
- Dal 2023, chiedere insieme separazione e divorzio nello stesso ricorso: il giudice pronuncia il divorzio allo scadere del termine senza nuovo procedimento.
- Per l'assegno divorzile, documentare il contributo dato alla famiglia (rinuncia al lavoro, cura dei figli) e la disparità di redditi: sono i criteri della Cassazione, non il tenore di vita.
- Il patrocinio a spese dello Stato copre avvocato e spese sotto circa 12 800 euro di reddito familiare; la mediazione familiare è proposta dal giudice ma non obbligatoria.
Costi e copertura
Accordo davanti al sindaco: 16 euro; consensuale con avvocati: da 1 000 a 3 000 euro per parte più 43 euro di contributo unificato; giudiziale: da 5 000 a 20 000 euro e oltre; patrocinio a spese dello Stato sotto la soglia di reddito.
Cambiamenti recenti
La riforma Cartabia (2023) ha unificato il rito e permesso il cumulo delle domande; la Cassazione ha consolidato (2018-2024) l'assegno divorzile compensativo e l'assegno a tempo; il tribunale per le persone, i minorenni e le famiglie è previsto dal 2026.
A chi rivolgersi
- Tribunale ordinario (sezione famiglia): separazioni e divorzi.
- Comune — ufficio di stato civile: accordi davanti al sindaco.
- Avvocati (negoziazione assistita); mediatori familiari.
- Consultori familiari e Ordine degli avvocati: patrocinio a spese dello Stato.
Da sapere
L'Italia resta l'unico paese dei tre a esigere una separazione prima del divorzio, ma dal 2023 le due domande si presentano insieme e la via davanti al sindaco costa 16 euro: il divorzio lungo e costoso è oggi quello in cui ci si litiga. E l'addebito esiste ancora: la colpa provata fa perdere l'assegno e l'eredità.
Fonti e link ufficiali
- Legge 1° dicembre 1970 n. 898 — disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio — Normattiva
- Decreto legislativo 10 ottobre 2022 n. 149 — riforma Cartabia (procedimento in materia di famiglia) — Normattiva
- Ministero della Giustizia — separazione e divorzio — schede pratiche
Link verificati verso fonti ufficiali o di riferimento. Si aprono in una nuova scheda.
