Il quadro giuridico
Il decreto legislativo 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), adeguato al RGPD dal decreto legislativo 101/2018, completa il regolamento europeo: l'età del consenso digitale è fissata a 14 anni (articolo 2 quinquies), i diritti di accesso, rettifica, cancellazione, portabilità, limitazione e opposizione si esercitano presso il titolare con risposta entro un mese e reclamo gratuito al Garante per la protezione dei dati personali, autorità indipendente che può infliggere multe fino a 20 milioni di euro o al 4 % del fatturato — tra le più attive d'Europa, con sanzioni a Enel Energia (79 milioni, 2024), OpenAI (15 milioni, 2024), Clearview AI (20 milioni, 2022), TIM, banche e sanità — e che pubblica linee guida su app, telemarketing e intelligenza artificiale; il Codice prevede il trattamento dei dati sensibili, la conservazione, il diritto delle persone decedute e le regole per le comunicazioni elettroniche. L'articolo 612 ter del Codice penale (Codice rosso, 2019) punisce la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, con la reclusione da 1 a 6 anni e multa, aggravata se commessa dal coniuge, dal partner o dall'ex, o con strumenti informatici; il tentativo di diffusione è punibile e la querela ha sei mesi. L'articolo 144 bis del Codice privacy (decreto-legge 139/2021) permette a chiunque, anche minore di 14 anni tramite i genitori, di segnalare al Garante il fondato timore che proprie immagini intime vengano diffuse: il Garante, entro 48 ore, ne dispone il blocco preventivo presso le piattaforme aderenti al sistema (basato sull'impronta digitale, con StopNCII), senza che l'immagine venga trasmessa. Le forze dell'ordine (Polizia postale) e il Garante cooperano; la Polizia postale riceve migliaia di segnalazioni all'anno per revenge porn e sextortion. Le app di incontri stabilite all'estero rispondono alla loro autorità capofila (Irlanda per Tinder e Bumble), con il Garante come autorità interessata.
I punti chiave
| Norma | RGPD e Codice privacy (decreto legislativo 196/2003, riscritto nel 2018); Garante come autorità (multe fino a 20 milioni o 4 %) |
|---|---|
| Diritti | Accesso, rettifica, cancellazione, portabilità, limitazione, opposizione; risposta entro un mese; reclamo gratuito al Garante |
| Minori | Consenso digitale a 14 anni |
| Revenge porn | Articolo 612 ter (2019): da 1 a 6 anni, aggravato se partner o ex; querela entro sei mesi; tentativo punibile |
| Segnalazione preventiva | Articolo 144 bis Codice privacy (2021): blocco delle immagini intime presso le piattaforme entro 48 ore dal Garante, senza inviarle |
| Sanzioni recenti | Enel Energia 79 milioni (2024), OpenAI 15 milioni (2024), Clearview AI 20 milioni (2022) |
| Cifre | Circa 10 000 reclami e segnalazioni all'anno al Garante; migliaia di denunce per revenge porn e sextortion alla Polizia postale |
In pratica
- Esercitare i diritti presso l'app (modulo, e-mail del responsabile della protezione dei dati) e, senza risposta entro un mese, reclamo al Garante tramite il sito (gratuito); il Garante decide in alcuni mesi e può sanzionare.
- Davanti a una foto o a un video intimo diffuso senza consenso: conservare le prove (URL, data, profilo), denunciare alla Polizia postale (articolo 612 ter), notificare alla piattaforma; se si teme una diffusione non ancora avvenuta, usare la segnalazione preventiva al Garante (modulo online) che blocca le immagini entro 48 ore.
- Chiedere l'accesso ai dati di un'app di incontri rivela messaggi, posizioni e profili interni; chiedere la cancellazione completa alla chiusura dell'account (non basta disinstallare).
- I minori di 14 anni non possono consentire da soli: le app di incontri esigono 18, e l'accesso di minori si segnala al Garante e alla piattaforma.
- Per la deindicizzazione dei risultati con il proprio nome, modulo di Google o Bing con ricorso al Garante; per la sextortion, non pagare e denunciare.
Costi e copertura
Esercizio dei diritti, segnalazione preventiva e reclami al Garante gratuiti; azioni civili con avvocato (patrocinio a spese dello Stato sotto la soglia).
Cambiamenti recenti
Il Garante ha inflitto nel 2024 le sue più alte sanzioni (Enel, OpenAI) e pubblicato linee guida sull'intelligenza artificiale; la segnalazione preventiva dell'articolo 144 bis è operativa dal 2021 con centinaia di casi; la legge sull'intelligenza artificiale del 2025 ha introdotto il reato di diffusione di deepfake; il Codice rosso è stato rafforzato nel 2023.
A chi rivolgersi
- Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it): reclami, segnalazioni, segnalazione preventiva delle immagini intime.
- Polizia postale (commissariatodips.it): denunce per revenge porn e sextortion.
- PermessoNegato (permessonegato.it): associazione contro la pornografia non consensuale.
- Telefono Azzurro (19696) per i minori.
Da sapere
L'Italia è uno dei pochi paesi in cui si può far bloccare un'immagine intima prima che venga diffusa: la segnalazione preventiva al Garante agisce in 48 ore senza che nessuno veda la foto. Usarla appena nasce il timore, e denunciare dopo: il reato del 612 ter esiste anche se la foto era stata inviata volontariamente al partner.
Fonti e link ufficiali
- Decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 — Codice in materia di protezione dei dati personali — Normattiva
- Codice penale — articolo 612 ter (diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti) — Normattiva
- Garante per la protezione dei dati personali — revenge porn: segnalazione preventiva — modulo e informazioni
Link verificati verso fonti ufficiali o di riferimento. Si aprono in una nuova scheda.
