Il quadro giuridico
La legge 22 maggio 1978 n. 194, confermata dal referendum del 1981, permette l'interruzione volontaria di gravidanza entro i primi novanta giorni alla donna che «accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica», in relazione alle sue condizioni economiche, sociali o familiari, alle circostanze del concepimento o a previsioni di anomalie: la valutazione è della donna; il medico (di base, del consultorio o dell'ospedale) rilascia un certificato e la invita a soprassedere per sette giorni, salvo urgenza; dopo i novanta giorni, l'IVG è possibile solo per grave pericolo per la vita o la salute della donna, anche legato ad anomalie del feto (articolo 6). Le minorenni hanno bisogno dell'assenso di chi esercita la responsabilità genitoriale o, in mancanza, dell'autorizzazione del giudice tutelare. L'intervento è gratuito nel Servizio sanitario nazionale: chirurgico in ospedale, o farmacologico (mifepristone e misoprostolo) fino a nove settimane in ospedale, day hospital, consultorio o ambulatorio dal 2020 (linee di indirizzo del Ministero). L'obiezione di coscienza (articolo 9) è esercitata da circa il 61 % dei ginecologi (relazione ministeriale 2023), con punte oltre l'80 % in diverse regioni del Sud e ospedali interi senza non obiettori, e le strutture sono tenute ad assicurare comunque il servizio. Nel 2022 si sono registrate 65 700 IVG (tasso del 5,6 per mille donne), in calo costante, per il 52 % farmacologiche. Il decreto PNRR del 2024 ha permesso alle Regioni di far entrare nei consultori le associazioni «pro vita». L'aborto clandestino è un reato per chi lo pratica; la donna è punita con una sanzione amministrativa.
I punti chiave
| Termine | 90 giorni di gravidanza su motivazione della donna; oltre, grave pericolo per la vita o la salute (anche per anomalie fetali) |
|---|---|
| Percorso | Certificato del medico o del consultorio, sette giorni di riflessione salvo urgenza; minorenni con assenso dei genitori o del giudice tutelare |
| Metodi | Chirurgico in ospedale; farmacologico fino a 9 settimane in ospedale, day hospital, consultorio o ambulatorio (2020) |
| Costo | Gratuito nel Servizio sanitario nazionale |
| Obiezione | Circa 61 % dei ginecologi; oltre l'80 % in diverse regioni; le strutture devono garantire il servizio |
| Cifre | 65 700 IVG nel 2022, tasso 5,6 per mille; 52 % farmacologiche; in calo |
| Contesto | Associazioni pro vita ammesse nei consultori (2024); censure del Comitato europeo dei diritti sociali |
In pratica
- Rivolgersi al consultorio familiare o al medico di base per il certificato: il consultorio informa anche su dove l'intervento è praticato davvero nella zona; gli elenchi dei non obiettori esistono in alcune regioni e presso le associazioni.
- Il termine dei novanta giorni si conta dal concepimento (circa 12 settimane e 6 giorni dalle ultime mestruazioni): non perdere tempo, e in caso di urgenza il medico può dispensare dai sette giorni.
- La pillola abortiva fino a nove settimane si assume in consultorio o ambulatorio nelle regioni che l'hanno organizzata (Emilia-Romagna, Toscana, Lazio…); altrove, in day hospital.
- In caso di rifiuto o rinvio da parte di un ospedale di obiettori, esigere per iscritto l'indirizzamento verso un'altra struttura: la ASL è obbligata; le associazioni (Laiga, Vita di donna, Non una di meno) aiutano.
- La contraccezione dopo l'IVG si decide subito; il consultorio la prescrive.
Costi e copertura
Gratuito nel SSN (ticket per le visite in alcune regioni); nelle cliniche private convenzionate, gratuito; all'estero (Francia, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi) da 400 a 1 000 euro oltre i termini italiani.
Cambiamenti recenti
Le linee di indirizzo del 2020 hanno esteso l'aborto farmacologico a nove settimane e ai consultori; il decreto del 2024 ha aperto i consultori alle associazioni pro vita; la relazione al Parlamento 2023 conferma la stabilità dell'obiezione; alcune regioni hanno assunto ginecologi non obiettori per concorso.
A chi rivolgersi
- Consultori familiari delle ASL: certificato, informazione, aborto farmacologico.
- Ospedali pubblici con servizio IVG (elenchi regionali).
- Laiga (Libera associazione italiana ginecologi per l'applicazione della legge 194): mappa dei servizi.
- Vita di donna, Non una di meno, AIED: informazione e sostegno.
Da sapere
La legge italiana è tra le più liberali d'Europa sulla carta e tra le più difficili nella pratica: in alcune province non c'è un solo ginecologo non obiettore, e i sette giorni di riflessione più il rinvio da un ospedale all'altro fanno perdere il termine. Cominciare dal consultorio il primo giorno, e chiedere gli elenchi.
Fonti e link ufficiali
- Legge 22 maggio 1978 n. 194 — norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza — Normattiva
- Ministero della Salute — relazione annuale sull'attuazione della legge 194 — dati e obiezione
- Laiga — dove si pratica l'IVG in Italia — mappa dei servizi
Link verificati verso fonti ufficiali o di riferimento. Si aprono in una nuova scheda.
