Procreazione medicalmente assistita — Italia

La legge 40 del 2004, ampiamente riscritta dalla Corte costituzionale, riserva la PMA alle coppie maggiorenni di sesso diverso, sposate o conviventi, in età potenzialmente fertile; donazione di gameti ammessa dal 2014, anonima e gratuita, ma rara per mancanza di donatori; diagnosi preimpianto per le coppie portatrici; gestazione per altri vietata e dal 2024 reato universale; PMA nei livelli essenziali di assistenza dal 2025 con ticket regionali e limiti di età; circa 110 000 cicli e 16 000 nati all'anno.

Mappa di localizzazione — Italia — Procreazione medicalmente assistita
Italia. Mappa di localizzazione a contorni semplificati — dati Natural Earth, pubblico dominio.

Il quadro giuridico

La legge 19 febbraio 2004 n. 40 sulla procreazione medicalmente assistita è stata svuotata dei suoi divieti principali dalla Corte costituzionale: caduta del limite di tre embrioni e dell'obbligo di impianto (sentenza 151/2009), della fecondazione eterologa vietata (162/2014), del divieto di diagnosi preimpianto per le coppie fertili portatrici di malattie genetiche (96/2015) e del reato di selezione degli embrioni (229/2015); restano l'accesso riservato alle «coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi» (articolo 5, confermato dalla Corte per le donne sole e le coppie di donne nel 2019 e 2020), il divieto di gestazione per altri (articolo 12, con la legge 169/2024 che ne fa un reato perseguibile anche se commesso all'estero da italiani), e il divieto di ricerca sugli embrioni. La donazione di gameti è anonima, gratuita e volontaria, con un massimo di dieci nati per donatore; la carenza di donatori italiani porta i centri a importare gameti dalla Spagna e da altri paesi, e molte coppie a curarsi direttamente in Spagna, Grecia o Cechia. Dal 1° gennaio 2025 la PMA omologa ed eterologa è nei livelli essenziali di assistenza con tariffe nazionali: accesso nel pubblico e nel privato convenzionato con ticket, limiti regionali di età (in genere 46 anni per la donna) e di cicli (tre-sei); la donna può revocare il consenso fino alla fecondazione, non dopo (Corte costituzionale 161/2023). Il Registro nazionale della PMA presso l'Istituto Superiore di Sanità ha contato nel 2022 circa 110 000 cicli, 16 600 nati (il 4,2 % delle nascite) e 370 centri, con tassi di gravidanza per trasferimento del 25 % circa sotto i 35 anni.

I punti chiave

AccessoCoppie maggiorenni di sesso diverso, sposate o conviventi, in età fertile, entrambi viventi; donne sole e coppie di donne escluse (Corte costituzionale 2019-2020)
DonazioneAmmessa dal 2014 (Corte costituzionale 162/2014); anonima e gratuita; massimo dieci nati per donatore; carenza di donatori, importazione di gameti
Diagnosi preimpiantoAmmessa per le coppie infertili e per quelle fertili portatrici di malattie genetiche gravi (96/2015)
Gestazione per altriVietata (articolo 12); reato universale dal 2024 (legge 169/2024)
CoperturaNei livelli essenziali di assistenza dal 2025 con ticket; limiti regionali di età (circa 46 anni) e di cicli (3-6)
EmbrioniCrioconservazione ammessa; consenso revocabile fino alla fecondazione; nessuna ricerca
CifreCirca 110 000 cicli e 16 600 nati (4,2 % delle nascite) nel 2022; 370 centri

In pratica

Costi e copertura

Con i LEA, ticket regionale da 0 a qualche centinaio di euro per ciclo; nel privato, inseminazione da 800 a 1 500 euro, FIV da 3 000 a 6 000, donazione di ovociti da 6 000 a 9 000, farmaci da 500 a 1 500.

Cambiamenti recenti

I livelli essenziali di assistenza con tariffe per la PMA sono in vigore dal 1° gennaio 2025; la legge 169/2024 ha esteso il reato di gestazione per altri ai fatti commessi all'estero; la Corte costituzionale (161/2023) ha escluso la revoca del consenso dopo la fecondazione e (68/2025) riconosciuto la madre intenzionale; il numero di cicli è tornato ai livelli pre-pandemia.

A chi rivolgersi

Da sapere

L'Italia ha aperto la PMA sulla carta — donazione, diagnosi preimpianto, rimborso dal 2025 — ma la carenza di donatori e le liste d'attesa spingono ancora molte coppie all'estero, e le donne sole e le coppie di donne restano escluse. E la gestazione per altri è dal 2024 un reato anche fuori dai confini: chi la considera deve sapere che rischia un processo al rientro.

Fonti e link ufficiali

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