Affidamento dei figli — Italia

Affido condiviso come regola dal 2006 (legge 54/2006, articolo 337 ter del Codice civile): responsabilità genitoriale a entrambi, residenza prevalente presso un genitore nella grande maggioranza dei casi, mantenimento proporzionale ai redditi con le tabelle dei tribunali, casa familiare assegnata al genitore collocatario; riforma Cartabia con piano genitoriale, ascolto del minore dai dodici anni e mediazione; inadempimento punito dall'articolo 570 del Codice penale.

Mappa di localizzazione — Italia — Affidamento dei figli
Italia. Mappa di localizzazione a contorni semplificati — dati Natural Earth, pubblico dominio.

Il quadro giuridico

La legge 54/2006, integrata dal decreto legislativo 154/2013, ha fatto dell'affidamento condiviso la regola per i figli di genitori separati, divorziati o non sposati (articoli 337 bis e seguenti del Codice civile): la responsabilità genitoriale è esercitata da entrambi, le decisioni di maggiore interesse (istruzione, salute, residenza) sono prese di comune accordo, e il giudice fissa il collocamento — la residenza prevalente presso uno dei due nel 90 % dei casi, con il collocamento alternato paritario ancora minoritario —, i tempi di permanenza con l'altro (in genere fine settimana alternati, uno o due giorni infrasettimanali, metà vacanze), e il contributo al mantenimento, proporzionale ai redditi e al tempo di permanenza, calcolato con le tabelle orientative di alcuni tribunali (Milano) e comprensivo delle spese ordinarie, con le straordinarie divise a metà; l'assegno si rivaluta annualmente e dura oltre la maggiore età fino all'autonomia. La casa familiare è assegnata al genitore con cui i figli vivono, anche se di proprietà dell'altro. L'affidamento esclusivo resta eccezionale, per pregiudizio del minore. La riforma Cartabia (2023) ha introdotto il piano genitoriale allegato al ricorso, l'ascolto obbligatorio del minore dai dodici anni (o prima se capace), il curatore speciale in caso di conflitto e la possibilità di misure contro il genitore inadempiente; la mediazione familiare è proposta dal giudice. Il mancato pagamento del mantenimento è reato (articolo 570 e 570 bis del Codice penale) e il genitore può chiedere il pagamento diretto dal datore di lavoro dell'altro. Per i genitori in paesi diversi, il regolamento Bruxelles II ter e la Convenzione dell'Aia; l'Autorità centrale è il Dipartimento per la giustizia minorile. Il tribunale per le persone, i minorenni e le famiglie unificherà dal 2026 le competenze.

I punti chiave

RegolaAffido condiviso (legge 54/2006): responsabilità a entrambi; esclusivo solo per pregiudizio
CollocamentoResidenza prevalente presso un genitore nel 90 % dei casi; alternato paritario minoritario
MantenimentoProporzionale ai redditi e ai tempi; tabelle orientative (Milano); straordinarie a metà; rivalutazione ISTAT; oltre i 18 anni fino all'autonomia
Casa familiareAssegnata al genitore collocatario anche se dell'altro
Riforma CartabiaPiano genitoriale, ascolto dai 12 anni, curatore speciale, misure contro l'inadempiente
InadempimentoReato (articoli 570 e 570 bis c.p.); pagamento diretto dal datore di lavoro
InternazionaleBruxelles II ter, Convenzione dell'Aia; Autorità centrale: Dipartimento per la giustizia minorile

In pratica

Costi e copertura

Procedimento consensuale con avvocato da 1 000 a 3 000 euro; contenzioso da 5 000 euro in su; patrocinio a spese dello Stato sotto la soglia; mediazione familiare gratuita nei consultori pubblici o da 50 a 100 euro a seduta.

Cambiamenti recenti

La riforma Cartabia (2023) ha introdotto piano genitoriale, ascolto e curatore speciale; la Cassazione ha ammesso (2022-2024) il collocamento alternato quando i genitori collaborano; il tribunale unico per le persone, i minorenni e le famiglie è previsto dal 2026; i servizi sociali restano il punto debole per tempi e risorse.

A chi rivolgersi

Da sapere

«Affido condiviso» non vuol dire tempi uguali: in Italia il figlio vive di regola con un genitore e vede l'altro a fine settimana alternati, e la casa va con il figlio anche se è dell'altro. Chi vuole il collocamento alternato deve proporlo con un piano credibile e una collaborazione dimostrata.

Fonti e link ufficiali

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