Il quadro giuridico
Il Codice civile del 1982 (articoli da 184 a 196) prevede il divorzio per cause (adulterio, abbandono volontario, eccessi e sevizie, condotta immorale, dipendenze, disturbi psichici), per conversione della separazione personale dopo un anno, e per rottura prolungata della vita comune di più di cinque anni (articolo 185-A, procedimento breve). La Sala Constitucional del Tribunal Supremo ha dichiarato nel 2015 (sentenza 693) che le cause non sono tassative e che il «desafecto» o l'incompatibilità, allegati da uno solo dei coniugi, bastano per divorziare, e nel 2016 ha esteso il 185-A alla domanda di uno solo. I tribunali di protezione conoscono dei divorzi con figli minori; i tribunali civili degli altri. La sentenza venezuelana è riconosciuta in Italia senza procedimento (articolo 64 della legge 218/1995) e trascritta tramite il Consolato generale di Caracas; una sentenza italiana di divorzio si fa valere in Venezuela con l'exequátur — «pase» del Tribunal Superior per i divorzi consensuali, Sala de Casación Civil del TSJ per quelli contenziosi —, procedura lenta e costosa.
I punti chiave
| Cause | Quelle dell'articolo 185, più il desafecto di uno dei coniugi dal 2015 |
|---|---|
| Rottura prolungata | Più di cinque anni di separazione: procedimento breve dell'articolo 185-A, su domanda di uno o di entrambi |
| Separazione personale | Di mutuo accordo, convertibile in divorzio dopo un anno |
| Figli | Affidamento generalmente alla madre nella pratica; regime di convivenza familiare; obbligo di mantenimento calcolato sui redditi (LOPNNA) |
| Beni | Liquidazione della comunione degli acquisti dopo il divorzio |
| Avvocato | Obbligatorio; difensori pubblici e cliniche giuridiche |
| Italiani | Riconoscimento automatico in Italia (articolo 64 legge 218/1995) e trascrizione consolare; sentenza italiana in Venezuela con exequátur (Tribunal Superior o TSJ); molti italo-venezuelani divorziano in Italia |
| Durata | Da sei mesi a diversi anni secondo il tribunale e il caso |
In pratica
- Di mutuo accordo o dopo più di cinque anni di separazione: domanda del 185-A al tribunale, con gli atti e, se ci sono figli, l'accordo su affidamento, convivenza e mantenimento; sentenza in pochi mesi se tutto funziona.
- Per desafecto: domanda di uno solo, senza bisogno di provare una colpa, dopo la sentenza 693/2015.
- I tribunali di protezione di bambini e adolescenti trattano i divorzi con figli minori e fissano l'obbligo di mantenimento.
- La crisi istituzionale allunga i tempi: udienze sospese, mancanza di personale, notifiche difficili; chiedere copie certificate di ogni atto e l'apostille appena la sentenza è definitiva.
- I venezuelani all'estero divorziano spesso nel paese di residenza e iscrivono la sentenza al consolato; un italo-venezuelano residente in Italia può divorziare davanti al tribunale italiano (articolo 32 legge 218/1995) e far valere la sentenza in Venezuela con l'exequátur — o semplicemente trascriverla in Italia e attendere per il Venezuela.
Costi e copertura
Onorari di avvocato molto variabili, spesso in dollari (da 300 a 2 000 dollari); difensori pubblici gratuiti; tasse giudiziarie inesistenti (giustizia gratuita costituzionale), ma costi pratici di copie e notifiche; exequátur in Venezuela da 1 000 a 3 000 dollari di onorari; trascrizione in Italia gratuita.
Cambiamenti recenti
Le sentenze 693/2015 e 1070/2016 della Sala Constitucional hanno trasformato di fatto il divorzio venezuelano in un divorzio senza causa su domanda di uno dei coniugi; il Codice civile non è stato riformato. In Italia, la riforma Cartabia (2023) ha unificato separazione e divorzio in un unico procedimento.
A chi rivolgersi
- Tribunali di protezione di bambini e adolescenti (con figli) e tribunali civili di municipio.
- Defensa Pública: difensori in materia di famiglia; cliniche giuridiche universitarie (UCV, UCAB).
- Consolati del Venezuela: iscrizione di sentenze straniere.
- Consolato generale d'Italia a Caracas: trascrizione della sentenza venezuelana; tribunali italiani per il divorzio di residenti in Italia.
Da sapere
Dal 2015 nessuno è obbligato a restare sposato contro la propria volontà in Venezuela: basta allegare il desafecto. Ciò che resta lento è tutto il resto — la liquidazione dei beni e il mantenimento dei figli —, che conviene concordare per iscritto prima di andare in tribunale. E per gli italiani: la sentenza venezuelana va trascritta in Italia, quella italiana ha bisogno dell'exequátur in Venezuela.
Fonti e link ufficiali
- Codice civile — articoli da 184 a 196 — testo (OSA)
- Tribunal Supremo de Justicia — sentenza 693/2015 (Sala Constitucional) — testo
- Legge 218/1995 — articoli 64-67 (riconoscimento delle sentenze straniere) — Normattiva
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