Protezione dei dati — Italia

Il RGPD e il Codice privacy (decreto legislativo 196/2003, riscritto dal decreto 101/2018) si applicano con il Garante per la protezione dei dati personali come autorità, tra le più attive d'Europa; età del consenso digitale a 14 anni; il revenge porn è reato dal 2019 (articolo 612 ter: da 1 a 6 anni) e dal 2021 chi teme la diffusione di proprie immagini intime può segnalarle preventivamente al Garante (articolo 144 bis), che ne ottiene il blocco dalle piattaforme.

Illustration : Les données personnelles
Mappa di localizzazione — Italia — Protezione dei dati
Italia. Mappa di localizzazione a contorni semplificati — dati Natural Earth, pubblico dominio.

Il quadro giuridico

Il decreto legislativo 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), adeguato al RGPD dal decreto legislativo 101/2018, completa il regolamento europeo: l'età del consenso digitale è fissata a 14 anni (articolo 2 quinquies), i diritti di accesso, rettifica, cancellazione, portabilità, limitazione e opposizione si esercitano presso il titolare con risposta entro un mese e reclamo gratuito al Garante per la protezione dei dati personali, autorità indipendente che può infliggere multe fino a 20 milioni di euro o al 4 % del fatturato — tra le più attive d'Europa, con sanzioni a Enel Energia (79 milioni, 2024), OpenAI (15 milioni, 2024), Clearview AI (20 milioni, 2022), TIM, banche e sanità — e che pubblica linee guida su app, telemarketing e intelligenza artificiale; il Codice prevede il trattamento dei dati sensibili, la conservazione, il diritto delle persone decedute e le regole per le comunicazioni elettroniche. L'articolo 612 ter del Codice penale (Codice rosso, 2019) punisce la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, con la reclusione da 1 a 6 anni e multa, aggravata se commessa dal coniuge, dal partner o dall'ex, o con strumenti informatici; il tentativo di diffusione è punibile e la querela ha sei mesi. L'articolo 144 bis del Codice privacy (decreto-legge 139/2021) permette a chiunque, anche minore di 14 anni tramite i genitori, di segnalare al Garante il fondato timore che proprie immagini intime vengano diffuse: il Garante, entro 48 ore, ne dispone il blocco preventivo presso le piattaforme aderenti al sistema (basato sull'impronta digitale, con StopNCII), senza che l'immagine venga trasmessa. Le forze dell'ordine (Polizia postale) e il Garante cooperano; la Polizia postale riceve migliaia di segnalazioni all'anno per revenge porn e sextortion. Le app di incontri stabilite all'estero rispondono alla loro autorità capofila (Irlanda per Tinder e Bumble), con il Garante come autorità interessata.

I punti chiave

NormaRGPD e Codice privacy (decreto legislativo 196/2003, riscritto nel 2018); Garante come autorità (multe fino a 20 milioni o 4 %)
DirittiAccesso, rettifica, cancellazione, portabilità, limitazione, opposizione; risposta entro un mese; reclamo gratuito al Garante
MinoriConsenso digitale a 14 anni
Revenge pornArticolo 612 ter (2019): da 1 a 6 anni, aggravato se partner o ex; querela entro sei mesi; tentativo punibile
Segnalazione preventivaArticolo 144 bis Codice privacy (2021): blocco delle immagini intime presso le piattaforme entro 48 ore dal Garante, senza inviarle
Sanzioni recentiEnel Energia 79 milioni (2024), OpenAI 15 milioni (2024), Clearview AI 20 milioni (2022)
CifreCirca 10 000 reclami e segnalazioni all'anno al Garante; migliaia di denunce per revenge porn e sextortion alla Polizia postale

In pratica

Costi e copertura

Esercizio dei diritti, segnalazione preventiva e reclami al Garante gratuiti; azioni civili con avvocato (patrocinio a spese dello Stato sotto la soglia).

Cambiamenti recenti

Il Garante ha inflitto nel 2024 le sue più alte sanzioni (Enel, OpenAI) e pubblicato linee guida sull'intelligenza artificiale; la segnalazione preventiva dell'articolo 144 bis è operativa dal 2021 con centinaia di casi; la legge sull'intelligenza artificiale del 2025 ha introdotto il reato di diffusione di deepfake; il Codice rosso è stato rafforzato nel 2023.

A chi rivolgersi

Da sapere

L'Italia è uno dei pochi paesi in cui si può far bloccare un'immagine intima prima che venga diffusa: la segnalazione preventiva al Garante agisce in 48 ore senza che nessuno veda la foto. Usarla appena nasce il timore, e denunciare dopo: il reato del 612 ter esiste anche se la foto era stata inviata volontariamente al partner.

Fonti e link ufficiali

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Pagina verificata a settembre 2026. Le norme e i dati citati possono cambiare: in caso di dubbio, verificateli sulla fonte ufficiale indicata.

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