La notizia in breve
Un sondaggio Ifop per Passage du Désir (1.947 francesi, agosto 2026, pubblicato il 16 ottobre) mostra che il 26% delle donne in coppia non ha o non ha più rapporti, ma che il 63% di loro si dichiara soddisfatto della propria vita sentimentale. Citano per prima cosa un calo del proprio desiderio, più che la mancanza di tempo. Sondaggio dichiarativo, limitato alle donne e commissionato da un’insegna di accessori intimi.
Cosa dice il sondaggio
Il 16 ottobre 2026 l’Ifop ha pubblicato la prima parte del suo «Observatoire du désir féminin», realizzato per l’insegna Passage du Désir. Il questionario è stato compilato online dal 19 al 24 agosto da un campione rappresentativo di 1.947 francesi dai 18 anni in su, di cui 1.240 vivono in coppia: sono le loro risposte ad alimentare quasi tutti i numeri che seguono (Ifop, 2026).
Il dato di punta è un’impressione: il 77% delle donne in coppia ritiene di avere meno rapporti che all’inizio, il 16% più o meno altrettanti e il 7% di più. Nelle coppie di oltre vent’anni, l’impressione di calo raggiunge l’87% (Ifop, 2026).
Oggi, il 41% fa l’amore almeno una volta a settimana e il 66% almeno una volta al mese, mentre il 9% non ha voluto rispondere. In totale, il 26% non ha o non ha più rapporti con il partner. Questa quota sale al 55% dopo i 65 anni, ma è già del 16% tra i 25 e i 34 anni (Ifop, 2026).
Una parte delle domande è stata posta anche in aprile a 3.607 donne del G7, circa 500 per paese. La Francia (26%) si colloca allo stesso livello di Germania e Regno Unito, lontano dal Giappone, al 66% (Ifop, 2026). Con così poche rispondenti per paese, le piccole differenze restano fragili.
Le ragioni che le donne avanzano
Quando si chiede alle donne senza rapporti perché, la risposta più frequente riguarda il desiderio: il 36% lo cita, soprattutto come un calo della propria libido (23%), raramente come quello del partner (5%). La salute e i limiti fisici seguono (31%), poi l’età (17%). Solo il 9% evoca un conflitto, la routine o la fine dei sentimenti (Ifop, 2026).
L’Ifop ne conclude che l’usura del desiderio pesa più della mancanza di tempo o del carico mentale, ma sono spiegazioni date dalle interessate, non cause dimostrate. Il legame con l’attrazione emerge con chiarezza: l’assenza di rapporti riguarda il 67% delle donne senza desiderio per il partner, contro il 5% di quelle che ne provano molto (Ifop, 2026). Correlazione non significa causa.
Un’assenza di rapporti che non è sempre una crisi
Tra le donne senza rapporti con il partner, il 63% si dice soddisfatto della propria vita sentimentale, contro il 91% di quelle che ne hanno e il 49% delle single (Ifop, 2026). La differenza sta soprattutto nell’intensità: il 18% si dichiara molto soddisfatto, contro il 46% (Ifop, 2026). E tra quelle in coppia da almeno un anno, il 32% ha mantenuto nel corso dell’anno momenti di intimità senza penetrazione, contro il 61% dell’insieme delle donne in coppia (Ifop, 2026).
Conta lo spazio accordato alla sessualità: il 44% delle donne senza rapporti la ritiene non importante per essere felici in amore, contro il 21% delle donne sessualmente attive. La quota di francesi che la ritengono importante è passata dall’81% nel 2005 al 68% nel 2026 (Ifop, 2026). L’Ifop ammette di non sapere se questo distacco spieghi l’astinenza o la giustifichi a posteriori.
L’Ifop distingue quindi due volti. Per alcune, spesso più anziane o malate, l’assenza di rapporti è serena. Per altre, è subita: il partner non attrae più, oppure il piacere è diventato solitario. Tra le donne senza rapporti, il 41% dice di aver preferito masturbarsi piuttosto che avere un rapporto con il partner (Ifop, 2026).
Come leggere questi numeri
Il sondaggio è dichiarativo: riporta ciò che le donne dicono, non ciò che fanno. Dà la parola solo alle donne, ed è stato commissionato da un’insegna di accessori intimi, il che invita a ridimensionare i suoi numeri sulle leve del desiderio. Il 77% si basa su un ricordo, e l’Ifop stesso avverte che si idealizza spesso l’inizio di una relazione. Infine, l’Ifop confronta alcuni numeri con un’indagine del 2005 condotta di persona, invitando lui stesso alla prudenza.
Altri dati vanno nella stessa direzione. Secondo l’indagine dell’Inserm e dell’ANRS, le donne dai 18 ai 69 anni in coppia e sessualmente attive nell’anno dichiaravano in media 6,0 rapporti nelle ultime quattro settimane nel 2023, contro 8,6 nel 2006; per gli uomini, si passa da 8,7 a 6,7 (Inserm, 2024). L’Ifop collega il calo percepito alla «routinizzazione» descritta dalla sociologia, in cui la passione lascia il posto all’abitudine e alla tenerezza.
Cosa cambia per una coppia
Primo insegnamento: avere meno rapporti con gli anni è la regola statistica, né una colpa né un giudizio sull’amore. Ci si può amare solidamente e desiderarsi meno, e la soddisfazione non si misura con la sola frequenza.
Secondo insegnamento: contano le aspettative. Le donne senza rapporti dicono che la loro voglia tornerebbe innanzitutto con gesti teneri nella quotidianità (67%), una migliore forma fisica (63%), più dialogo sui loro desideri (56%), più impegno del partner nell’essere attraente (50%), tempo in due (41%), una migliore ripartizione dei compiti (37%) e novità (30%) (Ifop, 2026). I giocattoli intimi ne attirano solo il 31%, contro il 51% delle donne sessualmente attive (Ifop, 2026). Sono desideri, non metodi validati. L’Ifop suggerisce soprattutto che rompere il silenzio sulla propria sessualità potrebbe aiutare a far sì che l’assenza di rapporti sia scelta invece che subita.
Cosa aggiunge la nostra pagina di approfondimento
La nostra pagina di approfondimento ricorda innanzitutto che esistono due modi di desiderare. Il desiderio spontaneo, quello degli inizi, sorge prima di qualsiasi contatto. Il desiderio reattivo si risveglia solo una volta avviata l’eccitazione, con una carezza o con la decisione di cominciare: molti cali di libido sono solo il normale passaggio dall’uno all’altro. Invita anche a cercare prima le cause correggibili, come la stanchezza, certi farmaci, gli ormoni o la depressione, prima di concludere a un problema di coppia, e ricorda che una differenza di desiderio tra due partner si negozia senza indicare un colpevole. Se il calo dura più di sei mesi e fa soffrire, consiglia di consultare. Tutti questi punti sono illustrati nella pagina «Calo del desiderio».
Per approfondire
Questa notizia fa parte di un tema più ampio, che la nostra pagina Il calo del desiderio: capire, e ritrovare la voglia tratta nel dettaglio.
Leggi la pagina: Il calo del desiderio: capire, e ritrovare la voglia
