Il quadro giuridico
Il decreto-legge 14.294 (1974) non ha mai punito il possesso di «una quantità ragionevole destinata esclusivamente al consumo personale» di qualsiasi droga, e punisce il traffico con 20 mesi a 10 anni. La legge 19.172 (dicembre 2013) ha legalizzato e regolato produzione, distribuzione e consumo di cannabis per gli adulti: l'Instituto de Regulación y Control del Cannabis (IRCCA) amministra il registro obbligatorio, e i residenti legali maggiori di 18 anni scelgono una delle tre vie esclusive — acquisto nelle farmacie aderenti (fino a 40 g al mese, 10 g a settimana, varietà con THC dal 2 al 15 % dal 2023-2024), autocoltivazione (fino a sei piante in fiore e 480 g all'anno) o club (da 15 a 45 soci, fino a 99 piante, 480 g annui per socio) —; il consumo in pubblico è permesso dove si può fumare tabacco, la vendita ai non residenti e l'esportazione vietate, la guida sotto effetto sanzionata. La cannabis medica (decreto 46/015) e la canapa industriale sono regolate a parte, con esportazione. La legge 19.360 (2015) ha fissato l'alcolemia zero alla guida dal 2016 (prima 0,3 g/l), con multa, ritiro della patente e aggravante penale negli incidenti; la vendita di alcol è vietata ai minori di 18 anni. In Italia, il possesso per uso personale è illecito amministrativo (articolo 75 DPR 309/1990) e la vendita di cannabis è reato: ciò che è legale a Montevideo non lo è a Roma, e riportarne in Italia è traffico.
I punti chiave
| Possesso per consumo personale | Mai reato (quantità ragionevole, decreto-legge 14.294, articolo 31), per qualsiasi droga — in Italia illecito amministrativo con ritiro di patente e passaporto |
|---|---|
| Cannabis ricreativa | Legale dal 2013 (legge 19.172) per residenti maggiori di 18 anni registrati all'IRCCA: farmacie (40 g al mese), autocoltivazione (sei piante, 480 g all'anno) o club (15-45 soci); vie esclusive |
| Non residenti | Non possono comprare né registrarsi; il possesso per consumo non è reato nemmeno per loro |
| Traffico | 20 mesi a 10 anni; vendita fuori dal sistema regolato reato |
| Cannabis medica e industriale | Regolate a parte (decreto 46/015); esportazione autorizzata |
| Alcol | Vendita vietata ai minori di 18 anni; alcolemia zero alla guida dal 2016 (legge 19.360) — contro 0,5 g/l in Italia |
| Italiani | Residenti con cédula: registrazione all'IRCCA possibile; turisti: nessun acquisto legale; riportare cannabis in Italia = traffico (articolo 73 DPR 309/1990) |
| Cifre | Circa 100 000 registrati all'IRCCA (2024): 70 % farmacie, 15 % autocoltivazione, 15 % club; il 15 % degli adulti ha consumato cannabis nell'ultimo anno |
In pratica
- La registrazione all'IRCCA (online o alle poste, con cédula e prova di residenza) è obbligatoria e riservata; scegliere una via: cambiare esige la cancellazione dalla precedente — un italiano con residenza legale e cédula uruguaiana può registrarsi come chiunque.
- In farmacia, l'acquisto si convalida con l'impronta digitale; il prezzo è fissato (circa 400 pesos i 5 g); le varietà con più THC (Épsilon, Zeta) sono arrivate nel 2023-2024.
- I turisti non possono comprare: il mercato illegale persiste per loro, e offrire loro cannabis registrata è reato; fumare in strada è legale per tutti dove si può fumare tabacco — ma nulla deve finire in valigia per l'Italia: all'aeroporto di Fiumicino è traffico internazionale.
- Alcolemia zero: un bicchiere rilevato comporta multa (da 4 000 a 12 000 pesos in unità rivalutabili), ritiro della patente per sei mesi e del veicolo; i controlli («espirometrías») sono frequenti; la patente italiana vale con la patente internazionale per i turisti.
- La Junta Nacional de Drogas (0800 1120, gratuito) orienta; il Portal Amarillo (adolescenti), i Ciudadela (dispositivi di assistenza) e le mutualistas curano gratuitamente; i Centros de Escucha nei quartieri.
Costi e copertura
Registrazione IRCCA gratuita; cannabis di farmacia a circa 400 pesos i 5 g; trattamenti gratuiti nella rete pubblica e nelle mutualistas; multe per alcolemia da 4 000 a 12 000 pesos.
Cambiamenti recenti
L'IRCCA ha autorizzato nel 2023 e 2024 varietà con più THC e nuove farmacie; i club superano i 300; il governo del 2025 mantiene la legge; il dibattito sull'accesso dei turisti resta aperto; l'Uruguay esporta cannabis medica e industriale. In Italia, il decreto sicurezza 2025 ha vietato la vendita delle infiorescenze di cannabis light.
A chi rivolgersi
- IRCCA (ircca.gub.uy): registro, farmacie aderenti, club.
- Junta Nacional de Drogas — linea 0800 1120: orientamento e trattamento; Portal Amarillo (adolescenti) e dispositivi Ciudadela.
- Monitor Cannabis Uruguay (Universidad de la República): valutazione della legge.
- Consolato generale d'Italia in caso di arresto; SerD in Italia per la continuità delle cure.
Da sapere
L'Uruguay non è una meta di turismo della cannabis: solo i residenti registrati possono comprare, e il visitatore che la ottiene lo fa sul mercato illegale. In compenso, il possesso per consumo non è reato per nessuno dal 1974. L'alcolemia zero si applica senza margine: zero bicchieri se si guida. E per gli italiani: la legalità finisce al check-in — in Italia la stessa bustina è un reato.
Fonti e link ufficiali
- Legge 19.172 — regolazione e controllo della cannabis — testo ufficiale
- IRCCA — Instituto de Regulación y Control del Cannabis — registro e dati
- Viaggiare Sicuri — Uruguay (Ministero degli Esteri) — norme locali, droghe, guida
Link verificati verso fonti ufficiali o di riferimento. Si aprono in una nuova scheda.
