Le app per uomini gay e bisessuali
- Grindr (2009): la più usata al mondo, geolocalizzata, gratuita con abbonamento; incontri rapidi più che relazioni. I suoi dati di posizione sono stati venduti a intermediari e la sua sicurezza è debole nei paesi ostili.
- Scruff, Hornet (molto diffusa in Italia, Turchia, Brasile), Romeo (la rete storica tedesca), Recon, Growlr.
- Le generaliste — Tinder, Bumble, OkCupid, Hinge, Meetic, Badoo — offrono filtri di orientamento e decine di opzioni di genere.
Per le donne lesbiche, bisessuali e queer
HER è il riferimento, con eventi a Milano e Roma; Lex, Zoe, Feeld e Bumble in modalità donna-donna completano; le donne trans sono ammesse secondo l'app, e a volte accolte male.
Per le persone trans e chi le cerca
- Fiorry (per persone trans e non binarie, profili verificati), Butterfly (riservata alle persone trans e a chi vuole incontrarle), Taimi (LGBTQ+ generalista), MyTransgenderDate (relazioni durature, moderazione umana), Transdr, Tser: siti di nicchia, alcuni dei quali vivono più della fantasia che dell'incontro.
- Nelle app generaliste, le donne trans incontrano il feticismo (i chaser) e il rifiuto brutale una volta nota la loro storia; molte lo indicano nel profilo per filtrare, altre aspettano il primo incontro — ognuna la sua regola, senza obbligo legale di dirlo.
I paesi dove l'app è una trappola
Dove l'omosessualità è perseguita, polizia e bande usano le app per attirare, arrestare o estorcere. In Egitto i poliziotti creano falsi profili su Grindr per arrestare uomini gay e donne trans, processati per «dissolutezza»; in Marocco nel 2020 una campagna di outing ha causato cacciate di casa e suicidi; in Nigeria, Ghana, Camerun, Senegal bande fissano un appuntamento, picchiano, filmano e ricattano; in Uganda la legge del 2023 prevede l'ergastolo; in Russia, dal 2023, usare un'app può valere un procedimento; nei paesi del Golfo, in Iran, Indonesia, Malesia la polizia fa retate mirate. Grindr, Hornet e Scruff nascondono la distanza e avvisano gli utenti in quei paesi; non basta. Regole minime in viaggio: nessuna app sul telefono alla frontiera, nessuna foto del viso, nessuna posizione esatta, appuntamenti solo in luoghi pubblici consigliati da persone fidate, e il numero dell'ambasciata. Le schede paese di Orientamenti sessuali dicono il diritto di ogni paese.
Sicurezza ovunque
- Sextortion: un profilo seducente ottiene immagini intime e minaccia di inviarle a famiglia o datore di lavoro — gli uomini gay non dichiarati e le persone trans sono i primi bersagli. Mai pagare, interrompere il contatto, conservare le prove, segnalare alla piattaforma e alla Polizia postale; le immagini si rimuovono tramite StopNCII.org.
- Agguati: aggressioni omofobe organizzate tramite le app, anche in Italia (diversi processi ogni anno); primo appuntamento in luogo pubblico, un amico avvisato, posizione condivisa.
- Outing: screenshot, profili condivisi; prudenza con le foto riconoscibili.
- Salute: test regolari, PrEP (rimborsata dal SSN dal 2023) e vaccinazioni.
Vedi anche Gli incontri online, la sezione Transessuali e le serate trans.
